Credits: facebook page Pedro Acosta

Dopo un inizio di stagione difficile, Pedro Acosta ha conquistato la sua prima vittoria in Moto2 nel Gran Premio d’Italia al Mugello. Una gara in solitaria, che rimarrà segnata nella storia come quella in cui lo spagnolo è diventato il pilota più giovane a vincere una prova della categoria intermedia.

ERA SOLO QUESTIONE DI TEMPO

La stagione 2022 era iniziata con i riflettori puntati sul debuttante Pedro Acosta. Dopo aver vinto il campionato di Moto3 da rookie, le aspettative su di lui erano alle stelle.

Nelle prime gare ha avuto delle prestazioni moderate, ma il suo incubo personale è iniziato nel GP delle Americhe con il primo zero. Seguito poi da un altro zero a Portimão e dalla 20° posizione nel Gran Premio di casa a Jerez. Quindi un altro zero a Le Mans. La gara sul tracciato francese era stata però diversa dalle precedenti: Pedro è caduto quando comandava la gara con grande controllo.

Nella gara al Mugello, Pedro Acosta è scattato dalla seconda posizione e nella prima frenata si è messo in testa davanti al poleman Aron Canet. Quest’ultimo ha provato l’attacco diverse volte, ma Acosta è sembrato determinato a conservare la testa.

Stesso copione della gara di Le Mans, ma in quest’occasione Acosta ha dimostrato tranquillità e sangue freddo, proprio quell’ingrediente che era sembrato mancare nelle gare precedenti. Al tredicesimo giro, Aron Canet è quindi caduto nel tentativo di mantenere il passo di Acosta.

Senza nessuno che minacciasse la sua posizione, Acosta si è incamminato verso la prima vittoria in Moto2, con quattro secondi di vantaggio su Joe Roberts. Le immagini nel giro d’onore hanno mostrato il pilota spagnolo visibilmente emozionato, ma anche sollevato per aver finalmente compiuto la grande impresa che tutti aspettavano.

ACOSTA DA RECORD

Con la vittoria al Mugello, Pedro diventa il pilota più giovane vincitore di una gara di Moto2 all’età di 18 anni e 4 giorni. Il record di precocità lo deteneva Marc Márquez dal 2011, quando vinse a Le Mans con 18 anni e 87 giorni.

“Abbiamo vinto ed è l’unica cosa che conta, non importa se prima o dopo Marc. C’è solo un Marc Márquez. Ora l’importante è la vittoria e che abbiamo fatto un passo avanti rispetto a Le Mans”, ha dichiarato Acosta ai microfoni di DAZN Spagna.

LE PAROLE DEL VINCITORE

“Ci abbiamo messo più di quanto avrei voluto, ma ci siamo arrivati, siamo qui. Dobbiamo solo seguire la buona strada che stiamo percorrendo, perché non la stiamo facendo così male. Se continuiamo così, credo che possiamo divertirci molto alla fine della stagione”, ha commentato Pedro Acosta dopo la gara.

Le voci che lo sottovalutavano erano molto diffuse: non gli era stata concessa la possibilità di prendere qualche gara per l’adattamento alla nuova Moto2, ma si reclamavano subito risultati eccellenti come fatto in Moto3. Le critiche le puoi prendere bene o male, ma quello che è successo è che non abbiamo mai smesso di lavorare. Due mesi fa dicevano che sarei tornato a casa oppure che sarei andato in Superbike, con tutto il rispetto per i piloti della SBK, ed eccoci di nuovo qui”, ha aggiunto Acosta a DAZN Spagna.

Dopo gli errori e la frustrazione, Pedro Acosta al Mugello ha dimostrato ancora una volta una capacità innata di restare a galla, quando ormai le scommesse sembravano perse. L’appuntamento di questo weekend nel GP di Barcellona sarà un’altra occasione importante per dimostrare che la superiorità messa in mossa non è frutto di una casualità, ma del lavoro continuo di chi può contare su un talento innato.

Victoria Ortega Cabrera

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