Nel corso della 258esima puntata di Motorbike Circus è intervenuto Samuele Cavalieri, nuovo pilota del Team Pedercini Racing, che ha parlato della sua prossima partecipazione al campionato Mondiale Superbike 2021

RACCONTACI COM’È NATA L’OPPORTUNITÀ

“Diciamo che Babbo Natale è arrivato qualche mese dopo, dai. Non è stato facile perché il Covid ha rallentato tutto a livello di sponsor. Abbiamo iniziato a sentirci durante le feste natalizie e per fortuna siamo riusciti a raggiungere un accordo. Il mondiale in Superbike era un obiettivo, sono giovane e penso di meritarmi questa occasione. I due anni di contratto inoltre mi permettono di non avere troppa pressione”.

 

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LA MOTO È NUOVA, CHE SENSAZIONI HAI?

“Ma credo che sarà strano perché a livello di Superbike ho usato solo Ducati. Sono comunque curioso e tra tre settimane ci saranno i primi test. Non sarà facile perché la moto è nuova e non abbiamo riferimenti. Step by step cercherò di cambiare lo stile di guida per adattarmi alla moto e cucirmela di più addosso, ma mi hanno detto che la moto di base è simile agli anni scorsi. Ora ho comprato il videopass della Superbike e mi studio ogni minima cosa”.

QUEST’ANNO C’È TANTA ITALIA IN GRIGLIA, COSA NE PENSI?

Infatti è un mini team quest’anno. Sarà una griglia in cui tutti andranno forte e avranno fretta. Questo mi dà forza perché bisogna essere sul pezzo e ogni gara dovrò imparare. Già arrivare a punti sarebbe bello, poi chiaro che bisogna ambire sempre di più. Ventisei partenti non è comunque poco”.

HAI LA POSSIBILITÀ DI GUARDARE I DATI DELLA KAWASAKI UFFICIALE

“Questo è sicuramente un valore aggiunto. Il bello è che durante la sessione posso vedere i i dati in tempo reale potendo così uscire subito e cercare di fare quello che fa Rea. Partiamo comunque da zero con la moto e avere la possibilità di consultare i dati del team ufficiale è veramente importante”.

36 MOTO IN SUPERSPORT 300 NON SONO TROPPE?

“Credo sia comunque nei limiti, come numero penso ci possa stare. Il problema più grande sarà in prova. Inoltre non sono 36 sparpagliati durante la gara, ma è un vero e proprio gruppo”.

HAI GIA AVUTO MODO DI CAPIRE IL METODO DI LAVORO DEL NUOVO TEAM? TU E CRESSON AVETE VI SIETE CONFRONTATI?

“Con Loris non mi sono mai sentito, mentre con Lucio praticamente tutti i giorni. Stiamo cercando di mettere su la squadra ed è comunque tardi perché tanti sono già accasati. Lucio mi ha dato due anni perché è consapevole del fatto che non conosco le piste e si partirà in ritardo. Mi piace perché ho il tempo di mettere in mostra il mio potenziale con il tempo e già dai test dovremo lavorare bene”.

Michele Iacobello

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