Seconda vittoria in campionato per Marquez, che dopo Jerez conquista la prima posizione anche a Barcellona. Secondo Mattia Pasini, che dopo la vittoria del Mugello continua la striscia positiva con un sostanzioso secondo posto, che fa ben sperare per il proseguio della stagione. Terzo il sempreverde Luthi, fino a qui mai vincitore di un Gran Premio, ma adesso a pochi punti da un Morbidelli solo 6°.

Partenza a fionda per il pilota Vds, che sfrutta a pieno la Pole position, girando per primo alla curva Elf. Il pilota di casa è subito seguito dagli italiani Pasini e Morbidelli, bravi a non rimanere inghiottiti dal gruppone centrale. Solo quinto Luthi, costretto a tagliare la curva Renault ed obbligato a cedere posizioni. Bravo Bagnaia a recuperare 10 posizioni nel giro di poche curve. Caduta per il pilota del Kiefer Racing, Tarran MacKenzie.

Alex Marquez fa segnare al terzo giro il nuovo record del circuito, portandosi a 2,5” di distacco dal gruppetto di inseguitori capitanato sempre dal compagno di squadra e dal vincitore del Mugello, fin qui non capace di rispondere al ritmo imposto dal numero 73. Dietro al binomio italiano presente un buon Oliveira, seguito da un Luthi in recupero dopo l’errore della prima curva. Alla “nuova” Caixa sorpasso subito dall’alfiere Ktm  da parte di Tom, che adesso mette nel mirino il diretto rivale in classifica. Puntuale da buon svizzero il sorpasso anche ai danni del nostro Franco, al momento in apparente difficoltà.

A 15 giri dal termine sono 4 i secondi che separano Marquez da Pasini, che deve incominciare a controllare anche Luthi, a suo agio nel gestire l’elevato degrado dei pneumatici.  Intanto un incerto Morbidelli cede la posizione anche a Miguel Oliveira: l’italiano ora è quinto, seguito dal connazionale Baldassari. Dopo 5 giri passati insieme, alla curva Repsol Morbidelli subisce anche il sorpasso di Lorenzo, capace di ritardare la staccata ed inserirsi all’interno del pilota Vds.

A 8 giri dal termine finisce la gara di Manzi, mentre davanti assistiamo alla marcia solitaria del fratello più piccolo dei Marquez. Fin qui lo spagnolo ha imposto un ritmo insostenibile per gli altri, ed il solo Pasini riesce ad averlo nel campo visivo, seppur a debita distanza. Terzo sempre Luthi, plafonatosi  su un ritmo che al momento non sembra essere sufficiente per ricucire sul secondo. A 5 giri dal termine le posizioni rimangono sostanzialmente cristallizzate, mentre tra Schrotter, Nakagami e Quartararo è guerra civile per l’8° posizione. Entriamo così nell’ultimo giro in solitaria per Marquez, Pasini e Luthi, tutti e tre staccati di quel che basta per rendere le ultime curve ordinaria amministrazione. Baldassari torna finalmente in top5, Morbidelli solo 6°, Corsi e Bagnaia 12° e 14°, mentre raccoglie il primo punto in Moto2 Andrea Locatelli.

Con il risultato iberico, che fa eco a quello italiano, la classifica subisce un ulteriore accorciamento verso l’alto: Morbidelli è sempre al comando, ma nei prossimi Gp dovrà maggiormente guardarsi le spalle dagli amici di merende Luthi (a -7) e Marquez (a -20), in evidente stato di grazia.

Andrea Rocca @AndreaRoccaOff

 

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