Si è aperto questa mattina il Gran Premio di Aragon, il 14esimo appuntamento di questo Mondiale 2016 della MotoGP e il tracciato spagnolo si è confermato "Honda friendly" con Dani Pedrosa, Marc Marquez e Cal Crutchlow davanti a tutti dopo il secondo turno di libere. Bene anche Valentino Rossi che ha lavorato molto sul passo anche con gomme usate rimanendo sempre competitivo. Domani molto dipenderà dalle gomme che anche qui rimangono le vere protagoniste per affrontare al meglio la gara. Andrea Iannone dopo le FP1 ha deciso di non continuare il weekend a causa del forte dolore alla schiena.

La notizia più importante della giornata è la condizione fisica di Andrea Iannone: il pilota della Ducati che era caduto durante le FP1 a Misano riportando una lesione vertebrale e saltando così la gara di casa, questa mattina è tornato in pista per prendere confidenza con la moto. 

In un primo momento sembrava che Iannone potesse sopportare il dolore anche perché nel primo turno di libere aveva guidato senza antidolorifici ma le dichiarazioni a fine turno hanno fatto presagire la decisione di non correre domenica: “Tutto sommato credevo sarebbe andata peggio, ho dolore ma non ho fatto antidolorifico quindi potrebbe essere un punto a favore. Le sensazioni sono buone a livello di competitivà con la moto, ma devo ancora decidere, sono stato veloce da subito e non me lo aspettavo, ma devo capire il mio limite perché so di averlo e non so se riuscirei a fare un’intera gara. Fare solo pochi giri è diverso ma dopo il dolore aumenta e faccio fatica. Vedremo come starò nel pomeriggio dopo l’antidolorifico anche se il vero problema non è non sentire il dolore ma perdere la forza e la reattività in pista”. 

L’ufficialità della decisione di Iannone è arrivata verso le 13 quando il pilota ha annunciato che non sarebbe sceso in pista, rinunciando di fatto al Gran Premio per evitare di aggravare la situazione e riprendersi al meglio: “Salterò anche questa gara purtroppo, non è stata una decisione facile perché stamani siamo andati veloci e penso che saremmo potuti essere competitivi ma rinuncio a questo weekend perché è la decisione migliore per il futuro e per le prossime gare che ci aspettano. Avrei potuto provare con gli antidolorifici ma avrei perso sensibilità e noi andiamo molto veloce quindi voglio essere cosciente di tutto ciò che accade, non vorrei cadere ancora”.

FP1

Il primo turno di prove libere per la MotoGP ad Aragon ha riportato Marc Marquez, leader in classifica, davanti a tutti; quasi una risposta alle continue insinuazioni sulla sua gestione del vantaggio. Il pilota sulla Honda ha stampato un 1’48″830 ed è stato l’unico a scendere sotto il muro del 49″. I tempi di stamani non sono stati molto veloci a causa della pista fredda e poco gommata.

Di nuovo in difficoltà Dani Pedrosa che si è fermato in undicesima piazza con un ritardo superiore al secondo e anche Cal Crutchlow non ha chiuso bene nonostante un brillante inizio turno, questo fa pensare che sia stato Marc Marquez, più che la Honda a fare la differenza ad Aragon.

Secondo posto per Valentino Rossi che ha iniziato in sordina, concentrandosi più sul passo che sul giro secco ma nei minuti finali, complice la gomma nuova, si è avvicinato molto a Marquez. Il suo compagno di team Jorge Lorenzo si è preso la quinta posizione con un ritardo di 6 decimi da Rossi.

Terzo Maverick Viñales dopo un ottimo scatto finale che ha risollevato un turno altrimenti appannato del pilota della Suzuki, anche se come detto in precedenza il lavoro di tutti è stato complicato dalle condizioni del tracciato.

Capitolo Ducati: Andrea Dovizioso ha chiuso il primo turno in “terza” posizione, a pari tempo con Viñales il che presuppone una buona guidabilità della moto di Borgo Panigale sul tracciato spagnolo. Andrea Iannone invece è stato veloce nonostante il dolore alla schiena ma nel primo pomeriggio ha deciso di non continuare col weekend per rimettersi al meglio, il pilota di Vasto verrà sostituito da Michele Pirro come era accaduto a Misano.

FP2 

La Honda è stata la protagonista del secondo turno di libere ad Aragon, riuscendo a piazzare tre piloti nelle prima fila virtuale.

Pedrosa è stato veloce fin da subito, a differenza della mattina mostrando un passo costante e veloce è una pulizia nella guida; solo negli ultimi minuti è stato passato dal compagno di team ma nei passaggi finali ha continuato a limare il suo tempo fino a stampare un 1’48″429: il crono migliore della giornata.

Secondo Marquez che ha girato per quasi tutte le FP2 con gomme usate mantenendo comunque un ritmo interessante e verificando la tenuta di gara della hard, sul finale ha montato pneumatici nuovi tornando in testa al gruppo, per poi essere passato solo da Pedrosa.

Terzo Crutchlow che conferma l’affinità della Honda col tracciato spagnolo con giri veloci e competitività in ogni settore nonostante.

Dietro ai tre si è messo Rossi con un distacco di poco superiore ai due decimi: anche il pilota Yamaha ha iniziato il turno con un anteriore usato cercando di concentrarsi sul grip al posteriore e il suo passo non è stato affatto male, anche in ottica gara, in più col cambio gomma ha ulteriormente abbassato il tempo. “Sono piuttosto contento di com’è andata oggi anche perchè ogni modifica ha funzionato e io riesco a guidare forte. Sul giro secco sono molto competitivo anche se nel time attack ho fatto dei piccoli errori quindi ho chiuso quarto. Sono un po’ preoccupato per la distanza gara e domani lavoreremo su quello perché dopo qualche giro la moto scivola mentre per le Honda mi sembra che la situazione sia opposta rispetto alla nostra” queste le parole di Rossi dopo le FP2.

Quinto Pol Espargarò che anche nella mattina era stato veloce ed ha affermato di essere soddisfatto per la vicinanza con le moto ufficiali mentre Viñales nel pomeriggio ha dovuto accontentarsi della sesta posizione un po’ in ritardo rispetto al turno della mattina dove la Suzuki era apparsa molto competitiva. Settimo Lorenzo che ha avuto un piccolo miglioramento solo nel finale ma durante il turno non è mai stato protagonista, forse per il poco feeling con le gomme. Sarà fondamentale per il maiorchino lavorare bene domani durante le FP3 per non arrivare troppo al limite in qualifica.

Attardate le Ducati con Danilo Petrucci nono davanti ad Andrea Dovizioso che chiude la top ten, nella mattina sembrava che le Rosse fossero più competitive ma nel secondo turno non si è visto un miglioramento come è accaduto agli altri piloti. “Facciamo molta fatica e spero che domani le cose vadano meglio perché soprattutto al posteriore abbiamo problemi e non ci aspettavamo una situazione del genere. Il grip è davvero poco e credo sia un problema di tutti, non solo nostro” ha affermato Dovizioso dopo il turno.

Domani sarà il momento delle qualifiche ufficiali. Chi riuscirà a partire in pole ad Aragon?

Alice Lettieri 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.