Risale a due giorni fa la caduta, durante i test di Brno, che ha visto protagonista Joan Mir, ma è arrivata solo ieri la decisione da parte di Suzuki di non far correre il pilota nel Gran Premio d’Austria per salvaguardarne la forma fisica.




Il pilota rookie del team Suzuki Ecstar, Joan Mir, non ha trascorso un perfetto weekend a Brno al rientro dalla pausa estiva. Dopo una caduta in gara, a causa di un contatto con Morbidelli e Zarco, è stato protagonista di un volo spaventoso durante i test nei giorni successivi nello stesso tracciato.

Ad un’ora dalla fine della sessione dei test di lunedì, il maiorchino è caduto in curva 1 a circa 300 km/h. La moto, per il gran volo, è finita oltre le barriere della pista. I primi soccorsi hanno subito dichiarato il “rider Ok”. Portato prontamente in ospedale, il pilota ha tranquillizzato i tifosi tramite Instagram scrivendo di stare bene e ringraziando per i messaggi di pronta guarigione.

Nonostante la contusione polmonare, il pilota, dopo esser stato tenuto in osservazione, è stato dimesso è dichiarato idoneo a tornare in sella. La Suzuki a sua volta ha deciso di non correre rischi e di evitare di far gareggiare il pilota a Spielberg in Austria. Il Gran Premio si terrà infatti questo weekend, ma il team, a meno di una settimana dall’incidente, non vuole correre ulteriori rischi e ha optato per far riprendere del tutto il pilota.

Il team giapponese, per la trsferta in terra austriaca, ha deciso di non sostituire lo sfortunato pilota spagnolo. Quindi, a scendere in pista in Austria per la Suzuki sarà solo Alex Rins, da quest’anno pilota di punta del team.

Nicole Facelli

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