Con la stagione agonistica 2019 ormai ampiamente alle spalle, è ora di tirare le somme e andare ad analizzare i risultati di squadre e piloti che hanno preso parte al mondiale. In questo caso metteremo sotto la lente d’ingrandimento il team Suzuki Ecstar e i due piloti Alex Rins e Joan Mir.

TEAM: VOTO 7,5. Obiettivo raggiunto per la Suzuki, che con due vittorie, tre podi e diversi piazzamenti, si insedia al quarto posto della classifica costruttori, insidiando per gran parte della stagione il podio alla Yamaha. La prima vittoria della stagione arrivata ad Austin, mancava dal GP di Gran Bretagna del 2016, seguita subito da un secondo posto a Jerez e da diversi piazzamenti in top five; la seconda vittoria stagionale a Silverstone ha definitivamente consacrato la splendida stagione della casa giapponese che, con un po’ di continuità in più, avrebbe certamente migliorato la quarta posizione finale in classifica sia per se, che per il pilota di punta Alex Rins.

La missione dei giapponesi è ora trovare cavalli per riuscire a stare al passo di Ducati e Honda, soprattutto in rettilineo.

ALEX RINS: VOTO 8. Il 2019 è stato sicuramente l’anno della consacrazione per il 24enne spagnolo che, al suo terzo anno nella classe regina, è riuscito finalmente a salire sul gradino più alto del podio e per più di una volta. La prima vittoria ad Austin su Valentino Rossi, dopo la caduta di Marquez, è stata sicuramente indimenticabile, ma quella sul campione del mondo al fotofinish di Silverstone ha avuto il sapore della conferma, della consacrazione tra i grandi. In mezzo, il secondo posto di Jerez porta a tre i podi conquistati durante la stagione, ma che senza alcuni gravi errori commessi dallo spagnolo sarebbero potuti essere parecchi in più. In ogni caso porta a casa il quarto posto finale dietro Marquez, Dovizioso e Vinales.

JOAN MIR: VOTO 7. Con 92 punti e il 12° posto in classifica in altre annate Joan avrebbe vinto senza problemi il titolo di rookie of the year. Purtroppo per lui, ha dovuto fare i conti con un “diavolo” scatenato, quel Fabio Quartararo capace di mettere in imbarazzo perfino i colleghi piloti ufficiali in Yamaha. Stagione quindi sicuramente positiva per il classe ’97 spagnolo, che ha visto come miglior risultato il quinto posto ottenuto in Australia, oltre a diversi sesti, settimi e ottavi posti, con una stagione, dopo le difficoltà iniziali, decisamente in crescendo.

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Andrea Pinna

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