MotoGP Andrea Iannone Doping 1
Andrea Iannone, pilota MotoGP recentemente coinvolto nello scandalo doping

Anche il secondo campione di Andrea Iannone è risultato positivo al test sul doping, a rischio i test e la prima gara della MotoGP. I valori di entrambi i campioni risultano però estremamente esigui, quindi l’ipotesi di contaminazione alimentare prende sempre più piede. Entro 45 giorni la sentenza della CDI, poi eventuale ricorso al TAS.

CHE PASTICCIO IANNONE!

Per Andrea Iannone si prospetta una lunga pausa invernale dai test MotoGP, visto che anche il secondo campione delle urine di Sepang è risultato positivo al doping. Entrambi i campioni prove sono stati presi dopo il GP Malese, è dopo il test sul primo sample anche il secondo test ha dato riscontro positivo al Drostanolone, uno steroide androgeno esogeno anabolizzante. Ovviamente suddetto steroide è contenuto nella lista 1.1° probita dalla Wada, il che ha portato alla temporanea sospensione dalle attività per il pilota di Vasto.

UN QUANTITATIVO ESIGUO

La difesa di Iannone, rappresentata da Antonio De Rensis, parla di quantitativi esigui: 1,150 nanogrammi per millilitro, che se si aggiunge il fattore disidratazione (l’urina era estremamente densa), spiegherebbe la possibilità di contaminazione alimentare. Andrea era da una settimana in Malesia, il cibo mangiato al di fuori del paddock non è chiaramente soggetto agli stessi controlli degli altri paesi e la possibilità è effettivamente elevata.

ALLA RICERCA DI UN SOSTITUTO

Il problema reale è la lunga trafila che si andrà ad aprire da questo punto in poi. Adesso la Commissione Disciplinare Internazionale deve emettere una sentenza entro 45 giorni, dopo aver controllato i valori dei campioni ed ascoltato la difesa del pilota. Successivamente, se la sentenza dovesse risultare troppo pesante, Andrea può rifarsi al TAS (Tribunale d’Arbitrato dello Sport) di Losanna, per ottenere un’eventuale rivalutazione. Il problema è che la tempistica condanna il pilota di Vasto almeno per i test del 7 febbraio proprio a Sepang, mettendo a rischio anche l’apertura di stagione in Qatar l’8 marzo. Ora Aprilia necessita di un tester in modo rapido e sembra che il nostro Lorenzo Savadori sia proprio in cima alla lista per sostituire Iannone.

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Alex Dibisceglia

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