Il rookie Joan Mir mette a segno il weekend perfetto al Red Bull Ring, con partenza dalla pole e vittoria sul circuito austriaco in Moto3. Lo spagnolo, che aveva già mostrato il suo talento nel CEV, ha conquistato così il suo primo successo assoluto nel Motomondiale. Secondo posto per Brad Binder che approfitta della caduta di Jorge Navarro e della squalifica di Romano Fenati per allungare in classifica. Terzo gradino del podio per Enea Bastianini, dopo una gara ricca di sorpassi e un arrivo sul filo di lana.

La mattinata al Red Bull Ring è iniziata in maniera particolare, per la notizia della sospensione di Romano Fenati da parte dello Sky Racing Team VR46 a causa di comportamenti contrari alle regole della squadra. Il provvedimento è stato emanato solo per la tappa austriaca, ma per informazioni più certe sarà opportuno attendere le comunicazioni dei prossimi giorni. In ogni caso, la decisione inciderà molto sul Mondiale di Moto3, soprattutto per Brad Binder che vede aumentare il suo vantaggio sull’italiano. 

Ma vediamo com’è andata la decima gara della stagione, la prima della seconda metà del campionato che si è svolta sotto il sole austriaco, questa volta senza che la pioggia facesse compagnia ai piloti.

La cronaca 

Brad Binder è stato autore di una bella partenza, portandosi subito in testa al gruppo, ma l’italiano Enea Bastianini non gli ha reso la vita facile, prendendo il comando dopo poche curve. Il poleman del giorno, il rookie Joan Mir, ha seguito i primi due piloti per tutto il primo giro, superandoli sul traguardo e mostrando tutto il talento che aveva già fatto vedere nel CEV lo scorso anno.

Lo spagnolo ha subito cercato di prendere margine sugli inseguitori, ma la sua fuga è durata poco e la bagarre a tre è ripresa ancora più accesa; i continui sorpassi hanno agevolato i piloti rimasti indietro, soprattutto Fabio Quartararo e Philipp Oettl e in questo modo la lotta al podio si è allargata a cinque piloti.

A metà gara il gruppo si è ulteriormente arricchito e per qualche giro la bagarre ha avuto ben dieci protagonisti, tra cui gli italiani Fabio Di Giannantonio, Pecco Bagnaia e Nicolò Bulega, ma questa situazione è durata poco e successivamente il gruppo è tornato a sgranarsi. 

Binder è stato il primo a riuscire a staccarsi e sembrava l’unico capace di guidare in solitaria, ma Quartararo, Bastianini, Mir e Oettl non si solo dati per vinti, riuscendo a ricucire il gap e tornando così in lotta per il podio. Da quel momento ogni giro è stato un susseguirsi di sorpassi e contro sorpassi, con ripetuti cambi della posizione di vertice.

A cinque giri dalla fine Jorge Navarro è caduto mentre stava tentando di rimontare: il pilota spagnolo, secondo nel Mondiale, era l’unico a poter preoccupare Binder, che adesso vede il suo vantaggio in classifica lanciarlo verso una quasi sicura conquista del titolo.

I piloti hanno continuato la loro bagarre, con un Bastianini che sembrava il più lanciato verso la vittoria, ma l’ultimo giro ha cambiato le carte in tavola e l’italiano è rimasto leggermente attardato, vanificando così la possibilità di un primo posto. A trionfare è stato un felicissimo Mir, autore di un ultimo giro perfetto, che è riuscito a tenersi dietro anche Binder. Quartararo ha perso il podio per soli 8 millesimi, beffato sulla linea del traguardo da Bastinini.

Gli altri italiani in pista sono arrivati attardati rispetto ai primi: Di Giannantonio 8°, Bulega 9°, Bagnaia 11°, Locatelli 13°, Antonelli 18°, Manzi 20°, Migno 25°, Valtulini 28°, Spiranelli 29° e Petrarca 30°.

Alice Lettieri 

 

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