Il primo giorno di prove libere della MotoGP si è concluso a Jerez de la Frontera, con la prima tappa europea che viene vista da molti come un appuntamento decisivo per capire chi sono i piloti più in forma in ottica Mondiale. Nelle due sessioni Jorge Lorenzo è stato davanti a tutti, facendo registrare ottimi tempi anche considerando che le gomme non sono le stesse della scorsa stagione, mentre il suo compagno di squadra Valentino Rossi ha mostrato un passo costante e competitivo. Marc Marquez ha fatto la differenza rispetto ai piloti Honda, su una pista non congeniale alla sua moto. Sorprendente Hector Barbera, unica Ducati veloce della giornata, visto che i due ufficiali hanno finora sofferto molto, soprattutto Andrea Iannone che per adesso è rimasto fuori dai 10.

FP1

Il primo turno di libere sul circuito di Jerez ha visto il campione in carica Jorge Lorenzo chiudere davanti a tutti con un 1’40″270, un tempo piuttosto alto se pensiamo agli anni precedenti ma comunque il migliore della mattinata. Lo spagnolo non era partito benissimo, a causa della difficoltà a trovare il feeling con la gomma più morbida, ma la scelta di effettuare gli ultimi passaggi con uno pneumatico nuovo con mescola asimmetrica si è rivelata vincente. In seconda posizione Hector Barbera sulla Ducati: lo spagnolo ha mostrato un ottimo feeling con moto e tracciato fin dall’inizio del turno ed è stato l’unico pilota di Borgo Panigale a non avere problemi, soprattutto paragonando i suoi tempi a quelli dei piloti ufficiali. Ottima prestazione di Valentino Rossi, primo per quasi tutto il turno senza cambiare la gomma nel finale, il quale ha mostrato un ottimo passo soprattutto nel T3 e nel T4. In quarta e quinta posizione le due Honda, rispettivamente con Dani Pedrosa e Marc Marquez: Jerez è un banco di prova importante per tutti, soprattutto per la moto giapponese perché la pista è molto diversa rispetto a quelle affrontate fino a questo momento e ciò gli permetterà di capire meglio il reale livello delle proprie prestazioni rispetto ai rivali. Da segnalare che Marquez ha avuto anche un problema alla prova di partenza ed è stato costretto a tornare ai box senza la sua moto. Problemi in casa Ducati ufficiale, con entrambi i piloti che hanno lamentato problemi di grip e difficoltà a trovare il giusto feeling per spingere al massimo: Andrea Dovizioso ha chiuso in nona posizione e Andrea Iannone in undicesima, entrambi a poco più di un secondo da Lorenzo.

FP2

Nella sessione di libere del pomeriggio Lorenzo ha confermato di avere un giro secco stellare e un ottimo passo: lo spagnolo è stato l’unico ad avvicinarsi ai tempi dello scorso anno, firmando un 1’39″555 con gomma nuova; il 99 non è stato costante per tutta la sessione, ma quando contava ha dimostrato di saper stare davanti a tutti: “Si scivola molto con la gomme dietro – ha dichiarato – questo succede a tutti i piloti, noi abbiamo usato una strategia diversa rispetto agli altri scegliendo di uscire prima con pneumatici usati e poi nuovi a fine turno. Non sappiamo il vero potenziale di tutti ma il mio feeling è positivo”. Dietro di lui Marquez con la Honda, anch’egli sotto il muro dei 40″: gli è mancato il tempo ma c’è da dire che Marc non ha cambiato pneumatico ed è stato l’unico pilota Honda a fare la differenza, visto che il suo compagno di team Dani Pedrosa ha concluso infatti in nona posizione. Sul terzo gradino del podio virtuale la Suzuki di Aleix Espargarò, per la prima volta dotata di alette grazie ad un giro veloce all’ultimo passaggio utile: “La Suzuki migliora ad ogni gara, abbiamo capito come usare le gomme e sono fiducioso per il lavoro che stiamo facendo” queste le parole del pilota spagnolo a fine turno. Valentino Rossi ha mostrato un buon passo e in vista della gara sembra essere uno dei “destinati” al podio: è costante come nella mattina, anche se rispetto al compagno di team Lorenzo ha mostrato meno sicurezza nel T4. “Sono piuttosto contento, sono andato forte anche senza cambiare mai le gomme; mi manca ancora qualcosa nel T4, domani dovrò pensare a questo. La scelta delle gomme sarà determinante, con le morbide si guida meglio, ma dobbiamo vedere se reggono tutta la gara” ha dichiarato il pesarese. Apriamo il capitolo Ducati: anche nel pomeriggio l’unico che ha fatto registrare giri veloci è stato Barbera col team Avintia Racing che ha chiuso in quarta posizione a sei decimi dal tempo di Lorenzo, mentre gli altri sulle rispettive rosse sono stati piuttosto lenti e sembrano non riuscire a trovare il feeling giusto nonostante le varie modifiche apportate alle moto; domani dovranno lavorare molto per ridurre l’ampio gap: anche Pirro, che sostituisce l’infortunato Danilo Petrucci, si è detto sorpreso visto che negli ultimi test la situazione era parsa molto più rassicurante.

Domani alle 9:55 l’appuntamento con le FP3, mentre alle 14:00 si accenderanno i semafori per le qualifiche ufficiali.

Tempi combinati MotoGP:

 Alice Lettieri

 

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