Non siete ancora sazi di MotoGp? Tranquilli, i centauri non hanno alcuna intenzione di abbandonarvi. Per chi non lo sapesse infatti, questo weekend si corre nella “tana del lupo”, ovvero sulla pista di proprietà di mamma Honda. Se la battaglia all’ultima curva tra Marquez e Dovizioso di due settimane fa non vi è bastata dunque, e se anche voi siete curiosi di capire se davvero i segnali positivi arrivati da Yamaha sono reali, non prendete impegni e preparatevi per il Gran Premio del Giappone.

Il tracciato è stato costruito nel 1997, vicino all’ormai famosa città di Motegi. E’ denominato ufficialmente “Twin Ring Motegi”, poiché all’interno del proprio layout è sfruttabile in due diverse configurazioni, ovvero un ovale di circa 2 chilometri e mezzo, e una tortuosa pista (quella usata dalla MotoGP) di circa 4800 metri. Le curve sono in totale 14 e sono tutte più o meno lente, da percorrere per 24 tornate come previsto per la gara. Il rettilineo più lungo misura circa 800 metri, dove si possono raggiungere velocità che rasentano i 320 km/h. Si tratta di un tracciato impegnativo che mette sotto stress l’impianto frenante, con i dischi che hanno ben poco tempo per raffreddarsi tra una staccata e l’altra. Da segnalare che all’interno dell’impianto è presente anche un museo dedicato alla proprietà (Honda), dove è possibile ammirare le auto e le moto che nel corso degli anni hanno fatto la storia del costruttore giapponese.

Paradossalmente, nonostante si tratti di un circuito che Honda conosce ovviamente benissimo, la moto favorita dovrebbe essere (almeno sulla carta) la Ducati. E a dire il vero questo dettaglio non sconvolge più di tanto, data la bontà che il progetto 2018 di Dall’Igna sta dimostrando praticamente ovunque. Osservando la mappa dell’autodromo infatti, appare subito evidente che ci troviamo in un posto pieno di piccolissimi rettifili di raccordo seguiti da curve lentissime che obbligano a delle vere e proprie ripartenze. Caratteristiche che è vero che sono state per anni terreno di caccia per il team HRC, ma che da quest’anno sembrano sposarsi maggiormente con le qualità di Borgo Panigale. Osservati speciali ovviamente anche i ragazzi del team Yamaha, dopo l’ottimo segnale di risveglio dimostrato a Buriram. Illusione o realtà?

Sul fronte gomme, Michelin si dice prontissima per la corsa del Sol Levante, sperando ovviamente che non vadano a ripetersi le condizioni avverse della passata stagione. Il fornitore unico di pneumatici si è concentrato sulle 6 curve a sinistra e 8 a destra presenti lungo il tracciato, riservando particolare attenzione alla particolare “abrasività” dell’asfalto. Le slick a disposizione saranno soft, medium e hard, con tutte le posteriori asimmetriche con maggiore durezza sul lato destro. Più o meno stessa scelta in caso di pioggia, con soft e medium rain sempre con carcassa asimmetrica dietro.

Arrivando alla conferenza stampa di qualche ora fa, a rilasciare interviste si sono presentati Marquez, Dovizioso, Viñales, Rins, Pedrosa e Nakagami. Inizia ovviamente Marc Marquez, fresco di vittoria e pronto per il primo match point: “Le due vittorie consecutive ottenute ad Aragon e a Buriram mi hanno fatto molto piacere perché nella seconda parte di campionato mi ero sempre dovuto inchinare ai piloti Ducati. I cinquanta punti ottenuti mi hanno avvicinato all’obiettivo titolo mondiale, qui a Motegi ho il primo match point, ma non avrò un approccio diverso rispetto al solito. Su questa pista mi aspetto che Dovizioso e la Ducati siano un binomio difficile da battere. Non voglio farmi prendere dall’ansia di conquistare il titolo già in questo fine settimana, anche se il margine di vantaggio mi permette di prendere qualche rischio in più”.

Andrea Dovizioso inizia da dove è finita due domenica fa: “In Thailandia ce l’ho messa tutta per battere Marquez, ma forse ho sbagliato qualche dettaglio nell’ultimo giro e sono arrivato troppo distante all’ultima staccata per compiere un sorpasso pulito. Comunque era un weekend difficile, siamo partiti indietro e ci siamo giocati la gara. Questo per me è molto importante. Motegi invece è una pista adatta a noi, quindi sono fiducioso. Da mesi ormai non penso al campionato, dato che Marc è lontano. Ovviamente l’obiettivo è comunque cercare di rimandargli la festa. Voglio vincere”.

Piuttosto sorridente Maverick Vinales, dopo una gara finalmente al top due settimane fa: “In Thailandia finalmente siamo tornati competitivi. Vogliamo confermarci e credo che ce la faremo perché a Buriram abbiamo finalmente capito quale bilanciamento utilizzare per cercare di stressare il meno possibile le gomme. Stiamo risolvendo i problemi di erogazione che portano la nostra moto ad impennarsi e qui proveremo anche delle nuove carene. Speriamo bene e ce la metterò tutta per essere veloce sin da subito”.

Anche Alex Rins ci tiene a fare bene davanti alla platea giapponese: “E’ una pista che ci piace ed è una gara importante, visto che si adatta bene alla nostra moto. Speriamo di fare bene e lavorare nel modo giusto nell’arco del fine settimana. Non abbiamo niente da provare in questi ultimi appuntamenti, ma in fabbrica stanno lavorando come dei pazzi alla moto della prossima stagione. Da quel che so, si sta cercando di mettere assieme un mezzo migliorato un pò in tutte le aree”.

Per Daniel Pedrosa si tratta invece della sua ultima uscita a Motegi con la moto dei “proprietari”: “In Thailandia ho ritrovato buone sensazioni. Ho dovuto scalare la classifica dopo una partenza non proprio brillante, e devo dire che stavo riuscendo a guidare bene e ad andare forte. Purtroppo però, come sapete sono caduto. Rispetto alle gare passate devo dire che mi sono trovato molto meglio sulla moto, e cercheremo di fare il massimo per confermarci anche qui. L’intenzione è di ottenere un buon risultato”.

Chiude il giro Takaaki Nakagami, alle prese con il proprio GP di casa e fresco di rinnovo del contratto: “Prima cosa, sono molto contento di correre ancora con LCR il prossimo anno e di avere rinnovato con HRC. Ringrazio tutti ancora una volta per il supporto e la fiducia che mi stanno offrendo. Spero di riuscire a ripagarli con buoni risultati in pista. Con Lucio Cecchinello mi trovo benissimo, questa squadra mi fa sentire a casa. Proveremo a raggiungere assieme traguardi importanti”.

Con queste premesse, non starete ovviamente pensando di non seguire il weekend vero? Anche perché c’è ancora da capire cosa deciderà di fare Jorge Lorenzo dopo la FP1, dato che la sua frattura, dopo gli ultimi accertamenti, purtroppo non risulta ancora del tutto sanata. Si ok, gli orari del Giappone non sono proprio congeniali e toccherà fare la “levataccia”, ma se come noi avete un pistone al posto del cuore e una centralina rimappata al posto del cervello, siamo sicuri che vi sacrificherete con estremo piacere.

Gli orari del weekend per la MotoGP

Venerdì 19 ottobre

02.50: Prove libere 1

07.00: Prove libere 2

Sabato 20 ottobre

 

02.50: Prove libere 3

06.30: Prove libere 4

07.10: Qualifiche

Domenica 21 ottobre

 

01.40: Warm Up Moto3, Moto2 e MotoGP

07.00: Gara (commento in diretta dalle 06.50 su Radio LiveGP e cronaca web su www.livegp.it)

 

Daniel Limardi

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