Credits: MotoGP Website | Arón Canet

Non ci sono dubbi: Arón Canet è uno dei piloti più forti della Moto2 e al GP di Catalunya lo ha dimostrato. Lo spagnolo del team Pons Racing ha chiuso un altro weekend ottimo con il secondo posto nella gara al Montmeló. La strada verso la MotoGP è però ancora molto lunga per Canet, che deve ancora trovare il dannato primo successo in Moto2.

OCCASIONE SPRECATA A BARCELLONA

Nel proprio Gran Premio di casa Canet si è dimostrato per l’ennesima volta competitivo in ogni sessione. Partito dalla seconda casella in griglia di partenza, l’ex pilota del team Aspar è stato nel gruppo di testa fin dalle prime fasi. Lo spagnolo ha passato gran parte della gara in seconda posizione, cedendo solo a Joe Roberts (poi caduto, ndr).

Negli ultimi giri Canet, come tutti i suoi colleghi, ha subito il rientro di uno scatenato Celestino Vietti, passato in testa con sette giri ancora da percorrere. Il pilota del Mooney VR46 Racing Team non è riuscito a fuggire dai suoi inseguitori, regalandoci così una battaglia mozzafiato per la vittoria. Infatti, dopo aver studiato l’avversario per un giro intero, Canet si è rimesso in testa alla corsa al 18° passaggio con il sorpasso in curva 1.

A due giri dalla fine è Vietti a buttarsi nuovamente all’interno dell’avversario nella sua amata curva 10, mentre Canet risponde nuovamente in curva 1 all’inizio dell’ultimo passaggio. Il #40 ha fatto del proprio meglio per difendersi da Vietti, andando tutto interno nel rettilineo che porta alla famigerata curva 10. Lo spagnolo in questo frangente potrebbe avere fatto un errore: Canet non aggancia perfettamente la corda, permettendo così a Vietti di sfruttare il poco spazio disponibile all’interno. Il #13 ha così la meglio su Canet per soli 81 millesimi sulla linea del traguardo.

LE CADUTE: UN ELEMENTO RICORRENTE

Arón Canet ha conquistato il suo quinto podio stagionale in Moto2 al GP di Catalunya. Nonostante i cinque podi in nove gare, Canet si trova comunque terzo in classifica a 24 lunghezze dal leader Vietti. Questo distacco, che rimane del tutto recuperabile, trova spiegazione nei ben tre ritiri per il pilota Pons Racing. Infatti, in tre weekend dove Canet poteva giocarsi la vittoria è finito con la faccia nel ghiaione.

La prima occasione è quella di Austin, al Gran Premio delle Americhe. Canet era nettamente il più veloce sul ritmo gara, ma ha buttato via tutto in una gara ad eliminazione nonostante il cospicuo vantaggio su Vietti. Discorso simile quello di Portimão, quando a causa della pioggia è caduto quasi metà schieramento. Anche in quel caso Canet si trovava in testa, quindi è un errore decisamente più perdonabile date le condizioni impreviste in Portogallo.

Ultima, ma non meno importante, è la gara al Mugello. Nel tentativo di inseguire il rookie e vincitore della gara Pedro Acosta, Canet è caduto ad alta velocità alla Bucine, buttando via così molti punti in campionato.

OCCHIO AL SACHSENRING

Il circus della MotoGP si sposta verso la Germania per correre al Sachsenring tra due settimane. Arón Canet si è sempre dimostrato molto veloce sul tracciato tedesco in Moto2. Nell’unica edizione corsa nella sua carriera nella classe intermedia (nel 2020 non si è disputato il GP di Germania, ndr) Canet ha conquistato un secondo posto dietro solo al campione del mondo Remy Gardner. Nonostante una Boscoscuro nettamente sotto le potenzialità delle altre Kalex, Canet è riuscito a svolgere una gara esemplare strappando così un importante podio nonostante la caduta di Raúl Fernández. Oltre al risultato del 2021, Canet vanta anche un terzo posto in Moto3 nel 2019, dietro solo alle due Leopard di Dalla Porta e Ramírez. Sarà la tortuosa pista teutonica a regalare a Canet il primo successo in Moto2?

Valentino Aggio

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