La premiazione dell'edizione 2018 al vincitore Andrea Cola

Come ormai da tradizione, anche in questo finale di stagione non poteva mancare l’appuntamento con il LiveGP Award, l’iniziativa lanciata dalla nostra testata giornalistica volta ad eleggere il miglior giovane pilota italiano dell’anno. Dopo i successi colti in precedenza da Antonio Fuoco, Diego Bertonelli, Andrea Fontana, Luca Ghiotto e Andrea Cola, la sesta edizione vedrà cinque talentuosi Under 21 (selezionati dalla nostra redazione) contendersi il successo finale grazie ai voti che verranno espressi dai nostri lettori attraverso la pagina Facebook ed il profilo Instagram di LiveGP.it, con il trofeo al vincitore che verrà consegnato nell’ambito della trasmissione ‘On Race TV’ in onda su Sportitalia. Anche quest’anno, un premio eccezionale verrà riservato ad un nostro fortunato (ed appassionato) lettore, il quale avrà la possibilità di salire a bordo della monoposto Predator’s per un fantastico test in pista!




I motori si sono ormai spenti, ma l’eco di una lunga stagione di gare risuona ancora nelle orecchie e nella mente di tutti gli appassionati. Nell’intento di valorizzare i tanti giovani piloti italiani che hanno ben figurato negli autodromi di tutto il mondo, il LiveGP Award è pronto per sancire il vincitore che si aggiudicherà l’ambito trofeo in palio nella sezione auto, in attesa di scoprire nella puntata di Motorbike Circus (in onda Martedì 17 Dicembre alle ore 19) anche i selezionati per quanto riguarda le due ruote. L’iniziativa, che ha registrato un successo sempre crescente nel corso degli anni, sancirà l’erede di Andrea Cola, trionfatore nell’edizione dello scorso anno e premiato nella prestigiosa location di Monza. Anche quest’anno è stato confermato il fantastico premio che vedrà uno dei nostri lettori cimentarsi al volante della Predator’s PC015, la splendida vettura realizzata da Corrado Cusi e protagonista del fantastico campionato nell’ambito della Formula X Italian Series. Ma andiamo dunque a scoprire il regolamento dell’edizione 2018, con le modalità di voto e la procedura necessaria per aggiudicarsi il test in pista…

COME VOTARE: FACEBOOK E INSTAGRAM

Rispettando la propria tradizione, il LiveGP Award verrà assegnato anche in questa circostanza esclusivamente in base all’esito dei voti espressi dai nostri lettori. Esprimere la propria preferenza da quest’anno è ancora più semplice: basterà infatti visitare la nostra pagina Facebook (magari mettendo anche un bel…”mi piace”) e commentare l’apposito post in evidenza attraverso una delle reaction indicate. La somma di questi voti andrà ad aggiungersi al contemporaneo sondaggio lanciato sul profilo Instagram di LiveGP.it, dove sarà necessario mettere un like sotto al post del vostro pilota preferito. Semplice, no? Sarà possibile votare fino alle ore 20 di Domenica 22 Dicembre, con i nomi dei vincitori che saranno poi resi noti nella successiva puntata di “Circus!”, la trasmissione in onda su Radio LiveGP.

SCRIVI E VINCI: LA PREDATOR’S TI ASPETTA!

Sarà però indispensabile puntare sulla creatività (e non solo…) per guadagnarsi il diritto di partecipare alla selezione finale per il test-premio al volante della Predator’s PC015. Un’occasione pressoché unica per cimentarsi a bordo di una monoposto veloce e divertente, in uno dei circuiti che ospitano le sessioni di test dei piloti del Predator’s Challenge. Per farlo, le modalità restano invariate rispetto agli anni scorsi: sarà infatti sufficiente scrivere un breve articolo (max 2000 battute) contenente le motivazioni della scelta effettuata nel sondaggio, indicando le caratteristiche del pilota prescelto e il perchè esse risultino vincenti rispetto agli altri. Basterà quindi inviare il testo all’indirizzo e-mail inpistaconpredators@livegp.it e sperare che il giudizio della nostra giuria di esperti possa ricadere su di voi: un fortunato (e talentuoso) lettore potrà infatti infilarsi tuta e casco e sentirsi…pilota per un giorno! Il tutto naturalmente entro i termini previsti per la chiusura del sondaggio, fissati (lo ricordiamo) per le ore 20:00 di Domenica 22 Dicembre 2019. Il test verrà organizzato in presenza di precisi requisiti e alle seguenti condizioni:

– Il partecipante (di sesso maschile o femminile) dovrà essere in possesso della patente di guida ed in buone condizioni di salute;
– La prova avrà luogo nell’ambito di una delle sessioni di test organizzate a partire da Gennaio 2020 da Predator’s su svariati autodromi (Adria, Varano, Cremona, Cervesina, ecc.);
– La durata della sessione sarà di circa 20 minuti e preceduta da un briefing formativo;
– L’abbigliamento verrà fornito in dotazione gratuita;
– In caso di indisponibilità, rinuncia o mancanza di requisiti richiesti, si procederà con la premiazione del secondo classificato.

LE NOMINATION – SEZIONE AUTO:

Ma veniamo al piatto forte del LiveGP Award, ovvero i piloti. Cinque i candidati Under 21 che sono stati scelti quest’anno dalla nostra redazione, grazie al talento mostrato al volante ed ai risultati raggiunti nelle rispettive categorie su pista. Tra di essi vi sono alcune novità assolute e la presenza in rappresentanza di ben cinque campionati differenti: andiamo dunque a conoscerli meglio in rigoroso ordine alfabetico.

GIACOMO ALTOE’. Nativo di Adria (dove la famiglia è proprietaria dell’autodromo), il 19enne pilota veneto è reduce da una stagione ricca di grandi soddisfazioni, conclusa con la conquista del titolo nell’International GT Open in coppia con Albert Costa. Il tutto dopo un 2018 che lo ha visto mettere in bacheca ben tre titoli: dapprima il successo conquistato nella classe GT3 del Campionato Italiano Gran Turismo, dove sotto le insegne del team Antonelli Motorsport si è imposto in coppia con il più esperto Daniel Zampieri; successivamente, sempre dividendo l’abitacolo con quest’ultimo, ha conquistato il trionfo nella classe Pro del Lamborghini Super Trofeo Europe, prima del gran finale che ha visto la coppia salire sul gradino più alto del podio nella World Final svoltasi sempre a Vallelunga. Dopo le prime esperienze in kart, Giacomo ha debuttato in monoposto dopo un solo anno, partecipando nel 2016 all’Italian F4 con la vettura del team Bhaitech. Nella stagione seguente è quindi passato alle ruote coperte, sbarcando nel mondo TCR dove ha colto un podio nella serie internazionale ed un successo in quella italiana. Il 2018 è stato infine l’anno della svolta, capace di aprirgli la strada verso un futuro denso di soddisfazioni e che lo ha portato, nel 2019, ad essere inserito nel GT3 Junior Program della Lamborghini. Con quest’ultima, in seguito, sono arrivati la conquista del titolo GT Open e la partecipazione alla 24 Ore di Daytona.

MATTIA DRUDI. Presenza ormai “abituale” del LiveGP Award (è infatti alla sua terza nomination), il pilota riminese dopo gli ottimi esordi nel kart e in Italian F4 Championship ha debuttato giovanissimo sui kart nella classe Baby 50, conquistando l’anno successivo il campionato regionale della categoria Baby 60 Kart con tre vittorie e cinque pole position. La sua esperienza in kart prosegue sino a tutto il 2013, dopo essere stato selezionato dalla CSAI per il FIA Academy a Sarno. Il 2014 è l’anno che lo vede esordire in monoposto: Mattia debutta nel neonato Italian F4 Championship, concludendo l’annata al terzo posto assoluto con 5 vittorie, 4 pole position e 10 piazzamenti a podio. Il 2015 vede Mattia alle prese con un doppio impegno: in monoposto nel F4 ADAC e nelle ruote coperte, dove viene ingaggiato dal team Dinamic Motorsport per esordire nella Porsche Carrera Cup Italia. Dopo le prime gare, decide di concentrarsi esclusivamente sulla seconda avventura, rendendosi protagonista di una stagione eccellente che lo vede terminare al terzo posto con 145 punti e una vittoria ottenuta a Vallelunga, quando diventa il vincitore più giovane di sempre della categoria, migliorando nel 2016 quando conquista il secondo posto assoluto. Il 2019 ha regalato al pilota riminese la nomina di development driver in Formula E nel team Audi, e l’ingresso come pilota ufficiale nello Young Driver Audi Blancpain, con cui ha preso parte alla 24 Ore di Spa nell’ambito del Blancpain Endurance, alternando quest’ultimo impegno a quello nel competitivo ADAC GT.

KIKKO GALBIATI. Alla sua seconda nomination personale, il giovane pilota lombardo (figlio del pilota Omar, già campione italiano GT Cup nel 2014) ha iniziato la propria carriera nel 2015 nella Formula 4 italiana, correndo a bordo della vettura del team Antonelli Motorsport. L’anno seguente è poi passato alle ruote coperte, prendendo parte al Campionato Italiano Gran Turismo categoria Super GT Cup (nel quale ha debuttato a stagione già avviata) a bordo della Lamborghini Huracan del team Antonelli. Con lo stesso team, Galbiati ha partecipato anche a quattro gare del GT Open categoria GT3 AM, ottenendo ben due podi ed una pole position. Alla sua prima presenza alla Finale Mondiale del Lamborghini Super Trofeo, il lombardo si è quindi aggiudicato la vittoria di gara-1 e il giro veloce in classe AM nella sezione europea, conquistando inoltre la pole position per gara-2. Dopo altre due stagioni disputate ad alti livelli al volante della Huracan, Galbiati nel 2019 è approdato tra le fila del team Imperiale Racing, dove (in coppia con Vito Postiglione) ha sfiorato la conquista del titolo europeo, sfumato solo all’ultima gara in seguito ad una foratura.

MATTEO NANNINI. Nato a Faenza il 10 Luglio 2003, il giovane Nannini muove i suoi primi passi agonistici nel 2010 con il Parolin Kart Delfino 35 cc, mentre la prima vittoria giunge nel 2012 quando chiude il Campionato Championkart categoria 50ccal al terzo posto.
Nel 2013 passa alla categoria 60 cc conquistando un terzo posto nel Campionato, ma i veri successi arrivano nel 2014 quando vince il titolo di Campione italiano.
Durante il 2015 passa alla categoria 125, ottenendo al debutto un secondo posto, ma la svolta arriva l’anno seguente, quando conquista il Campionato Italiano 125cc.
Nel 2017 passa al WSK nel Campionato Europeo, ottenendo la pole position a Sarno e un terzo posto. Da quel momento iniziano anche i suoi primi test al volante di una monoposto di Formula 4, con la quale quest’anno è riuscito a trionfare nel campionato degli Emirati Arabi. Il 2019, caratterizzato anche dal suo esordio in Formula Regional e nella Formula Eurocup Renault, si è quindi chiuso con la premiazione al prestigioso Gala FIA a Parigi ed i test in pista al volante della Dallara di Formula 3.

LORENZO TRAVISANUTTO. Il 20enne di Spilimbergo fin dalla tenera età si è distinto per le sue innate doti di guida che hanno portato Dino Chiesa (scopritore di Lewis Hamilton e Nico Rosberg ai tempi del kart) a prendere sotto la sua ala protettiva il giovane Lorenzo. Nel 2016, con il team della Rosberg Academy, Travisanutto conquista la Euroseries Wsk, prima di apprendere, causa perdita dello sponsor Petronas, che la sua avventura con il Campione del Mondo di F1 è terminata. Una mazzata psicologica che avrebbe potuto devastare chiunque ma non Lorenzo che, con tipica tempra friulana, nel 2018 si laurea Campione del Mondo di kart nella categoria Ok Senior. Ma è il 2019 l’anno che lo consegna definitivamente nella storia della categoria, visto che arrivano sia il bis mondiale che la conquista del titolo europeo. Cosa gli riserverà il 2020 ancora non è dato saperlo, ma quale viatico migliore sarebbe se non la vittoria del LiveGP Award 2019?

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