Una qualifica anomala quella andata in scena oggi sul circuito del Motorland di Aragon, con tutti i piloti presenti nel Q2 a fare melina sul rettilineo. Comportamento che si vede solitamente negli ultimi minuti delle qualifiche della Moto3, dove a spuntarla è Jorge Lorenzo che regola Andrea Dovizioso e Marc Marquez. I tre sono separati da soli settantanove millesimi. In previsione della gara di domani, Marquez potrebbe andare più forte a inizio GP ma Andrea Dovizioso e sopratutto Jorge Lorenzo potrebbe conservare meglio la gomma per il finale della corsa. La crisi Yamaha non conosce limiti, con tutti e due i piloti costretti al Q1 solo Vinales riesce a qualificarsi per il turno che assegna la pole ma conclude undicesimo, addirittura diciottesimo Valentino Rossi: mai così male da Assen 2006.

 

FP3. Il più veloce nel turno della mattina è stato Cal Crutchlow che si è avvicinato al tempo siglato ieri da Marc Marquez senza però batterlo, seconda posizione per Jack Miller che migliora ancora il tempo siglato ieri e lo porta in terza posizione combinata; non migliora Jorge Lorenzo che chiude le FP3 col decimo tempo ma grazie al tempo siglato ieri mantiene la quarta posizione nella classifica combinata davanti al compagno di squadra Andrea Dovizioso che si avvicina alla prestazione del maiorchino. Dietro alle due Ducati troviamo l’ex Andrea Iannone capace di portare la Suzuki ampiamente in top10, così come Dani Pedrosa e Danilo Petrucci agguantano la qualificazione diretta al Q2 solo nel finale Alvaro Bautista ed Alex Rins che a bandiera a scacchi già esposta scalza Maverick Vinales dal decimo posto costringendolo a passare per la Q1, cosa che dovrà fare anche Valentino Rossi che ha chiuso in diciottesima posizione anche a causa di una caduta nel finale alla curva due. Da segnalare anche la caduta di Pol Espargaro alla curva quindici, caduta che ha causato una nuova frattura alla clavicola sinistra, per questo motivo Pol ha già lasciato il circuito per recarsi a Barcellona per sottoporsi ad un’operazione per sistemare la clavicola già infortunata in passato.

FP4. Tutti i piloti pronti a preparare al meglio la gara sono entrati con la dura al posteriore tranne Andrea Iannone, il più veloce fin da inizio turno è Jorge Lorenzo con il pilota di Vasto che si è avvicinato molto mal maiorchino della Ducati grazie alla gomma più soffice, terzo tempo per Danilo Petrucci davanti ad un Maverick Vianles che si trova nella parte alta della classifica solo grazie al primo giro lanciato ma già dal secondo incomincia a incassare distacchi importanti rispetto a quello degli altri piloti della top10. Dietro di lui troviamo Marc Marquez autore di una scivolata alla curva sette. Nel finale di turno si rifanno vivi nelle prime posizioni Andrea Dovizioso che chiude in quarta posizione davanti a Jack Miller anche lui migliorato nel finale del turno, migliora anche Jorge Lorenzo con la coppia di gomme dure usate da inzio turno scende fino ad un 1’48″129. Lontanissimo e in totale black out Valentino Rossi che ha chiuso in diciottesima posizione.

Q1. In pista nel Q1 troviamo Maverick Vinales, Bradley Smith, Franco Morbidelli, Johann Zarco, Aleix Espargaro, Karel Abraham, Takaaki Nakagami, Valentino Rossi, Thomas Luthi, Hafizh Syahrin, Scott Redding, Xavier Simeon e Jordi Torres. Non ci sono invece Pol Espargaro a causa della frattura alla clavicola rimediata nelle FP3. Al termine del primo tentativo è sorprendentemente Maverick Vinales il più veloce con un sorprendente 1’47″823, tempo che fatto nelle FP3 lo avrebbe qualificato direttamente alla Q2, secondo tempo per Franco Morbidelli staccato di meno di due decimi, terzo tempo per Takaaki Nakagami che precede Johann Zarco e Valentino Rossi, lontano più di sei decimi dal tempo del compagno di squadra. Gran passo avanti di Bradley Smith che transita con pochi centesimi di ritardo da Maverick Vinales alla terza fotocellula salvo poi trovare alla staccata dell’ultima curva proprio lo spagnolo insieme a Franco Morbidelli e Takaaki Nakagami costringendolo a una traiettoria in staccata non ottimale che lo ha portato a perdere tre decimi e probabilmente gli è costato l’accesso alla Q2, turno di qualifica che invece vedrà Vinales e Takaaki Nakagami unirsi ai dieci piloti già qualificati al termine delle libere. Beffato sulla bandiera a scacchi Franco Morbidelli proprio dal giapponese del team di Lucio Cecchinello, che toglie l’accesso alla Q2 al pilota della VR46 Academy costretto a partire dalla tredicesima posizione. Dietro di lui Johann Zarco, Aleix Espargaro, Bradley Smith, Karel Abraham, solo diciottesimo Valentino Rossi alla sua peggior prestazione in qualifica dal GP di Assen del 2006, chiudono la classifica Hafizh Syahrin, Thomas Luthi, Scott Redding, Xavier Simeon e Jordi Torres che incassa solo sei decimi da Simeon, non male per aver fatto solo quattro turni di libere prima di questa sessione di qualifica.

Q2. A Marc Marquez, Danilo Petrucci, Alex Rins, Jack Miller, Dani Pedrosa, Andrea Iannone, Andrea Dovizioso, Alvaro Bautista, Cal Crutchlow e Jorge Lorenzo si uniscono Maverick Vinales e Takaaki Nakagami che arrivano direttamente dalla Q1. Dopo i primi due giri di assalto alla pole è Marc Marquez il più veloce in 1’46″960, davanti a Jorge Lorenzo e Cal Crutchlow, quarto posto per Andrea Dovizioso con Andrea Iannone e Danilo Petrucci ad occupare una provvisoria seconda fila.
Rientrano tutti in pista per il secondo tentativo che sembra però non esserci, perchè tutti i piloti sono rimasti in mezzo alla pista ad aspettare un traino buono. Marc Marquez marca a uomo Andrea Dovizioso costringendolo ad abortire i primi due tentativi, all’ultimo giro buono Andrea Dovizioso si mette a spingere nonostante lo spagnolo della HRC gli sia rimasto in scia: alla curva dodici Dovi riesce a passare Alvaro Bautista mentre Marquez finisce lungo perdendo la possibilità di migliorare la sua pole. Sulla bandiera a scacchi Andrea Dovizioso passa primo con soli sessantacinque millesimi di vantaggio su Marc Marquez, nemmeno il tempo di festeggiare la pole di DesmoDovi nel box Ducati e transita Jorge Lorenzo che soffia la pole al compagno di squadra facendo partire definitivamente i festeggiamenti nel box della rossa di Borgo Panigale. Quarto posto per Cal Crutchlow, caduto alla curva dieci nel corso dell’ultimo tentativo, in seconda fila con lui Andrea Iannone e Dani Pedrosa, terza fila composta da Danilo Petrucci, Alvaro Bautista e Alex Rins, con Jack Miller, Maverick Vinales e Takaaki Nakagami a completare la quarta fila.

Pole numero 69 in carriera per Jorge Lorenzo, la quarta in questa stagione sulla Ducati, pole che alla casa di Borgo Panigale sul Motorland di Aragon mancava dal 2010 quando a partire al palo fu Casey Stoner, che come Jorge Lorenzo potrebbe salutare Borgo Panigale a fine stagione non ricoprendo più il ruolo di brand ambassador e tester. Ducati per la prima volta nella sua storia mette due moto nelle prime due posizioni per tre gare consecutive (Silverstone, Misano ed Aragon, ndr).

Mathias Cantarini

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