Credits: MotoGP Website | Fabio Quartararo

Le qualifiche della MotoGP al GP di Aragón hanno visto un Fabio Quartararo quantomeno sconfortato. Il francese, alla guida di una Yamaha in netta difficoltà sul tracciato spagnolo, è comunque riuscito a piazzarsi al 6° posto. Nonostante un ottimo passo gara, la mancanza di velocità di punta costringerà “El Diablo” ad un’ennesima impresa.

UNA PISTA OSTICA

Fabio Quartararo non lo ha mai nascosto: il MotorLand non è di certo una delle piste preferite del campione del Mondo 2021. Infatti, il francese ha sempre faticato nelle quattro gare in MotoGP corse ad Aragón. Il miglior risultato al GP di Aragón Fabio Quartararo lo ha ottenuto nel lontano 2019: un 5° posto durante una fantastica stagione da rookie. Da lì in poi il buio: un 8° posto sia nel 2020 (Teruel) che nel 2021, con un 18° posto nel 2020. Quindi, oltre ad un ovvio svantaggio tecnico da parte della M1, anche il pilota non digerisce particolarmente il tracciato. Una combinazione certamente non ottimale: lo scorso anno, l’ottavo posto di Aragón è stato il peggior risultato stagionale del francese, tolto il 13° posto di Jerez (sindrome compartimentale, ndr).

IL T4 CHE INFRANGE OGNI SOGNO

Di certo Quartararo è sempre stato fin troppo bravo a limitare gli ovvi limiti della propria moto e così ha fatto anche in qualifica. Se si confrontano i giri di Francesco Bagnaia ed il francese, ci sono ben poche differenze. Il francese nella prima metà della pista ha pagato solamente 216 millesimi nei confronti del piemontese, salvo poi pagarne altri 252 nel solo terzo intertempo. Il problema per la M1 arriva nell’infinito rettilineo del quarto ed ultimo settore. Nel proprio giro migliore Quartararo ha toccato i 341.8 km/h, contro i 345 km/h di Bagnaia. Un divario che costa al pilota di Nizza ben 355 millesimi, un’infinità incolmabile specialmente in gara.

UN PASSO FORMIDABILE

Nonostante un mezzo inferiore, al GP di Aragón è Fabio Quartararo il detentore del miglior passo gara. In FP4 il francese ha dimostrato di poter girare costantemente sul passo del 1:47.5, un ritmo che la maggior parte dei propri avversari non riesce a fare. Il problema di Quartararo sarà sicuramente il plotone Ducati: se è vero che la Yamaha è una moto molto agile nella prima parte di pista, la M1 sarà preda facile per le Desmosedici nell’ultimo settore. Quartararo dovrà sperare in una grande partenza, così da formare un gap tra sé e gli inseguitori.

Valentino Aggio

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