Amici di LiveGP.it appassionati di motociclismo e di MotoGP in particolare, ben ritrovati per una nuova puntata della nostra consueta rubrica “Le Pagelle dei Protagonisti – MotoGP”, incentrate ovviamente sul Gran Premio del Giappone vinto da Marquez su Quartararo e Dovizioso, con Lorenzo e Rossi autori di una gara da dimenticare. Ecco dunque i voti ai protagonisti di una gara al limite del piattume (solo per la vittoria…), ma che ha comunque regalato discrete battaglie fino alla fine.




Marc Marquez 10: vince gara (in riserva) e titolo costruttori (praticamente da solo) sulla pista di casa della Honda. Regola da subito Quartararo e poi rallenta nel finale per non fermarsi a bordo pista causa benzina esaurita.

Fabio Quartararo 9: titolo di Rookie of The Year ampiamente meritato per il buon Fabio, per quello che ha dimostrato in questa stagione prevalendo tra gli altri esordienti (Mir, Bagnaia, Oliveira). Secondo posto preziosissimo che gli permette di sognare in grande nel finale di stagione.

Andrea Dovizioso 8: non la miglior gara della stagione, ma ne esce nel migliore dei modi con un podio importante che gli permette di tenere il secondo posto mondiale. Acchiappa Quartararo nel finale, ma non riesce a trovare il guizzo per passarlo.

Maverick Vinales 8: prova importante per Maverick; finisce come parte (P4), ma ha il merito di crederci fino alla fine per il podio, compiendo anche bei sorpassi e riuscendo a fare una gara intera con il suo passo.

Franco Morbidelli 7,5: gara tecnicamente da otto, ma mezzo punto in meno per essersi fatto fregare in volata da Crutchlow, perdendo così una bella P5 ottenuta battagliando con Dovizioso, Miller ed il compagno di marca Vinales.

Cal Crutchlow 7,5: per uno che arriva dalla Q1 della qualifica, chiudere la gara in P5 non è affatto male dopo aver faticato per tutto il weekend. Strappa a Morbidelli la P5 in volata, proprio all’ultimo giro, e si classifica come seconda migliore Honda dopo Marquez.

Taka Nakagami 7: l’immagine del suo rientro ai box dopo aver chiuso in P16 la dice lunga di quanto la spalla lo abbia fatto soffrire. Taka ha stretto i denti per fare il meglio possibile nella sua gara di casa, prima di lasciare la sua RCV213 nelle mani di Zarco dall’Australia.

Alex Rins 7: più o meno come Crutchlow. Anche lo spagnolo di Suzuki, un maestro nelle rimonte, parte dalla Q1 qualificandosi in fila 4 con Rossi e Mir. Chiude dietro a Morbidelli e Crutchlow, ma non riesce ad essere incisivo e fregare gli altri due.

Jack Miller 7: il voto è più per i primi giri a bomba che per la seconda parte di gara a passo di gambero. Miglior Ducati in qualifica, stravince il duello con il suo ex compagno di box Petrucci, dimostrando che forse era proprio Jack a meritarsi il team interno a scapito di Danilo…

Pol Espargarò 6,5: circuito non facilissimo per la KTM, ma Polyccio porta a casa 5 punti importantissimi nell’economia del suo campionato e della stagione della casa austriaca, tutta sulle spalle del catalano.

Aleix Espargarò 6,5: benissimo in qualifica con la P9, perfetto in gara fino al problema tecnico che lo fa chiudere in P15 davanti a Nakagami. Aprilia è in crescita, grazie soprattutto al pilota catalano, nella gara che vede Iannone nel ghiaione dopo pochi giri.

Miguel Oliveira 6,5: altra gara molto solida del portoghese di KTM che porta a casa punti importanti per il suo campionato da rookie ed in quello del team Tech 3, in attesa di una chiamata dal team ufficiale nel 2020.

Valentino Rossi 5,5: ok la caduta a quattro giri dalla fine quando lottava con Petrucci per la P10-P11, ma, come diceva nelle interviste, aveva un discreto passo gara per poter stare con Crutchlow e Rins. Peccato per la qualifica difficile dopo libere piuttosto positive…

Jorge Lorenzo 4,5: altra gara disastrosa del maiorchino, che si becca 40” dal suo compagno di squadra Marquez. Lui dice di essersi trovato meglio, ma la realtà è che si ritrova a lottare con Syahrin, Abraham e Guintoli per una posizione ai piedi della zona punti, dietro addirittura ad un Nakagami che corre con una spalla sola.

Andrea Iannone s.v: la sua “gara” dura pochissimi giri, tradito da un problema tecnico alla sua Aprilia. Weekend disastroso anche per il pilota di Vasto, con una qualifica imbarazzante chiusa all’ultimo posto.

Per questa puntata è tutto: arrivederci alla prossima in programma nel post gara del Gran Premio d’Australia, che si disputerà sul tracciato di Phillip Island già questo fine settimana.

Marco Pezzoni

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