Giornata da incorniciare per Ducati che oggi può festeggiare con pole, record della pista, record di velocità e due rookie a ridosso del Q2. Incredibile il giro di Pecco Bagnaia che con il tempo di 1'52"772 diventa l'unico pilota della storia a scendere sotto il muro del 53" a Losail. Super anche i due rookie Enea Bastianini e Jorge Martin che hanno sfiorato l'accesso al Q2 al loro debutto, mentre Johann Zarco segna il nuovo record di velocità transitando a 362,4 km/h sulla fotocellula.

I punti si assegnano la domenica al termine della gara, ma senza dubbio il sabato si è tinto di rosso in Qatar. Ducati è arrivata in Qatar con tutti i piloti in gran forma: i due ufficiali velocissimi e costanti nei test, un Johann Zarco che vola ed i rookie incredibilmente veloci fin da subito, anche nelle simulazioni gara.

RECORD DELLA PISTA CON PECCO

Serviva un super giro a Pecco per togliere la pole a Fabio Quartararo ed al secondo tentativo è arrivato. Un giro incredibile in 1'52"772 che abbatte di oltre sei decimi il precedente record assoluto della pista firmato nel 2019 da Marc Marquez. Pecco è riuscito a domare la Desmosedici GP21 nei settori più impegnativi infliggendo addirittura due decimi a Quartararo nel secondo settore, il più guidato della pista. Nel terzo settore ha limitato i danni perdendo un solo decimo prima di sfruttare tutto il motore della GP21 nell'ultimo settore fermando il crono sotto il muro del 1'53".

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Pecco lo aveva già detto ieri al termine delle FP2 che avrebbe potuto girare in 52" ma nessuno sembrava credergli. Peccato per una piccola sbavatura in uscita di curva 15, un piccolo sussulto che gli è costato circa un decimo rispetto al tentativo precedente. A Ducati è mancato Jack Miller che sembrava il più carico di tutti, ma che al momento di dover concretizzare non è riuscito a replicare nemmeno il tempo fatto nei test due settimane fa. L'australiano resta comunque uno dei favoriti per la vittoria della gara, ma scatterà dalla quinta posizione dopo aver incassato quattro decimi dal compagno.

JOHANN ZARCO VOLA COME UN CONCORDE
Il pilota francese che aveva già siglato la massima velocità raggiunta nei test, oggi si è superato abbattendo per la prima volta il muro dei 360km/h. Una velocità incredibile e merito senza dubbio del "motorone" Ducati ma anche di un ottima interpretazione dell'ultima curva. Zarco infatti è sempre stato il miglior pilota come velocità di punta nonostante le Ducati in pista siano ben sei. A far la differenza è stata quindi soprattutto l'uscita dall'ultima curva che il pilota francese è riuscito ad interpretare meglio degli altri colleghi. Nel corso delle FP4 Johann Zarco si è trovato nella scia di Enea Bastianini e in fondo al rettilineo ha fatto siglare l'incredibile velocità di 362,4 km/h. https://twitter.com/MotoGP/status/1375848086786949123

La stessa velocità a cui decollava uno degli aerei più sofisticati e veloci che siano mai stati prodotti, anch'esso francese (anglofrancese ma concedeteci la licenza, ndr): il Concorde. L'aereo capace di viaggiare a Mach 2 come velocità di crociera venne dismesso nel 2003, anno di debutto nel motomondiale della Ducati con il suo "motorone", che è sempre stato il punto di riferimento fin dalla prima stagione.

NON I SOLITI ROOKIE

Ad impressionare in questo sabato anche due dei tre rookie Ducati: Enea Bastianini e Jorge Martin. I due scatteranno in quinta fila ma sono andati vicinissimi al passaggio del turno che avrebbe permesso loro di giocarsi la top10. Per Enea sono stato solo 5 i millesimi che gli hanno negato di mettere fuori dal Q2 il campione del mondo in carica Joan Mir. Mentre Jorge Martin, quarto, è caduto nell'ultimo tentativo mentre si trovava nel terzo settore con due decimi di vantaggio sullo spagnolo.

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I due sono stati molto concreti anche nel corso delle libere ed è facile immaginare che domani in gara saranno della partita per le posizioni a ridosso della top10. Il loro risultato sommato alla super pole di Pecco Bagnaia premia la linea verde di Ducati che ha un'età media dei sei piloti di 25,3 anni. La seconda età media più bassa della MotoGP con la sola Suzuki che si ferma a 25 mentre tutte le altre case superano i 26 anni di età media. Stiamo vivendo probabilmente il più grosso cambio generazionale della storia della MotoGP e Ducati sembra aver scelto bene i suoi cavalieri!

Mathias Cantarini