alfonso coppola
Alfonso Coppola pronto per il doppio impegno nel WSSP300 e nel CIV

Un altro ritorno al passato quest’anno per Alfonso Coppola, che dopo una stagione in Supersport 300 con la Kawasaki GP Project, è pronto a rimettersi in sella ad una Yamaha. Con il marchio di Iwata, infatti, il pilota campano ha sfiorato il titolo nel 2017, anno in cui si è aggiudicato anche il nostro LiveGP Award. Per quest’anno, però, l’impegno sarà doppio, con il team Trasimeno nel mondiale e con il Team 03 nel CIV.

Quest’anno ci hai spiazzato con l’annuncio del doppio impegno in pista. Da dove nasce la decisione di gareggiare anche nel CIV?

La decisone di prendere un altro impegno è avvenuta quando il team manager del Team03, Giovanni Barcaro, mi ha contattato presentandomi il suo progetto. Sono rimasto colpito dal suo lavoro e dal grande investimento che sta facendo puntando su di me.

Sarai particolarmente impegnato in pista. A quale campionato darai la priorità?

Quest’anno correrò ben 14 gare tra i due campionati, sarò impegnato costantemente con i weekend di gara. Per me entrambi i campionati hanno la stessa importanza. Darò il 100% in ogni caso, e lo stesso faranno sia il team Trasimeno che il Team 03! Se ho accettato le due offerte è per far bene e non per stare lì ad allenarmi o per partecipare.

Ti abbiamo già visto in azione al Mugello nei giorni scorsi. Quali obiettivi ti poni per quest’anno?

Al Mugello sono sceso in pista con il Team 03 in configurazione CIV. È stato il mio primo test con la squadra e posso dire che siamo più che soddisfatti. C’è ancora da lavorare, ma Giovanni ha le idee ben chiare ed è molto deciso sul lavoro da fare per arrivare ben preparati alla prima gara. Settimana prossima, invece, scenderò in pista a Misano con il tema Trasimeno in configurazione mondiale e non vedo l’ora di provare con la squadra al completo! L’obiettivo di quest’anno per entrambi i campionati e di stare lì avanti ad ogni gara.

E per il futuro?

Per il futuro sinceramente mi piacerebbe ritornare in 600 con un progetto che possa darmi la possibilità di fare un paio di anni consecutivi per esprimermi al meglio.

Uno sguardo alla passata stagione: quali sono state le differenze che hai riscontrato tra la Ninja 400 e la R3?

La Kawasaki ha una grande accelerazione, ma una ciclistica per nulla adatta al mio stile di guida. Con Yamaha, grazie al nuovo avantreno, ho trovato subito un buon feeling soprattutto in staccata, ma si soffre ancora la potenza inferiore del motore.

In conclusione: chi segue i tuoi canali social ha sicuramente notato quanto tu sia impegnato anche al di fuori della pista, nella preparazione atletica, ma non solo…

Grazie al mio preparatore atletico DBTrainer posso dire che curo in ogni minimo dettaglio la mia preparazione fisica. Insieme dedichiamo veramente tanto tempo per far sì che ad ogni gara sia sempre al 100%.

Ci rivediamo in pista!

Ci tengo a ringraziare voi di LiveGP per questa intervista ed in modo particolare i miei sponsor, come Re D’Italia, che credono tanto in me, dandomi la possibilità di potermi esprimere al meglio in questo 2021.

Carlo Luciani

Carlo Luciani, nato a Salerno l’8 luglio 1996. Vivo a Teora, in Irpinia, terra non propriamente nota per i motori. Nonostante ciò, fin da piccolo sono rimasto profondamente affascinato dal mondo del Motorsport, al quale mi sono avvicinato vedendo vincere Michael Schumacher sulla Ferrari. Alla passione per i motori ho unito quella per la scrittura, e ad oggi sono Giornalista pubblicista e laureando in Ingegneria meccanica presso l’Università Federico II di Napoli. Nel 2020, insieme al collega e amico Michele Montesano, ho pubblicato il primo libro marchiato LiveGP.it “Veloci più del tempo: i protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.