Romano Fenati è stato più forte del maltempo durante la gara di Misano della Moto3. Il pilota del team Ongetta in pochi giri ha preso il comando lanciandosi una lotta con sé stesso per la conquista del gradino più alto del podio: in passato non aveva mai mostrato un gran feeling col bagnato, ma oggi ha impressionato i rivali girando costantemente un secondo più veloce di tutti. Sul podio sono saliti anche Joan Mir, che consolida così la leadership in classifica e Fabio DiGiannantonio: il romano è stato protagonista di una bagarre con Aron Canet per il terzo posto, conclusasi con la caduta del pilota spagnolo a pochi giri dalla conclusione della gara.

La griglia di partenza ha subito un iniziale stravolgimento: Enea Bastianini è stato retrocesso di tre posizioni per aver disturbato un altro pilota durante le qualifiche di ieri, con l’italiano costretto così a partire dalla quarta casella della griglia, lasciando il posto a Jorge Martin del team Gresini. Il numero 33 non è stato l’unico ad essere stato penalizzato: ad Albert Arenas è toccata la stessa sorte (partenza dalla 26esima casella) mentre altri piloti, tra cui Niccolò Antonelli e Andrea Migno, hanno perso per 12 posizioni per aver rallentato in troppi settori. In 12 invece chiamati a pagare una multa di 1.000€ per aver percorso troppo lentamente la più exit: durante le qualifiche infatti il gruppo aveva aspettato l’uscita di Joan Mir per poterne prendere la scia, rendendo difficile e pericolosa la procedura di rientro. 

Sotto il diluvio di Misano si è disputato quindi il 13° Gran Premio della stagione Moto3, con la gara che ha avuto un solo vero protagonista: Romano Fenati, il quale storicamente non ha mai brillato sul bagnato ma stavolta ha sorpreso i rivali girando costantemente un secondo più veloce di tutti e arrivando al traguardo con un vantaggio abissale. Il pilota del team Ongetta in pochi passaggi ha recuperato il gruppo di testa, composto da Jorge Martin, Joan Mir e Fabio DiGiannantonio: tutti e tre in seguito sono stati protagonisti di qualche errore che ha comportato la perdita di contatto dall’italiano che ne ha approfittato per scappare, riuscendo nel contempo a non perdere la concentrazione, dominando le pozze d’acqua presenti sul tracciato. Oltre a Fenati, le protagoniste della gara di Misano sono state le cadute: è stato difficile infatti tenere il conto delle scivolate durante i 23 giri della Moto3 e solo in 15 sono riusciti a tagliare il traguardo. Ad aprire le danze è stato Enea Bastianini e la gara così ha perso uno dei suoi più attesi protagonisti.

Il pilota del team Estrella Galicia è tornato in pista, ma poco dopo è arrivata la seconda caduta ed il doppiaggio; nonostante tutto ha chiuso in 14ª piazza, portando a casa 2 punti. A 14 giri dal termine anche Martin è scivolato alla curva 1 lasciando il posto a Mir che oggi ha preso 20 punti: adesso il suo vantaggio in campionato è di 61 punti su Fenati, mentre si è allontanato Aron Canet: lo spagnolo è stato per molti giri in bagarre con DiGiannantonio, ma ha terminato la gara nella ghiaia perdendo nel contempo il secondo posto in campionato ed ha lasciato la pista visibilmente nervoso. Nella top ten troviamo anche i due piloti della Sky Racing Team VR46, con Nicolò Bulega sesto e Andrea Migno nono, ma nessuno dei due ha brillato durante la gara: già in passato il loro feeling col bagnato era stato scarso e il Gran Premio di oggi ha confermato che devono ancora lavorare per riuscire ad affrontare l’asfalto umido, soprattutto a Misano, uno dei tracciati più difficili in queste condizioni.

Da Misano – Alice Lettieri 

 

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