Cambiano le piste ma non cambia il risultato, visto che il vincitore è sempre lui: Marc Marquez. Una cosa però cambia: non ci sono più tre bandiere spagnole sul podio, o perlomeno esse si vedono sempre meno… Dopo aver fatto segnare una pole straordinaria al sabato, la domenica Marc parte male ma poi recupera fino al secondo posto per poi passare in testa, sfruttando un errore in ingresso curva di Valentino Rossi, leader del gran premio per i primi 16 giri. Con questa vittoria, Marc eguaglia il record di Rossi e Doohan di 5 vittorie e 5 pole nelle prime 5 gare e fugge in classifica mondiale con 125 punti. Secondo posto in gara e terzo nel mondiale per Valentino Rossi, mentre a completare il podio ci pensa Alvaro Bautista. Poi un grandissimo Pol Espargarò davanti ad un affaticato Pedrosa e ad un irriconoscibile Jorge Lorenzo.

La gara. Parte bene Marquez dalla sua casella ma viene subito bruciato dalla Ducati di Dovizioso e da Bradl. Brutta partenza per Pedrosa e Lorenzo che rimangono intruppati mentre nelle retrovie cade Nicky Hayden e poche curve dopo cadrà anche Iannone. Errore di Marquez che va lungo e rientra in 10^ posizione e deve risalire lasciando via libera a Dovizioso, Bradl, Rossi, Espargarò. Con Marquez invischiato in mezzo al gruppo e alle prese con qualche piccolo errore di guida, Rossi fiuta l’occasione di interrompere la striscia dello spagnolo e si porta in testa nel giro di poche curve, non senza una breve lotta con Dovizioso. Rossi così si trova al comando tallonato da Dovizioso e Bradl che ha il suo bel da fare con un grandissimo Pol Espargarò, partito non benissimo dalla seconda posizione ma che è lì con i migliori. Da dietro però Marquez non sta certo a guardare e comincia a suonare la carica: prima salta netto Pedrosa e poi brucia Lorenzo e si mette alla caccia del quartetto di testa. In testa c’è sempre Rossi seguito a 8 decimi da Pol Espargarò che si è bevuto prima Bradl e poi Dovizioso. Viene su bene anche Alvaro Bautista che è in scia a Pedrosa e Lorenzo. Bradl e Dovizioso perdono terreno dalla coppia di testa e vengono risucchiati nel gruppo di Marquez, Lorenzo, Pedrosa e Bautista. Rossi è tranquillo in testa e tiene il suo passo seguito a distanza di sicurezza da Espargarò che deve difendersi dall’arrembante Marquez che gira mezzo secondo più veloce di lui e Rossi. Incredibile Marquez: da 10° a 2° nell’arco di pochi giri… A questo punto si profila la battaglia tra Rossi e Marquez per la vittoria, ma un errore di Rossi in entrata di curva spiana la strada al 93 che ringrazia e saluta scappando via con il suo ritmo. A Rossi non resta che accontentarsi e difendere la sua seconda posizione da un Bautista che nel frattempo ha scavalcato Pol Espargarò e gira 3-4 decimi più veloce di Rossi. Nel gruppetto dietro Pedrosa passa facile Jorge Lorenzo che scivola così al 6° posto davanti a Bradl. Ricordiamo che Pedrosa e Bradl sono reduci da interventi agli avambracci… Non succede nulla di rilevante tranne il fatto che Bautista e Pedrosa stanno rinvenendo su Rossi ed Espargarò, tentativi che non andranno a buon fine però perché sia Rossi che Espargarò riusciranno a mantenere le loro posizioni. Al traguardo passa Marquez davanti a Rossi e Bautista, quarto Pol Espargarò, quinto Pedrosa, 6° Lorenzo, 7° Bradl, 8° Dovizioso, 9° Aleix Espargarò e 10° Bradley Smith.

Marco Pezzoni

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