Romano Fenati è tornato sul gradino più alto del podio ad Austin dopo una gara intensa e caratterizzata da una seconda partenza dopo tre giri. Il pilota italiano ha lottato con Aron Canet, impedendogli di scappare fino a quando lo spagnolo non è stato vittima di un highside che lo ha tagliato fuori dai giochi. Il resto del gruppo si è dovuto accontentare di lottare per il secondo posto conquistato all'ultimo giro da Jorge Martin davanti a Fabio DiGiannantonio. L'Italia è tornata sul gradino più alto del podio e stavolta i nostri piloti sono stati veramente protagonisti della gara.

La cronaca. Ottima la partenza di Aron Canet che cerca subito di scappare forte del tempo fatto registrare in prova, ma anche l’italiano Nicolò Bulega si rende finalmente protagonista di uno scatto incisivo portandosi in seconda piazza. Tra i due Joan Mir studia la situazione, mentre nelle retrovie cade Manuel Pagliani alla curva 11. I primi due già al primo giro passano con un importante distacco sul gruppo ma lo spettacolo è alle loro spalle, dove sono in molti a sorpassarsi.

Al terzo giro sul tracciato sventola la bandiera rossa che interrompe la gara a causa della caduta di Kaito Toba alla curva 14: il pilota era rimasto fermo in un punto pericoloso che ha reso necessaria l’interruzione della gara. Dopo alcuni momenti concitati la gara è ripresa, ma i giri invece di 18 sono stati ridotti a 12.

I piloti della Moto3 sono ripartiti con la stessa griglia di partenza, con Pagliani e Toba che scattano dal rettilineo dei box mentre Bo Bendsneyder, caduto al terzo giro, non torna in pista: sempre ottimo lo scatto di Canet mentre Fenati stavolta si fa trovare pronto e si prende il secondo posto. Questa volta il gruppo è più compatto e lo spagnolo non riesce a scappare anche grazie a Fenati che si prende con autorità la testa del gruppo. Sul traguardo Canet torna al vertice, ma l’italiano continua a stargli alle costole per passarlo ad ogni occasione disponibile e tra i due si accende la bagarre. Dietro il gruppo perde un po’ di contatto e nelle retrovie Toba cade una seconda volta. A sorpresa Canet è vittima di un violento highside a nove giri dal traguardo e si accascia a terra tenendosi la caviglia sinistra. Fenati prosegue la sua corsa al comando in solitaria, con Mir che guida il gruppo degli inseguitori dove Fabio DiGiannantonio e Bulega sono protagonisti. 

A sei giri dalla bandiera a scacchi DiGiannantonio si prende l’incarico di ricucire il gap su Fenati con Mir, Jorge Martin e Bulega negli scarichi. Tra i quattro i sorpassi si fanno divertenti e numerosi, in pieno stile Moto3. Enea Bastianini grazie a una serie di giri costanti riprende il gruppo portandosi dietro McPhee, Guevara e Oettl: la lotta alla seconda posizione si fa accesa. Nelle retrovie, Nakarin Atiratphuvar del team Asia infiamma il pubblico con un numero da circo per non perdere la moto. Romano Fenati inizia l’ultimo giro con un gap importante sugli inseguitori che gli permette di guidare concentrato e sereno, mentre il gruppo è in piena lotta con Martin e DiGiannantonio davanti a tutti. Fenati vince in Texas come lo scorso anno e taglia il traguardo commosso, sul podio con lui salgono Martin e DiGiannantonio. Quarto posto per Bastianini seguito da Bulega. Gli altri italiani sono: Andrea Migno 12°, Niccolò Antonelli 14°, Marco Bezzecchi 17°, Tony Arbolino 20°, Manuel Pagliani 25°, Lorenzo Dalla Porta 26°.

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Alice Lettieri 

 

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