motogp quartararo

Nella gara della MotoGP vinta da Miguel Oliveira a tener banco è il caso Quartararo. Sul momento la direzione gara ha penalizzato di tre secondi il francese per aver tagliato curva 1 anche se la sua manovra è sembrata assolutamente legale. Dopo che diversi team sono corsi a chiedere spiegazioni ecco a cinque ore dal termine del GP una nuova penalità di tre secondi per “guida irresponsabile”.

Una settimana fa abbiamo pianto la scomparsa di Jason Dupasqueier ed oggi a sette giorni esatti di distanza è stato permesso ad un pilota di andare in pista senza l’abbigliamento adeguatamente indossato. Ma cosa dice il regolamento? E’ una punizione giusta? E sopratutto, perché la direzione gara non l’ha ritenuta tale fino ad ora?

LA VERSIONE DI QUARTARARO

Quello accaduto a Barcellona durante la gara della MotoGP non ha precedenti almeno in epoca moderna del motomondiale. Fabio Quartararo ha corso gli ultimi passaggi con la tuta completamente aperta dopo che si era tolto il chest protector. Un fatto gravissimo per la sicurezza dello stesso Fabio, che tutti i piloti del podio hanno condannato ritenendo andasse punito con la bandiera nera. Fabio si difende dicendo di non aver messo nessuno in pericolo.

Sul suo Instagram ha pubblicato una storia che riporta il seguente messaggio: “Congratulazioni a tutte le persone che vanno a lamentarsi per un’altra sanzione. Non ho messo nessuno in pericolo come dice un pilota ed era già dura per me guidare. Ma è bello vedere i veri volti di alcune persone. Voglio solo ringraziare tutte le persone che mi supportano e mi aiutano nei momenti difficili. Ci vediamo al prossimo GP.

IL REGOLAMENTO PARLA CHIARO

Il regolamento sportivo che vi alleghiamo a fine paragrafo parla chiaro: “E’ obbligatorio che ogni pilota titolare debba iniziare ogni evento di gara con almeno due set completi di equipaggiamento di sicurezza non danneggiato. Un set completo di dispositivi di sicurezza deve contenere: Casco, tuta, guanti, stivali, paraschiena e paracostole. L’attrezzatura deve essere indossata, correttamente allacciata, in ogni momento durante l’attività in pista.

E’ quindi espressamente scritto nel paragrafo 2.4.5.2 del regolamento, Fabio ha infranto ben due di queste norme in quanto ha corso senza il paracostole (gettato in uscita di curva, ndr) e con la tuta slacciata. Senza usare troppi giri di parole Fabio Quartararo andava quindi squalificato.

TRE SECONDI DI PENALITA’ DOPO QUATTRO ORE

Alla fine di un lungo pomeriggio di discussioni è arrivata la penalità per Fabio Quartararo, tre secondi di penalità per non aver rispettato la norma 2.4.5.2 del regolamento come abbiamo già visto in precedenza. Il FIM MotoGP Stewarts Panel ha quindi deciso che in accordo alle norme 3.2.1 e 3.3.2.3 fossero applicati altri tre secondi di penalità sul tempo del Gran Premio Monster Energy de Catalunya MotoGP.

PERCHE’ TUTTO QUESTO RITARDO NELLA PENALIZZAZIONE

Il francese ha corso gli ultimi passaggi della gara con la cerniera della tuta completamente aperta dopo aver gettato il chest protector. Poco dopo gli è stata inflitta una penalità di tre secondi da scontare al termine della gara per aver tagliato curva 1 mentre era in lotta con Johann Zarco. Rivedendo le immagini Quartararo perde l’anteriore ma riesce fortunatamente a non cadere, è costretto però a prendere la parte esterna di curva uno percorrendo correttamente tutto il long lap penalty e finendo appena davanti a Jack Miller che si trovava più dietro. Come vediamo dall’analisi dei tempi, Fabio nel giro del lungo (il ventiduesimo) in curva uno perde circa tre decimi rispetto ai giri precedenti.

Anche Ben Spies si è espresso in merito con un tweet che lascia poco spazio ad interpretazioni:

Il pilota americano già settimana scorsa sulla questione delle penalità quando si toccava il verde si era espresso con un più ermetico: “Should we make a petition for this Bullshit track limit rule?”. Vi lasciamo il gusto della traduzione. Nel caso comunque la petizione dovesse prendere il via penso saranno tanti a firmarla. Ma torniamo al tema della giornata.

Quartararo non ha sicuramente tratto vantaggio da questa situazione, ma per quale motivo è stato quindi penalizzato? Perchè si è aspettato l’ultimo passaggio prima di infliggergli questa penalità? L’impressione è che si sia voluto punire quel comportamento come compensazione per il non coraggio del FIM MotoGP Stewarts Panel di squalificare Fabio che stava correndo di fatto a torso nudo, togliendo di fatto Quartararo dalla corsa per il podio e pensando di chiudere così la questione. Le immagini di Fabio che stacca a 340 km/h a torso nudo però hanno fatto il giro del Mondo e tanti piloti si sono scagliati contro la decisione della direzione gara. Tra questi i più accesi sono stati quelli di Casey Stoner.

SI PARLA DI SICUREZZA MA QUANDO NON C’E’ CI SI VOLTA DALL’ALTRO LATO

Chiudiamo con una tirata d’orecchie assolutamente personale, anche se pensiamo di parlare a nome di tanti. Una settimana fa abbiamo pianto la prematura scomparsa di Jason Dupasquier. Ci siamo detti che le corse sono pericolose ma che si fanno continui passi avanti per la sicurezza attiva e passiva dei piloti. Oggi per rispetto non solo di Jason, ma per tutti quelli che in questi anni hanno perso la vita. Su questa pista cinque anni fa ci lasciava Luis Salom, ma anche per chi negli anni si è fatto male rimettendoci qualche osso quando andava bene o la carriera come ad esempio Joan Lascorz rimasto paraplegico dopo un brutto incidente ad Imola.

Oggi abbiamo assistito ad un fatto gravissimo di un pilota che ha corso gli ultimi due giri di pista praticamente senza protezioni. Fortunatamente per Fabio è andato tutto bene ma sarebbe bastato un guasto o una scivolata per fargli pagare un caro prezzo. La direzione gara che sulla sicurezza dei piloti è sempre attenta. Tanto da punire chi sfiora la parte oltre il cordolo in maniera ridicola perché ne trae vantaggio e ne mette in pericolo nessuno oggi con un pilota che ha corso senza dispositivi di sicurezza si è voltata dall’altra parte per paura di squalificare il leader del mondiale.

Tre secondi di penalità per una questione così importante come la sicurezza dei piloti sono un pericoloso precedente per tutte le prossime occasioni. La squalifica di Fabio Quartararo non è arrivata. Tre secondi che lo portano in sesta piazza lasciano lui e tutti gli appassionati arrabbiati. Gli Stewarts sono chiamati ad occuparsi della sicurezza dei piloti ed oggi hanno commesso un errore che sarebbe potuto essere fatale.

Mathias Cantarini

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