Sono giorni particolari questi per la McLaren. Il team di Woking si trova al quinto posto in campionato con la concreta possibilità di puntare in questo finale di stagione alla quarta piazza, attualmente detenuta dalla Ferrari. Nell’ottica di un 2015 capace di regalare ben altre soddisfazioni dopo un biennio non certo felice (un solo podio ottenuto in due anni, troppo poco per un team abituato a navigare in ben altre posizioni), nel team di Ron Dennis è in atto una piccola rivoluzione nel tentativo di ritornare a vincere qualche gara già dall’anno prossimo, grazie anche alla nuova partnership con Honda. Nell’immaginario colettivo, il nome della casa giapponese è legato indissolubilmente ad Ayrton Senna, che con la McLaren spinta proprio dal propulsore Honda portò a casa i suoi 3 titoli mondiali tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni 90.

Ma in questo turbinio di novità è emersa nelle ultime ore la notizia che il direttore sportivo del team Sam Michael lascerà la scuderia al termine della stagione, per fare ritorno nella sua Australia con la propria famiglia. Sam Michael era stato ingaggiato dalla McLaren alla fine del 2011, dopo un periodo trascorso in Williams, diventando direttore sportivo del team di Woking nel 2012. La sua posizione era già stata messa in discussione dopo una serie di errori al pit stop che avevano penalizzato i due piloti del team. Parallelamente alla notizia che Michael lascerà la McLaren, il team ha smentito le voci che volevano come imminenti altri due addii, ovvero quelli di Jonathan Neale e di Tim Goss: “Non stanno lasciando e non hanno nemmeno intenzione di farlo, la McLaren nega categoricamente queste voci” si legge nella nota apparsa sul sito del team di Woking.

Per un Sam Michael che se ne va, però, c’è un Fernando Alonso che sta per tornare, forte del ricco contratto che sarebbe stato già siglato con Honda. L’annuncio dell’ingaggio del pilota asturiano potrebbe arrivare nel prossimo Gran Premio degli Stati Uniti, in programma il 2 novembre sul tracciato di Austin. Nonostante una ridda incessante di voci sul futuro del pilota spagnolo (anno sabbatico, Mercedes, Williams, Lotus, ecc.) pare proprio che in Texas possa ufficialmente celebrarsi il matrimonio tra il due-volte campione del mondo e la McLaren-Honda. A fargli posto sarà quasi certamente Jenson Button, giunto probabilmente al capolinea della sua carriera in Formula 1, con il giovane Magnussen che avrà tantissimo da imparare da un pilota come Fernando Alonso. Ancora pochi giorni e tutte le carte verranno svelate.

Marco Pezzoni

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