E’ davvero una bella McLaren quella che si è potuta osservare oggi sul circuito di Sepang. Dopo aver dimostrato già dei miglioramenti nello scorso GP di Singapore, il team di Woking ha confermato una crescita prestazionale anche questo weekend in Malesia. Dopo essersi piazzate entrambe in top ten in qualifica, le due vetture arancioni non hanno sfigurato nemmeno in gara, grazie all’undicesimo posto finale di Fernando Alonso, e soprattutto per merito della settima posizione finale di Stoffel Vandoorne.

Marc Marquez si conferma il migliore in questo inizio di weekend a Phillip Island, conquistando la pole position con un tempo straordinario davanti a Iannone e Lorenzo. Lo spagnolo alla fine si arrabbia molto con l’italiano che si difende: “Ero lì..ognuno tira l’acqua al suo mulino”. Un Rossi un po’ in ritardo sul giro secco si aggiudica la settima posizione dimostrandosi costante sul passo, anche se dovrà ancora togliere due decimi per poter puntare al podio.

Ma vediamo com’è andata: 

FP4

Le FP4 sono un affare di Marquez, che si dimostra velocissimo come nelle qualifiche precedenti: lo spagnolo rende la vita difficile agli avversari, soprattutto a Lorenzo che tenta in ogni modo di tenere il suo ritmo. Le due Yamaha soffrono il T4, lamentando poco grip al posteriore che fa perdere ad entrambi 3 decimi dalla Honda di Marc. Iannone si conferma in forma chiudendo in terza posizione, molto meglio rispetto al suo compagno di team Dovizioso che sembra soffrire molto il circuito australiano. Rossi chiude in sesta piazza ma sembra tranquillo sul passo gara per domani. Al termine della sessione di prove arriva una bella notizia: Alex De Angelis viene dichiarato ufficialmente fuori pericolo, per lui prognosi riservata sciolta e possibilità di tornare a casa. Sono già partiti i preparativi per organizzare il volo di rientro.

Q1

Scendono in pista i piloti per aggiudicarsi i due posti rimasti in Q2 e i favoriti sono i fratelli Espargaró, Pol si conferma veloce chiudendo in prima posizione il primo giro lanciato, ma la seconda posizione momentanea è di un concretissimo Miller, che si era già dimostrato forte in qualifica. Petrucci inizia a farsi vedere ma non riesce ad attaccare i tempi dei primi, continuando a lamentare poco grip. Quando mancano 5 minuti alla conclusione, tutti i piloti rientrano ai box per il cambio gomme ma l’unico a migliorare sensibilmente il suo tempo è Aleix Espargaró che chiude in seconda posizione dopo esser stato rallentato da Bautista nel T4. Segue Petrucci che alla fine è riuscito a scendere sotto il muro dell’ 1’30”, Miller chiude quinto e quindi partirà in quindicesima posizione.

Q2

Partono i piloti, l’unico ad attardarsi è Lorenzo, che aspetta l’entrata in pista di Rossi per evitare di averlo dietro. Marquez si conferma il più veloce stampando un 1’28”721 al primo giro lanciato, ma Lorenzo lo segue da vicino, mentre anche lo spagnolo Aleix Espargaró sulla sua Suzuki si dimostra in forma chiudendo con un momentaneo secondo posto. Cambio moto per tutti: Lorenzo migliora, tirandosi dietro Iannone ma nessuno dei due riesce a migliorare il tempo di Marc. Rossi si trova in sesta posizione con un ritardo di 283 millesimi.

Marc Marquez non ha intenzione di farsi rubare la pole e, nel dubbio, migliora il suo tempo facendo registrare uno stellare 1’28”364. Seguono Iannone e Lorenzo, protagonisti di un battibecco durente le prove di partenza, con lo spagnolo che accusa il numero 29 di avergli preso la scia portandogli via la seconda posizione. Pedrosa apre la quarta fila, completata da Crutchlow e Vinales. Rossi ottiene la settima posizione e deve ancora risolvere qualche problemino per poter essere competitivo. La griglia è completata da Aleix Espargaró, Pol Espargaró, Dovizioso, Redding e Smith.

Appuntamento a domani con la radiocronaca diretta del GP d’Australia su Radio LiveGP con Marco Pezzoni e Fabrizio Crescenzi.

Alice Lettieri

 

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