coppola

Durante il week-end appena trascorso abbiamo avuto modo di intervistare una vecchia conoscenza della nostra testata, Alfonso Coppola, vincitore del LiveGP Award Moto 2017. Dopo quell’anno, in cui si è affermato come vicecampione della Supersport 300, la sua carriera è proseguita in Supersport 600. Nel 2019, per svariati motivi, i risultati sono stati meno brillanti e da qui la coraggiosa scelta di tornare nella categoria appena inferiore con il team GP Project, con cui cercherà di lottare per le posizioni che contano. Tra la stagione prossima all’avvio, progetti futuri e modi per tenersi in forma durante e dopo il lockdown, sono stati diversi gli argomenti trattati con il pilota campano.

Partiamo subito dall’attualità. Dopo un anno di esperienza in Supersport il ritorno quest’anno nella Supersport 300, una mossa che apparentemente può essere vista come un passo indietro, ma che invece rappresenta grande voglia di riscatto…

Esattamente, molte persone possono vedere questa mossa come un passo indietro, ma questa per me è invece una decisione per trovare riscatto e la motivazione giusta! Preferisco ritornare in SSP300 per giocarmi le gare e trovare motivazione e condizione per poi ritornare in 600. Mi ha convinto molto anche il progetto del Team GP Projet e quindi spero di far bene per crescere insieme a loro.

Sei una vecchia conoscenza di LiveGP.it, essendo il vincitore del LiveGP Award 2017, stagione in cui ti sei guadagnato il titolo di vice-campione della Supersport 300. L’obiettivo è dunque migliorare quel risultato?

Si, nel 2017 quando sono diventato vicecampione del mondo ho vinto anche il LiveGP Award… è stato un anno fantastico! Migliorare il 2017 vuol dire diventare campione del mondo (ride ndr). Ovviamente si parte sempre con l’obiettivo di puntare a risultati importanti, ma comunque la categoria è cresciuta molto e bisogna rimanere sempre con i piedi per terra e partire molto concentrati. L’obiettivo è quello di puntare ogni gara a stare lì davanti e non sprecare mai punti che possono essere fondamentali a fine campionato.

Progetti futuri: sogni una carriera in Superbike, o magari strizzi l’occhio anche al Motomondiale?

Vedendo da dove sono partito il mio progetto per il futuro è arrivare in SBK! ovviamente non posso negare che il mondo MotoGP sia stupendo, ma in realtà vedo di più il mio futuro in SBK.

Andiamo ora oltre la pista. Nei mesi di chiusura legati alla diffusione del Covid-19 abbiamo visto molti piloti automobilistici all’opera sui simulatori. Per un motociclista invece il sim-racing è meno realistico. Come giudichi questo mondo e come invece ti sei tenuto in forma?

Devo ammettere che la quarantena è stata molto difficile. Per noi motociclisti la simulazione di guida su una console rispetto alla realtà è paragonabile a 0! Ma grazie al mio personal trainer DBTrainer abbiamo fatto un grandissimo lavoro. Ci siamo impegnati veramente tanto, pensa che alcune volte facevamo addirittura 4 sedute di allenamento e infatti quando siamo ritornati in pista è stato come se non ci fossimo mai fermati (anche sull’impatto visivo alla velocità). Sicuramente la maggiore difficoltà è stata quella di mantenere la dieta molto rigida, aspetto molto importante per la categoria 300.

Da oltre un mese però è possibile tornare ad allenarsi anche in pista ed all’aperto. Chi ti segue sui social infatti può notare la tua dedizione al ciclismo, che pratichi oltretutto con i tuoi colleghi e amici…

Devo dire che faccio molti km in bici, con una squadra del mio paese, ASD Tour Bike, e insieme ai miei compagni del motorsport come Yari Montella e Gianluca Sconza. Devo dire che la bici mi aiuta tanto, sia perché è un allenamento che fa bruciare molte calorie, ma anche perché ti adatta molto a resistere allo sforzo fisico e mentale.

Inoltre ogni qual volta è possibile scendi in pista negli impianti locali. A tal proposito è bello vedere come, anche in zone del Sud Italia sia comunque diffusa la passione per il motociclismo ed in generale per i motori…

Si, di solito due volte a settimana mi dedico agli allenamenti in moto e lo faccio negli impianti qui al Sud. Devo dire che siamo ben attrezzati e abbiamo modo di variare molto. Giù al Sud abbiamo molte persone appassionate e amanti del motorsport e questo è molto importante! Sicuramente non c’è la stessa atmosfera che si può vivere in Emilia Romagna ma ti posso assicurare che anche qui da noi il motorsport è ricco di appassionati veri.

A questo punto è giunto il momento di salutarci e di farti il mio in bocca al lupo per la prossima stagione ormai alle porte, sperando di vederci presto in pista…

Grazie mille a te! Mi ha fatto molto piacere poter fare questa intervista parlando di questo bellissimo sport. Ti faccio un grandissimo saluto e spero di rivederci in pista sperando anche quanto prima che le gare possano ritornare a porte aperte.

Carlo Luciani

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