Prima vittoria in carriera nel motomondiale per Fabio Di Giannantonio, che grazie all'assenza del compagno di squadra si rilancia nella classifica iridata. Sul podio con lui Aron Canet e il pilota di casa Jakub Kornfeil, solo sesto Marco Bezzecchi, che però grazie all'assenza di Jorge Martin torna leader del mondiale. Quarto Enea Bastianini, a punti Lorenzo Dalla Porta, Niccolò Antonelli e Tony Arbolino.

A scattare dalla pole è Jakub Kornfeil, bravo a sfruttare il traino di John McPhee, secondo, ieri nel turno di qualifiche. Con loro in prima fila Marcos Ramires a completare una prima fila tutta KTM, quarta posizione per Philipp Oettl, che precede il nostro Fabio Di Giannantonio e Aron Canet; terza fila per Gabriel Rodrigo insieme al tailandese Nakarin Atiratphuvapat e Niccolò Antonelli. Solo quattoridicesimo Marco Bezzecchi secondo nel mondiale che può sfruttare l’assenza di Jorge Martin per tornare primo nel mondiale.

La gara. Jakub Kornfeil capitalizza la pole position mettendosi subito davanti a dettare il ritmo, sono Gabriel Rodrigo e Marcos Ramires ad incaricarsi di non far scappare il pilota di casa, con anche John McPhee e Fabio Di Giannantonio che si uniscono al treno del podio. Nelle retrovie, intanto, brutta caduta di Kaito Toba che finisce contro le protezioni alla fine delle vie di fuga. Dopo il primo giro già sotto il 2’09”, Kornfeil alza sensibilmente il proprio ritmo venendo recuperato dal gruppo composto da Marcos Ramires, Aron Canet, Gabriel Rodrigo, Fabio Di Giannantonio e Philipp Oettl. Quando mancano tredici giri al termine ormai il gruppo di testa è composto da diciotto piloti, con le posizioni che cambiano ad ogni metro grazie alle scie, con la grande rimonta di Dennis Foggia che si avvicina ai primi portandosi in quarta posizione. Quando mancano dieci giri al termine Foggia comanda la gara davanti a McPhee, Ramires, Oettl, Canet e Di Giannantonio, con Bezzecchi che rimane lontano in undicesima posizione. “Diggia” si mette al comando con il solo Gabriel Rodrigo che riesce a stargli vicino prendendo qualche metrro su Dennis Foggia, Oettl e Canet. Caduta per John McPhee all’ultima curva del nono giro, il gruppo di testa è ormai composto da ventuno piloti racchiusi in due secondi, con Kornfeil che comanda e Andrea Migno a chiudere il gruppone. Si avvicina alle poizioni di testa Marco Bezzecchi in ottava posizione. Fabio Di Giannantonio apre il serpentone a cinque giri dalla fine con Jakub Kornfeil che lo passa alla staccata della tre, dietro di lui Oettl, Rodrigo e Canet, con Dennis Foggia a cercare di recuperare sul gruppo di testa, inseme a Marco Bezzecchi. A tre giri del termine “Diggia” dopo essere stato passato grazie alle scie, si riporta in prima posizione cercando di staccarsi del gruppo, con lui Kornfeil e Canet; torna sotto i primi Enea Bastianini mentre resta settimo Marco Bezzecchi. Ultimo giro con i primi otto piloti che si giocano la vittoria: Marco Bezzecchi rischia il contatto con Marcos Ramires perdendo la possibilità di lottare per il podio, a metà giro sono Fabio Di Giannantonio e Aron Canet ad aver allungato sugli altri piloti del gruppo di testa. “Diggia” riesce a staccare forte alla tredici non facendosi superare da Aron Canet e vincendo la sua prima gara, dietro Jakub Kornfeil si impone nella battaglia per il terzo posto chiudendo sul podiio il suo fantastico weekend sulla sua pista di casa. Quarto posto per Enea Bastianini davanti a Gabriel Rodrigo e Marco Bezzecchi, settimo Marcos Ramires davanti a Philipp Oettl, mentre chiudono la top 10 Albert Arenas e Lorenzo Dalla Porta. Appena fuori dai primi dieci Niccolò Antonelli e Dennis Foggia che terminano rispettivamente undicesimo e dodiciesimo, ultimo della zona punti Tony Arblolino che chiude quindicesimo.

Bezzecchi torna leader. Grazie all’assenza di Jorge Martin, causa della frattura al radio rimediata venerdì mattina nel corso delle FP1, Marco Bezzecchi torna leader del campionato con tre punti di vantaggio proprio sullo spagnolo che è in forse anche per il prossimo appuntamento tra una settimana al RedBull Ring. Terzo nella classifica mondiale, grazie al successo di Brno, Fabio Di Giannantonio, a diciassette lunghezze dal “Bez”, quattro punti più indietro Aron Canet che quest’anno non ha ancora trovato la vittoria ma ha già agguantato quattro secondi posti.

Mathias Cantarini

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