Quali sono le speranze di vedere un pilota italiano sul gradino più alto del podio in Moto3 e Moto2 a Misano? Il pubblico spingerà i propri beniamini delle classi minori durante il weekend e i piloti durante i turni di prove non hanno deluso le aspettative, mostrandosi competitivi in tutti i turni. Quali sono i nostri piloti più in forma in vista del Gran Premio e chi invece potrà sorprendere con una crescita in gara? Ripercorriamo insieme i turni di libere e le qualifiche sul tracciato romagnolo per capire chi avrà più chance domenica.

Moto3 

In Moto3 il primo degli italiani in classifica è Romano Fenati, in sella alla Honda del team Ongetta, che occupa la terza posizione, dietro a Joan Mir e Aron Canet, le due promesse spagnole più brillanti di questa stagione. Il distacco col leader è già di 66 punti, un divario difficile da colmare con solo sei gare prima della fine del Mondiale, ma Fenati è mosso da una grinta che gli dà la spinta giusta per lottare anche contro la matematica. A Misano, durante le prove libere del venerdì si è mostrato molto competitivo chiudendo al secondo posto nelle FP1 e al quinto nelle FP2, sempre con un ritardo contenuto dalla vetta. Domani scatterà dalla quinta casella della griglia e questo gli permetterà di lottare fin da subito con il gruppo di testa: importante sottolineare che in passato a Misano Fenati non ha mai vinto ed il suo miglior risultato è un terzo posto nel suo anno di debutto, il 2012. 

Il secondo italiano in classifica è Fabio DiGiannantonio del team Gresini, quinto con 101 punti, 20 in meno rispetto al suo compagno di team Jorge Martin: nel weekend di Misano è stato protagonista di un ottimo primo giorno con un sesto tempo nelle FP1 ed un primo tempo nelle FP2 con un 1’42″620 all’ultimo dei 15 giri del turno. Il pilota romano su questa pista ha corso solo lo scorso anno, chiudendo in decima posizione, ma per domani è uno dei piloti da tenere più in condsiderazione e, dato che partirà dalla seconda fila, avrà l’occasione per puntare al podio fin dai primi giri.

Il terzo italiano è Andrea Migno, dello Sky Racing Team VR46: come DiGiannantonio anche lui ormai non ha chance per il titolo mondiale ma potrebbe riuscire a tirare una zampata grazie alla spinta del pubblico di casa. Già al Mugello Migno ha fatto la differenza, trionfando dopo una gara incerta fino alla bandiera a scacchi: a Misano durante i primi due turni di libere ha chiuso con un ritardo netto dai primi e lontano dalla top ten ed anche in passato il suo rapporto con Misano non è stato idilliaco. Nelle qualifiche ufficiali ha terminato con il 12° tempo, segno di una messa a punto ancora da sistemare, magari sfruttando al meglio il WarmUp domani mattina.

Chiudiamo l’analisi degli italiani con l’ultimo pilota nella top ten, ma il primo di Misano: Enea Bastianini entra di diritto tra i papabili vincitori del Gran Premio di Misano per il passato. Il pilota del team Estrella infatti nel 2015 ha vinto su questa pista e lo scorso anno ha chiuso in seconda posizione. Nella giornata di venerdì ha faticato nel primo turno di libere, ma nel pomeriggio ha realizzato il terzo tempo, tornando ad avere il consueto feeling con la pista, mentre in qualifica ha dominato, portando a casa una pole position che mancava da molto tempo; in conferenza stampa è arrivato soddisfatto e sorridente, pronto per affrontare la sfida davanti al suo pubblico.

Moto2

Il Mondiale Moto2 ormai è un affare a due tra Franco Morbidelli e Thomas Luthi; certo, osservando le pure leggi matematiche anche altri avrebbero qualche speranza, ma realisticamente solo i due sono in grado di contendersi il titolo. Franco Morbidelli guida la classifica con 223 punti e 7 gare vinte in questa stagione: il pilota del team Marc VDS è sempre più lanciato verso la conquista della Moto2 e la tappa di Misano è fondamentale per lui; durante il venerdì ha chiuso in seconda piazza in entrambi i turni, prima alle spalle di Alex Marquez che si è infortunato e non scenderà in pista a Misano e poi dietro a Mattia Pasini che invece in vista della gara è uno da tenere d’occhio. Lo scorso anno Morbidelli qui tagliò il traguardo in quinta posizione, un buon risultato che in questa stagione sarebbe quasi una sconfitta per lui. Domani scatterà dalla seconda casella della griglia, alle spalle proprio di Pasini: sarebbe bello vedere i due in un’accesa bagarre proprio a Misano, e poi…che vinca il migliore.

Scendendo la classifica Moto2, in quinta posizione Pecco Bagnaia dello Sky Racing Team VR46 con 111 punti all’attivo: lui è il rookie d’eccellenza della stagione e il fiore all’occhiello della squadra; il suo approccio con la nuova categoria ha lasciato tutti a bocca aperta e le aspettative adesso sono così alte che l’unica risposta sarebbe una vittoria. Certo osservando gli anni passati questa non è la pista più congeniale alle sue caratteristiche, ma nella giornata di venerdì è riuscito a migliorare fino a chiudere in settima posizione. Durante le FP3 Bagnaia ha riscontrato vari problemi, chiudendo 21°, ma in qualifica le cose sono cambiate e domani scatterà dal sesto posto: la mancanza di costanza non permette di fare pronostici in vista della gara, ma il pilota dovrebbe rimanere subito con i primi per mantenere un ritmo competitivo.

Sesto, per soli 7 punti, Mattia Pasini che dopo molte stagioni è tornato competitivo: in realtà i suoi punti sarebbero di più, ma la squalifica a Barcellona gli ha fatto perdere 20 punti che oggi pesano. Il pilota a Misano ha vinto solo una volta, nel 2007 in 125 con Aprilia, ma il momento attuale lo vede in forma e in grado di lottare per le posizioni che contano, ripetendo magari la vittoria al Mugello di questa stagione. Nelle FP1 ha chiuso in settima posizione, mentre nelle FP2 ha firmato un 1’38″061, che gli è valso il primo posto. Ma oggi, in qualifica, ha tirato la zampata: il casco speciale in onore di Marco Simoncelli deve aver aiutato Pasini a spingere al massimo, fino alla conquista della pole position: “E’ una prima posizione speciale, arrivata davanti al pubblico di casa e con un casco speciale, domani lotterò per il podio a prescindere dalle condizioni meteo” ha dichiarato il pilota in conferenza stampa.

Gli altri italiani in Moto2 sono bravi, ma non forti come i primi in classifica: Simone Corsi e Luca Marini sono in top ten ma lontani e Lorenzo Baldassarri è 16° con 39 punti, complice l’infortunio in stagione che lo ha tenuto lontano dalle piste, anche se non si può dimenticare che lo scorso anno il centauro del team Forward vinse proprio a Misano la sua unica gara in Moto2. Durante le qualifiche del venerdì ha chiuso in ottava e decima piazza con un ritardo contenuto dai primi, mentre oggi si è qualificato col quarto tempo e questa potrebbe essere l’occasione per tornare a lottare con i migliori dopo il periodo complicato.

Da Misano – Alice Lettieri 

 

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