In attesa del weekend di Portimao tutti gli occhi della MotoGP erano puntati su Jerez, dove Andrea Dovizioso è sceso in pista con l’Aprilia. Per Andrea lavoro soprattutto sull’ergonomia della moto, in attesa di un nuovo test al Mugello il prossimo 11 e 12 maggio.

Sono terminati i primi tre giorni della nuova vita di Andrea Dovizioso con la casa di Noale e l’Aprilia RS-GP. Tre giorni di intenso lavoro utili a Dovizioso per togliersi la ruggine ed a Aprilia per raccogliere importanti dati. “Dovi” ha costantemente migliorato il feeling con l’Aprilia RS-GP, dopo ben otto stagioni in sella alla Desmosedici. In questo test, il Dovi si è concentrato sulle sensazioni da riportare ai tecnici, lasciando da parte il cronometro.

Tutti conoscono la diligenza di Dovizioso e la sua fama da “ingegnere” si è confermata anche in questo test, dove ha potuto già dare i primi feedback su diverse aree della moto: motore, elettronica, ciclistica, aerodinamica, fornendo indicazioni preziose e indirizzando le modifiche che gli hanno permesso di migliorare costantemente nei tre giorni. Per un paragone più importante, Aprilia e Dovizioso torneranno in pista al Mugello il prossimo 11 e 12 maggio. Dovi condividerà la pista con Michele Pirro e la sua Desmosedici, in un confronto diretto. In pista anche Dani Pedrosa e Cal Crutchlow: su di loro il Dovi nel debrief con i media si è lasciato sfuggire un sibillino: “Sono entrambi degli ex piloti, dei collaudatori ormai. L’ho capito dal loro approccio“. Lasciando intendere che questo ruolo di collaudatore non è ancora il suo e che vuole presto tornare in pista a competere in MotoGP.

ANDREA DOVIZIOSO:E’ stata una bella emozione risalire in sella ad una MotoGP e per questo voglio ringraziare Aprilia Racing. Sono stati tre giorni interessanti e dedicati in gran parte a trovare la posizione migliore sulla moto. Assieme abbiamo deciso di fare un altro test al Mugello tra circa un mese e nel frattempo lavorare su alcuni aspetti della moto”.

ROMANO ALBESIANO, DIRETTORE TECNICO APRILIA RACING:Sono stati tre giorni molto interessanti anche per il piacere e l’interesse di condividere la visione che Andrea ci ha dato della MotoGP. La sua esperienza ci ha rivelato un metodo lucido e analitico nell’affrontare la messa a punto della moto. Abbiamo avuto con lui un confronto sincero che abbiamo apprezzato. Spero che sia stato lo stesso anche per lui”.

Mathias Cantarini

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