Nei primi tre giorni di test per i piloti MotoGP in Qatar si sono viste in pista diverse novità, principalmente sulle moto dei collaudatori. Soprattutto nell’ultimo giorno di test, però, diversi aggiornamenti aerodinamici, oltre ai motori 2022, sono stati provati anche dai piloti titolari. Ricordiamo che per questa stagione sono stati congelati i motori 2020 e le case quindi stanno già lavorando in ottica futura.

TANTE NOVITA’ IN PISTA IN QATAR

Lo shakedown a febbraio era un evento ormai consolidato negli ultimi anni, dove i piloti collaudatori provavano a Sepang le moto della nuova stagione prima di affidarle ai titolari. Non esiste appassionato che, negli anni del ritorno di Casey Stoner come collaudatore Ducati, non abbia fatto le ore piccole per vedere quali tempi l’australiano riuscisse a fare. Quest’anno, con la pandemia di Coronavirus lontana dall’essere risolta, i test sulla pista malese sono stati annullati ed al loro posto sono stati aggiunti tre giorni di test in Qatar. Il primo di essi dedicato ai piloti collaudatori ed ai rookie della MotoGP.

Soprattutto Ducati, prima con Michele Pirro e poi coi piloti ufficiali, ha portato in pista diverse novità ben visibili, mentre anche Honda ha provato un nuovo profilo aerodinamico anteriore. Più nascoste le novità delle altre case, con Aprilia che invece ha portato in pista la nuova RS-GP 2021 che è una nuova evoluzione della moto dello scorso anno. Ma andiamo con ordine.

DUCATI

In Ducati ci hanno abituato a svelare solo all’ultimo le novità più importanti, ed infatti Jack Miller ha già detto che vedremo cose nuove nei prossimi tre giorni di test che si svolgeranno da oggi a venerdì. Sulla GP21 di Michele Pirro prima, e poi sabato e domenica sulle moto di Jack Miller, è comparso un nuovo profilo aerodinamico sulla parte inferiore della carena, mentre è sparita la “pinna” davanti alla ruota posteriore. Scomparsi anche i profili che coprivano la ruota anteriore. Il nuovo profilo aerodinamico sulla parte bassa della carena dovrebbe aiutare a pulire i flussi d’aria intorno alla moto, permettendo di avere più velocità massima e un maggiore grip in curva.

Al momento tutti e tre i piloti hanno promosso la modifica, che verrà sicuramente riprovata nei prossimi giorni prima di ricevere l’omologazione per il via della stagione tra venti giorni. Nuovo anche il codone per Ducati, ora molto più snello ma che continua a mostrare la famosa “salad box”. Jack Miller e Pecco Bagnaia hanno provato anche un nuovo sistema di partenza che, oltre ad abbassare il posteriore della moto, schiaccia anche la forcella. Un meccanismo di holeshot simile a quello delle moto da cross già usato anche dalle concorrenti.

APRILIA.

Aprilia è l’unica casa con la possibilità di portare novità in pista nel 2021, non avendo ancora vinto nessuna gara ed essendo priva di piazzamenti sul podio. La RS-GP 2021 è quindi una moto completamente nuova rispetto a quella della scorsa stagione. Anche se in realtà si tratta di evoluzioni, visto che la vera rivoluzione era avvenuta proprio lo scorso anno. Il motore nuovo dovrebbe avere più potenza, ed ora se la gioca con Suzuki e Yamaha, ma paga ancora circa 15 km/h da Ducati. Nuovo il telaio e anche il forcellone, che ora è in carbonio. Scott Redding, in una recente intervista, ha accusato la sua ex squadra in MotoGP di copiare dalle altre Case.

Ovviamente la Casa di Noale è al momento quella più indietro nelle prestazioni: tutto sommato comprensibile la scelta degli uomini di Noale di seguire le strade già segnate dagli altri per arrivare alla vittoria. D’altronde anche Ducati copiò le giapponesi passando al telaio in alluminio, così come Honda per cercare potenza è recentemente passata da un V “stretto” ad un V di 90° proprio come la Ducati MotoGP.

HONDA

Visto che l’abbiamo nominata, andiamo a vedere cosa ha portato in pista la casa dell’ala dorata, ancora priva di Marc Marquez. Anche se da parte di HRC filtra ottimismo per un rientro abbastanza prossimo tanto da inserirlo nella entry list del primo GP dell’anno. Lavoro principale svolto da Stefan Bradl, che ha lavorato su tre telai diversi: due moto avevano il telaio 2020 ed una un nuovo telaio. A differenziare i due telai 2020 una copertura in carbonio che dovrebbe modificarne la rigidezza. Questi due telai erano già stati provati da Bradl a Jerez. Un nuovo profilo aerodinamico, simile a quello posto sul cupolino della Ducati, è stato provato sia dal tedesco che nell’ultima giornata da Takaaki Nakagami. Nessuna novità provata invece per Pol Espargaro, che ha proseguito il suo apprendistato sulla HRC con la moto 2020 così come Alex Marquez.

Per Takaaki Nakagami anche un piccolo brivido durante le prove di partenza. Probabilmente a causa dell’asfalto molto sporco, la gomma posteriore ha iniziato ha scivolare facendolo partire con un vistoso burnout.

KTM.

Nessuna grossa novità in pista per KTM che continua l’affinamento della RC16. Dani Pedrosa ha provato una nuova sella molto più larga alla base del codone ed un nuovo profilo del cupolino con il famoso profilo a dente di squalo più allungato. Lavoro di routine per Binder e Oliveira, mentre Danilo Petrucci ha cominciato a prendere confidenza con la moto austriaca riportando le stesse sensazioni di Pedrosa.

SUZUKI

In questi test la casa campione del mondo ha portato l’evoluzione 2022 del motore per iniziare a lavorare in ottica di quando si potrà omologare la nuova componente. Suzuki è alla ricerca di potenza, che ancora oggi manca rispetto a Honda ma soprattutto a Ducati. Una novità testata sia da Sylvain Guintoli che dal campione del mondo in carica Joan Mir e da Alex Rins. Tutti i piloti hanno promosso il motore, definendolo un netto passo avanti rispetto all’unità 2020. Le novità non si sono fermate però al motore 2022. Suzuki ha portato un nuovo telaio ed un nuovo forcellone sempre in alluminio, rimanendo l’unica in MotoGP ad utilizzarlo. Nuovi aggiornamenti arriveranno nei prossimi test, prima di debuttare in gara a fine mese.

YAMAHA

Nuovo telaio sia per Valentino Rossi che per Fabio Quartararo, i due che si sono scambiati di sella. Entrambi hanno cercato un nuovo bilanciamento dei pesi, che dovrebbe aiutare a risolvere i problemi che hanno rallentato il loro 2020. Per Franco Morbidelli, invece, piccoli aggiornamenti per cercare di avere più velocità massima.

Nei prossimi tre giorni di test, Massimo Meregalli ha confermato che arriveranno anche delle novità aerodinamiche. Per la casa dei tre diapason in pista anche il nuovo collaudatore Cal Crutchlow, Kotha Nozane (sulla MotoGP prima di tornare sulle derivate di serie nel WorldSBK) e Katsuyuki Nakasuga.

Mathias Cantarini

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