La voce di Sky Sport MotoGP Antonio Boselli è intervenuto ai microfoni di Motorbike Circus per parlare della situazione attuale del Mondiale MotoGP, della sicurezza della pista  di Le Mans e di Marc Marquez.

Antonio Boselli, un commento sulla gara di Marc Marquez e sulla sua doppia scivolata 

“Marquez attualmente è ancora impegnato nel suo percorso di recupero e lo sta facendo in maniera molto razionale. Lui ha in testa di tornare come prima e quando tornerà ad avere la forza di poter spingere forte, soprattutto con il braccio destro, lo ritroveremo in vetta. Ho avuto modo di parlarci e mi ha spiegato che sta cercando di forzare le curve a sinistra e di cadere a sinistra, mentre cerca di essere molto più conservativo a destra. Quello che è successo domenica è segno che l’istinto del campione non l’ha perso ed è riaffiorato con tutta la sua forza nel momento in cui le condizioni fisiche della pista non stressavano troppo il suo fisico. A Le Mans Marquez ha sentito l’odore del podio e della vittoria, è stato questo ad indurlo all’errore. È stato sicuramente poco cauto, ma allo stesso tempo Marc è in una gabbia da troppo tempo e a Le Mans ha visto per la prima volta la possibilità di uscirne.

Cosa ne pensi delle Yamaha?

“Se non avesse piovuto credo che Quartararo avrebbe avuto un passo mostruoso, come era successo a Jerez. Anche Morbidelli, secondo me, messo nelle giuste condizioni può lottare per il podio tutte le gare. Lui, inoltre, ha anche una moto che come sappiamo bene non è up to date. Per quanto riguarda Vinales, è difficilissimo interpretarlo. Credo che Yamaha paradossalmente possa essere una moto molto più equilibrata di Ducati. Tecnicamente ha fatto un grandissimo passo in avanti, soprattutto di telaio che ora piace a tutti e che ha dato molto feeling sull’anteriore. Dal punto di vista tecnico, secondo me, la sfida è molto bella, Yamaha e Ducati sono molto simili a livello di performance. In questo  momento chi sta facendo la differenza è Fabio che sta performando più di tutti e con più continuità rispetto a Vinales, incostante, a Morbidelli, che ha sbagliato setting ad inizio stagione e a Valentino che non ha trovato la quadra e sta provando a cambiare posizione di guida.”

Parlando di Moto3 e Moto2 spiccano Fernandez e Acosta. Tu come li vedi in prospettiva futura? Hanno un percorso già segnato? Entrambi infatti sono legati a Redbull e a KTM

Fernandez ha un contratto per l’approdo in Motogp nel 2023. Non ho certezza assoluta ma penso che se arrivasse la proposta da un team della classe regina ci potrebbe essere addirittura lo svincolo dal contratto KTM. Non mi sorprenderei se un team della MotoGP facesse la follia e portasse su Raul Fernandez che tutti reputano molto forte. Su Acosta è un po’ diverso e immagino che cercheranno di fare un percorso blindato. Si sta parlando di un pilota che oggettivamente, da quello che si può vedere, ha qualcosa di magico. Questo me lo ha detto anche Marquez mentre stavamo parlando di piloti di talento. Lui ha grande stima per Quartararo, svetta su tutta la sua generazione in termini di talento, però poi quando ha parlato di Acosta ha parlato proprio di qualcosa di magico. Sarebbero dei pazzi in KTM a non blindare Acosta che fa quello che fa con la sicurezza con cui lo fa… è strabiliante! C’è la sensazione che faccia parte di quei piloti che nascono ogni tot. 

Tutto il resto dell’intervista sulla puntata numero 270 di Motorbike Circus.

Benedetta Bincoletto

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