L’arrivo di Maverick Vinales in Aprilia è stata una liberazione per il pilota di Roses, ormai tormentato dagli anni trascorsi in Yamaha. Ma dal suo approdo alla Casa di Noale non sono state tutte rose e fiori, ed inizia già a serpeggiare un certo malcontento da parte dello spagnolo. 

FINALMENTE APRILIA

Sin dal suo approdo in Aprilia, Maverick Vinales non ha mai fatto mistero di essersi finalmente liberato di una moto ormai non più sua. Top Gun infatti dopo aver sofferto inizialmente la rivalità con Rossi, successivamente si è trovato in casa un certo Fabio Quartararo, capace di vincere il Titolo Mondiale all’esordio sulla Yamaha ufficiale. Per Maverick è stato un duro colpo, tanto che a metà della stagione 2021 avendo ben capito l’andazzo, ha deciso di cambiare aria e di accasarsi in Aprilia.

Una scelta che ha lasciato molti sorpresi, sia per le modalità che per le tempistiche. Inutile rivangare su quanto accaduto in quanto se ne è parlato allo sfinimento, alla fine quello che conta è che si è arrivati ad una soluzione che ha accontentato entrambi. Vinales ha ritrovato la serenità in un team che non gli mette pressione, mentre Yamaha si è liberata di un peso importante sia a livello economico e di ingaggio, ma anche come personaggio scomodo e sgradito. Tutti felici quindi, ma trascorse le prime gare della stagione MotoGP 2022 inizia già a serpeggiare un certo malcontento da parte di Maverick Vinales.

PRIMI MALUMORI

Aprilia ha infatti iniziato alla grande la stagione di MotoGP 2022, con Aleix Espargaro capace di conquistare pole position e vittoria in Argentina. Ed anche quando non ha vinto è riuscito ad ottenere podi e punti pesanti. Tanto che Aprilia quest’anno oltre a rischiare di giocarsi il Mondiale, non potrà godere delle concessioni per la prossima stagione. E Maverick? Per Vinales non è stato di certo un inizio semplice, considerato che finora il suo miglior risultato è stata la settima posizione nel GP di Argentina dove il compagno ha vinto, e due decimi posti rispettivamente ad Austin e Portimao. Se da un lato possiamo concedere a Maverick di doversi adattare ad una moto completamente differente rispetto a come era abituato, dall’altro lato non possiamo nascondere una certa amarezza per il solito atteggiamento mostrato.

Già dopo la gara di esordio in Qatar, Maverick Vinales ha dichiarato alla stampa di non essersi mai sentito a suo agio sulla moto. Il pilota di Roses ha poi proseguito le sue lamentele nei confronti di Aprilia anche dopo Portimao, dicendo che qualcosa va cambiato e che deve essere la moto ad adattarsi al suo stile di guida e non viceversa. I risultati infatti dal suo lato del box non arrivano ed i successi di Aleix Espargarò con la stessa moto non fanno che aumentare la pressione. Per Vinales sembra un copione già visto: un compagno vincente ed una moto che non asseconda il suo stile di guida. Se in Yamaha potevamo avere il beneficio del dubbio che la casa giapponese volesse assecondare Quartararo per motivi anagrafici e di rincorsa al titolo, con Aprilia non si può dire lo stesso.

UN BAGNO DI UMILTA'

La Casa di Noale ha fatto di tutto per avere Maverick Vinales e per farlo sentire a suo agio, tanto da accontentarlo in qualsiasi richiesta. Quando il pilota spagnolo dice che qualcosa non va, forse dovrebbe guardarsi dentro e fare un esame di coscienza oltre che un bagno di umiltà. Non si può pretendere di guidare sempre allo stesso modo per vincere, e Valentino Rossi dovrebbe essere stato un esempio in questo senso.

Rossi ha infatti modificato lo stile di guida più volte per vincere 9 titoli Mondiali, dimostrando che i tempi cambiano e ci si deve adattare per restare competitivi. Ma anche Marc Marquez, in questa stagione di difficoltà sulla Honda sta cercando lui di adattarsi alla moto e di trovare la strada per la vittoria, senza mai lamentarsi pubblicamente del lavoro fatto in Giappone. Tutte cose che Maverick Vinales sembra ignorare al momento, proseguendo la sua strada di piagnistei e scarsi risultati. C’è chi dice che si sarebbe già proposto a Ducati, ma stai attento Maverick: nel caso dovesse accadere, la lista dei Costruttori che ti vorrebbero sarebbe già finita.

Julian D’Agata