A Jerez è ancora una volta Pedro Acosta a vincere la gara della Moto3 allungando in classifica iridata grazie agli zero di Binder e Masia. Insieme al fenomeno spagnolo Romano Fenati, che torna così sul podio di Jerez dove vinse la sua prima gara e Jeremy Alcoba. Tagliati fuori dalla corsa all’ultima curva Darryn Binder e Jaume Masia falciati da un fin lì ottimo Deniz Oncu.

LA DOMENICA E’ ORANGE

Le gare del sabato avevano premiato le Honda con la sola Husqvarna (moto del gruppo KTM ed identica alla moto austriaca, ndr) di Romano Fenati nelle prime due file. La gara ha invece riproposto tutte le KTM nelle prime posizioni con addirittura nell’ultima parte di gara sette moto austriache in top10. Con i soli Migno, Binder e Alcoba con la Honda hanno resistito alle moto austriache. Una gara combattutissima con le KTM ufficiali del team Ajo e Tech3 di Pedro Acosta, Jaume Masia e Deniz Oncu velocissimi e sempre nelle prime posizioni. Solo Romano Fenati e Darryn Binder sono riusciti a resistere al gioco di squadra delle moto austriache. Out nel primo passaggio, ancora una volta, John McPhee che dopo quattro gare è ancora fermo a zero punti dicendo probabilmente già addio al sogno di titolo in quello che sarà per lui l’ultimo anno in Moto3 per sopraggiunti limiti d’età.

TUTTO ALL’ULTIMO GIRO

La gara si decide tutta negli ultimi due passaggi, con Pedro Acosta che prende la leadership della corsa alla staccata della “dry sac” superando ben tre piloti con una staccata impressionante. Nell’ultimo passaggio ha resistito agli attacchi vincendo il suo terzo GP consecutivo diventando il più giovane a farlo nella storia del motomondiale e contestualmente il primo a concludere sul podio nelle prime quattro gare della sua carriera. Alle sue spalle all’ultima curva si consuma invece il dramma di Jaume Masia, il pilota spagnolo arrivato in KTM per vincere il titolo è finito a terra. Nessuna colpa per lui, a portarlo fuori dalla gara è il fuoco amico di Deniz Oncu, che provando a conquistare il suo primo podio ha perso l’anteriore falciando Masia e Darryn Binder. A giovare di questa triplice uscita di scena Romano Fenati e Jeremy Alcoba che salgono così sul podio.

Solo sfiorato il terzo gradino del podio per Andrea Migno che in volata non riesce a salire sul podio. Quinta piazza per Ayumu Sasaki mentre riesce a chiudere sesto Carlos Tatay nonostante un long lap penalty scontato proprio negli ultimi giri di gara. Jason Dupasquier chiude in settima posizione al suo miglior piazzamento nel motomondiale. Recupera una posizione rispetto alla griglia Niccolò Antonelli che anche grazie alle tante cadute si trova ora al secondo posto nel mondiale. Chiudono la top10 Xavier Artigas e Ryusei Yamanaka mentre è solo quindicesimo Stefano Nepa ultimo dei nostri a punti.

E’ GIA’ FUGA MONDIALE

Pedro Acosta, il rookie prodigio, vincitore della scorsa edizione della Red Bull Rookies Cup ha dopo quattro gare conquistato 95 punti. Lo spagnolo ha lasciato sul piatto solo i cinque punti in Qatar persi in volata col compagno di squadra. Anche grazie agli zeri di Jaume Masia e Darryn Binder ora si trova con 51 punti di vantaggio dopo sole quattro gare, il vantaggio più ampio mai registrato in Moto3 in avvio di mondiale.

Mathias Cantarini

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