Uno dei cinque candidati alla sesta edizione del LiveGP Award è Giacomo Altoè. Il pilota veneto è alla sua seconda nomination e, grazie alla sua ottima annata che l’ha visto impegnato in diversi campionati (nonché vincitore del GT Open), è uno dei candidati più temibili per il nostro Trofeo riservato agli Under 21. Il giovane diciannovenne ha disputato una stagione sotto l’insegna della Lamborghini: già a fine 2018 è stato nominato Young Driver della casa di Sant’Agata. Altoè, oltre a vincere il campionato GT Open, è stato impegnato dal reparto corse Lamborghini in diverse gare, oltre a due classiche dell’endurance come la 24 Ore di Daytona e quella di Spa. A decretare il vincitore della nostra competizione, come al solito, sarete voi lettori con il vostro voto!




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Giacomo Altoè nasce il 5 ottobre 2000 a Pordenone, ma si trasferisce subito ad Adria: più che un segno del destino, visto che il padre è il direttore dell’omonimo circuito. Una vera e propria dinastia da corsa quella degli Altoè, con il fratello Giovanni e il nipote Alessandro vincitori quest’anno del campionato TCR DSG Endurance al volante della Cupra Leon.

Giacomo esordisce nei Kart nel 2015, per passare subito l’anno successivo nel campionato italiano di Formula 4, con il team Bhaitech, conquistando ventuno punti e chiudendo al ventiduesimo posto. Campionato affrontato da Altoè con l’obiettivo di fare esperienza, come più volte dichiarato dal pilota: “Era l’unico campionato che potevo affrontare a quell’età, ma il mio sguardo era già puntato verso le ruote coperte, la mia vera passione”.

Desiderio prontamente realizzato quando, nel 2017, passa alle vetture Turismo partecipando alla TCR Middle East Series con il team Top Run Motorsport dove, conquistando in tre gare due terzi posti, conclude il campionato quinto.

Il 2017 è l’anno della svolta: il veneto si divide fra la TCR International Series e quella Benelux: in quest’ultima ottiene due vittorie e altri tre piazzamenti a podio, giungendo nono a fine campionato. Nella serie internazionale corre per le prime sette tappe con la Volkswagen Golf gestita dal WestCoast Racing, per poi passare alla Honda Civic del M1RA, lasciata libera dall’infortunato Roberto Colciago, con la quale conquista il suo miglior risultato: il secondo posto sul circuito di Buriram. A corto di budget, è costretto a saltare le ultime tappe del campionato, ma si presenta nella TCR Italy in veste di wild card a Imola e Monza, dove conquista una vittoria a bordo dell’Audi del Target Racing.

Nel 2018 Altoè fa il salto nel mondo delle GT legandosi con Antonelli Motorpsort e Lamborghini: assieme a Danile Zampieri fanno l’en plein vincendo tutti i campionati in cui hanno partecipato.

Si inizia con il Campionato Italiano GT dove, dopo una lunga lotta durata per tutto il campionato, è riuscito ad avere la meglio nella gara finale del Mugello sulla Ferrari della Scuderia Baldini 27, di Stefano Gai, e su Baruch del team Audi Sport Italia. Neanche il tempo di assaporare la vittoria (ricordiamo che è stato il più giovane pilota ad aggiudicarsi il titolo Italiano) che è stato costretto a calarsi nuovamente nell’abitacolo.

Lo ha fatto sul tracciato capitolino di Vallelunga per l’ultimo atto del Super Trofeo Lamborghini Europe dove, sempre insieme a Zampieri, ha ribaltato la classifica del campionato (secondo a dieci punti di distacco dall’equipaggio Postiglione-Basz) andando a conquistare il titolo continentale della casa di Sant’Agata. Nello stesso weekend è riuscito a bissare il successo andando a trionfare di prepotenza nelle Finali Mondiali Lamborghini, lasciando le briciole agli avversari. Grazie ai risultati conseguiti sul campo Giacomo Altoè è risultato il migliore nel Lamborghini Young Drivers Program, ricevendo il supporto della Squadra Corse per correre in un campionato internazionale.

Arriviamo ora al 2019, che per Altoè è iniziato subito con una gara Endurance: la 24 Ore di Dubai, affrontata con la Huracan del Target Competition, ottenendo un promette undicesimo posto assoluto dopo aver comandato la classifica di classe per gran parte della gara. Il veneto poi è volato in America per la 24 Ore di Daytona in forze al team Ebimotors dove, dopo un promettente quarto posto di classe in qualifica, la Lamborghini è stata vittima di un incidente nelle caotiche fasi finali di gara.

Iniziata la stagione europea tutte le energie sono state focalizzate per la conquista del GT Open: unico obiettivo la vittoria. Missione centrata brillantemente in occasione dell’ultimo appuntamento di Monza grazie al forte team Emil Frey Racing e all’esperto co-equiper Albert Costa. Unica distrazione concessa, la partecipazione alla 24 Ore di Spa Francorchamps affrontata con l’equipaggio top dell’Orange 1 By FFF Racing, assieme ai piloti titolari Michele Beretta, Diego Menchaca e Taylor Proto.

Finora Giacomo Altoè ha vinto e convinto in ogni campionato in cui ha partecipato e, come se fosse un videogame, riuscendo a far bene ad ogni livello successivo. Nonostante la sua giovane età, il pilota veneto è diventato a tutti gli effetti uno dei piloti tricolori più promettenti del panorama GT internazionale: quale sarà lo step successivo?

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Michele Montesano

Michele Montesano. Nato a Potenza nel 1989 (l’anno del primo cambio al volante della F1). Da sempre innamorato delle auto e tutto ciò che le riguarda, fin da piccolo leggevo contemporaneamente Topolino e… Autosprint. Visti i miei studi in ingegneria meccanica, adoro la tecnica sia per quanto concerne l’aerodinamica che per il telaio e motore. Ferrarista dalla nascita e Alfista da prima di ottenere la patente di guida. Seguo qualsiasi categoria a quattro ruote e adoro il modellismo. Ho iniziato a scrivere di Motorsport grazie a LiveGP.it e non mi sono più fermato, attualmente collaboro anche con ItaliaRacing.net. Appassionato di nuove tecnologie e stampa 3d sono co-fondatore della Stamperia Clandestina M Lab. Assieme al collega e amico Carlo Luciani sono co-autore del primo libro marchiato LiveGP.it "Veloci più del tempo: I protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70".

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