MotoGP GP Austria 2020 Honda HRC Alex Marquez 1
Alex Marquez, in netta difficoltà su una moto che solo il fratello sa far volare

Non è difficile ricollegare le cause che in questo GP d’Austria 2020 hanno relegato le Honda HRC MotoGP ufficiali sul fondo della classifica. Stefan Bradl ultimissimo e Alex Marquez a danzare intorno al fondo dello schieramento lasciano intendere che in Honda, il piano B (quello dopo Marc Marquez) non è assolutamente previsto.

PUNTA UNICA

L’addio di Daniel Pedrosa alla Honda non lascia spazio a dubbi. In Honda HRC si punta tutto su Marc Marquez, ma i risultati della sua assenza non potrebbero essere più pesanti di quanto questo GP d’Austria 2020 della MotoGP non possa raccontare. 0 punti per il team Honda ufficiale, tutti e due i piloti fuori dai primi quindici, nessuna inquadratura per loro se non per uno sprazzo di Alex Marquez a metà gara, immediatamente poi tornato vicino la coda della classifica.

NON FATELO ARRABBIARE

Con un sistema del genere, non è più il team ad avere il coltello dalla parte del manico, bensì il pilota. Ducati ricorda questa situazione quando Stoner andò via dalla casa di Borgo Panigale, lasciando una moto inguidabile per il resto della griglia. In Austria Takaaki Nakagami ha portato una RCV ai margini della Top5, ma solo dopo quattro cadute davanti a lui. Il che vuol dire che per qualsiasi altro pilota umano, e non alieno come Marc, la Honda attualmente è una moto da Top10 al massimo.

POVERO POL

In quest’ottica, colui che dovrebbe preoccuparsi maggiormente è proprio Pol Espargaro. La gara di oggi ha chiaramente dimostrato che soffre lo stress competitivo, e la ripartenza lo ha deconcentrato troppo per poter replicare la splendida gara che stava facendo durante il primo start. Ci si mette la sfortuna, con il compagno di squadra che lo falcia (involontariamente) dopo l’ennesimo lungo in gara, ma se attualmente le RC16 riescono ad arrivare con 3 piloti diversi (di cui uno rookie) nella Top10, lo stesso non si può dire della moto della casa di Tokyo. Forse il passaggio in HRC per Pol non sarà una grande idea, Lorenzo docet.

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Alex Dibisceglia

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