Il nostro bilancio della stagione 2019 di MotoGP è oggi dedicato al team francese RedBull KTM Tech3. Per la compagine capitanata da Herveè Poncharal il 2019 è stato l’inizio di un nuovo corso in MotoGP: nuova moto, la KTM RC16, e la conferma di Syahrin, al quale è stato affiancato il rookie Miguel Oliveira. Nono posto finale nella classifica a squadre, con 42 punti, in una stagione interlocutoria per il team francese.




Nelle analisi di fine stagione della MotoGP troviamo il team Tech3, la storica compagine francese capitanata da Herveè Poncharal, che dopo la separazione da Yamaha ha intrapreso una collaborazione con KTM, diventando il team satellite della casa austriaca e di aiuto per il team factory (al pari di Dani Pedrosa) nello sviluppo della RC16, così da renderla competitiva ed essere stabilmente in top 10.

TEAM: VOTO 6. Il 2019 è stato un vero e proprio anno zero per il team capitanato dall’esperto manager francese Herveè Poncharal. Lo switch da una moto facile come la Yamaha ad una un po’ più complessa come la KTM RC16 è stato più problematico del previsto, seppur per un team esperto come il team Tech3, ed i risultati si sono visti: nono posto finale in classifica a squadre, davanti solo al team Ducati Avintia e con il solo Miguel Oliveira a raccogliere risultati importanti per il team. L’anno prossimo la musica dovrebbe cambiare, con pilota e team dotati di un anno di esperienza sulla moto.

HAFIZH SYAHRIN: VOTO 5. Riconfermato da Poncharal dopo aver sostituito abbastanza degnamente Folger lo scorso anno, il malese con la KTM non è riuscito a fornire le stesse prestazioni viste lo scorso anno in sella alla Yamaha, complice anche una moto non facilissima da mettere a punto sulle diverse piste del campionato. Costantemente battuto dal rookie e compagno di box Miguel Oliveira, il buon Hafizh ha cercato di metterci un po’ del suo per portare a casa qualche risultato degno di nota, ma purtroppo non è riuscito nell’intento.

Sei gare a punti per un bottino di 9 punti totali in 19 gare gli fanno chiudere la stagione al penultimo posto, al pari di Karel Abraham. Per il buon Hafizh anche 4 ritiri mentre si stava giocando qualche punticino.

MIGUEL OLIVEIRA: VOTO 7. Rookie della stagione 2019 al pari di Quartararo, Mir e Bagnaia, ha chiuso il 2019 all’ultimo posto di questa speciale classifica con 33 punti, penalizzato sia dalla moto, una KTM RC16 non facile da mettere a punto, ma anche da un infortunio patito a Phillip Island che gli ha fatto saltare le ultime gare, perdendo la possibilità di racimolare altri punti per la sua classifica. Il portoghese, alla prima presa di contatto con una moto complessa come la KTM, ha sfoggiato tutto il suo talento per portare a casa punti importanti nella sua classifica ed anche per il team Tech3, ma purtroppo non sono stati sufficienti per mantenere il team tra i migliori nella stagione.

Il bilancio della rookie season di Miguel parla di 33 punti, frutto di 9 gare a punti con il season high della P8 al RedBull Ring in Austria, un solo ritiro e le ultime tre gare saltate per infortunio.

IKER LECUONA: VOTO 5,5. Già sotto contratto con il team per il 2020, lo spagnolo è stato chiamato a sostituire l’infortunato Oliveira a Valencia, anticipando di fatto il debutto. Iker si è calato subito piuttosto bene nel suo ruolo nell’ultima gara a Valencia, nonostante vedesse la moto per la prima volta soltanto in quel weekend. Ultimo in FP1 ed FP2, migliora in FP3 ed FP4 per poi chiudere in P9 la Q1 delle qualifiche, battendo Syahrin di 2 decimi. Sfortunato in gara, scivola subito dopo Zarco e centra il pilota francese con la sua stessa moto.

Il 2020 del team francese vedrà in pista Oliveira e Lecuona insieme a darsi una mano, con Pedrosa incaricato dello sviluppo della RC16, così da permettere al team di risalire la china della classifica.

Marco Pezzoni

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