lanostraf1 Stroll
Lance Stroll in azione durante il GP di Turchia

Le alterne fortune dei piloti Racing Point durante il GP di Turchia hanno acceso il dibattito su cosa manchi a Lance Stroll per scrollarsi di dosso l’etichetta di “figlio di papà”: durante la recente puntata de #lanostraf1 abbiamo provato a tastare il polso della situazione con gli ascoltatori di Radio LiveGP.

Una medaglia, due facce

Guardando il fine settimana del canadese, possiamo notare due facce della stessa medaglia. Da una parte la pole position e i primi trentadue giri di gara, dall’altra il naufragio nella seconda parte del GP, sia nei confronti del gruppo che nella comparazione con il compagno di squadra Perez.

Il fine settimana dell’Istanbul Park si è giocato in un campo dove le condizioni ambientali e dell’asfalto hanno pesato parecchio sul comportamento e la gestione degli pneumatici.

Stroll è stato freddo e abile nello sfruttare gli eventi che gli hanno messo in mano il one-shot per puntare alla pole position, così come si è dimostarto molto solido nella prima parte di gara, corsa come front-runner.

Lo stesso Lance (al netto di veri o presunti problemi tecnici), però, non ha avuto lo stesso “tocco” del suo compagno di squadra nel salvaguardare le gomme intermedie, traghettandole verso quello che gli anglosassoni hanno battezzato “slicktermediate”, rivelatasi la gestione più redditizia, che ha svoltato e premiato le gare di Hamilton e Perez.

Lance Stroll e il solito dibattito

Questa prestazione ha riacceso un dibattito mai del tutto sopito sul canadese: un pilota alla sua quarta stagione nella massima Formula ed etichettato come “figlio di papà”, visto la presenza del padre nella sua carriera.

Durante l’ultima puntata de #lanostraf1 abbiamo girato la domanda relativa a Stroll agli ascoltatori di Radio LiveGP:

Da quanto discusso durante la puntata, si direbbe che “in medio stat virtus”. Lance ha sì sfruttato un appoggio che molti altri non potevano e non possono permettersi durante gli anni nelle Formule addestrative, ma non stona nel contesto dei venti piloti in griglia.

In particolare ci ha colpito un commento che fornisce una degna chiusura al nostro discorso:

Effettivamente chi vince ha sempre ragione e se, in generale, Lance riuscisse a dare più continuità ai suoi risultati, la nomea decadrebbe rapidamente. In più, a ben vedere, l’anno prossimo si prospetta una sfida clamorosa con Sebastian Vettel, che potrebbe portare a ulteriori giudizi e letture ancora più estreme sull’operato del canadese.

Non avete seguito la trasmissione?

Per tutti coloro che non hanno potuto seguire in diretta la trasmissione, potete trovare il filmato qui sotto o potete fruire della registrazione audio su Spreaker, Spotify, iTunes e Google Podcast.

Il prossimo appuntamento con #lanostraf1 sarà dopo il primo GP del double-header in Bahrain: seguiteci per scoprire il posizionamento della puntata. Ricordate che su #lanostraf1 i veri protagonisti della discussione siete voi ascoltatori!

Luca Colombo

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