Dopo l'annuncio dello scorso ottobre Ducati inizia il proprio percorso in MotoE portando al debutto la nuova moto elettrica, due ruote che prenderà il posto dell'Energica EGO nel ruolo di fornitore unico. Nei giorni scorsi il circuito Marco Simoncelli di Misano ha aperto le sue porte alla team di Borgo Panigale che, insieme a Michele Pirro, ha tolto ufficialmente i veli al primo prototipo elettrico marchiato Ducati.

Il gruppo di lavoro è comandato da Roberto Canè, direttore Ducati eMobility, pronto a gestire il reparto ricerca e sviluppo di Ducati. Gli obiettivi della squadra si focalizzano sul contenimento del peso e sulla gestione costante della potenza. Come anticipato, il compito di svolgere la prima prova è stato affidato al collaudatore ufficiale Michele Pirro, a detta sua già soddisfatto dal bilanciamento della moto.

MICHELE PIRRO SULLA DUCATI V21L: "BUON BILANCIAMENTO, TEST CON POTENZA AL 70%"

"Provare in circuito il prototipo della MotoE è stata una grande emozione, perché segna l’inizio di un importante capitolo nella storia Ducati. La moto è leggera e ha già un buon bilanciamento. Inoltre la connessione del gas nella prima fase di apertura e l’ergonomia sono davvero molto simili a quelle di una MotoGP. Se non fosse per la silenziosità e per il fatto che in questo test abbiamo deciso di limitare la potenza rilasciata al solo 70% delle prestazioni, avrei potuto pensare benissimo di essere in sella alla mia moto".

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ROBERTO CANÈ, DUCATI eMOBILITY DIRECTOR: "MOMENTO STRAORDINARIO, STRADA LUNGA MA ABBIAMO POSATO IL PRIMO MATTONCINO"

Sulla prima e storica uscita si è espresso anche Roberto Canè, che da direttore del progetto zero emissioni non può che definirsi entusiasta:

"Stiamo vivendo un momento davvero straordinario. Faccio fatica a credere che sia realtà e non ancora un sogno! La prima Ducati elettrica in pista è eccezionale non solo per l'unicità ma anche per il tipo di impresa: sfidante sia per gli obiettivi prestazionali che per le tempistiche estremamente ridotte. Proprio per questo il lavoro di tutto il team dedicato al progetto è stato incredibile e il risultato di oggi ci ripaga degli sforzi fatti negli scorsi mesi. Non abbiamo certo finito, anzi, sappiamo che la strada è ancora molto lunga, ma intanto un primo importante ‘mattoncino’ l'abbiamo posato".

MOTOE 2023 | DUCATI VUOLE PORTARE LA SERIE SU UN LIVELLO SUPERIORE

Vedendo gli sforzi della casa bolognese si può ben capire come la Coppa del Mondo MotoE si affacci ad una nuova generazione importante. L'avere Ducati come fornitore unico potrebbe avvicinare molti utenti e investitori fino ad oggi lontani dal concetto zero emissioni. In tutto ciò, facendo parte del gruppo Audi, tutti gli studi svolti nel campo delle quattro ruote potrebbero essere importati sulle moto italiane. Audi è al 100% proprietà di Volkswagen, che punta sull'elettrico da anni.

Citando un esempio, il marchio tedesco ha progetto la I.D.R capace di stabilire il nuovo record della Pikes Peak con Romain Dumas nel 2018 mentre Audi tra FIA WEC e FIA FE ha lavorato sui power train elettrici dall'inizio del decennio scorso. Tutta questa conoscenza tecnologica potrebbe essere offerta a Ducati che, grazie al lavoro dei propri ingegneri, porterebbe la FIM MotoE ad un livello ben superiore. In conclusione, le disponibilità economiche ci sono e il progetto vanta appoggi così importanti da poter rivoluzionare il mondo elettrico anche fuori dalle piste.

Matteo Pittaccio