Nella giornata di ieri, vigilia del round italiano del Mondiale Superbike, nell’hospitality Kawasaki abbiamo incontrato Mr Superpole (43 pole come il grande Troy Corser) Tom Sykes, che ci ha dato la sua versione riguardo il weekend di Imola, anche alla luce delle problematiche tecniche incontrate in questo inizio di stagione. Tra le domande anche un occhio al 2019, senza tralasciare però la sua lunga storia con Kawasaki.

Tom, decima stagione per te in Superbike ed un altro GP d’Italia…

Mamma mia, il tempo vola! Sono qui da 10 anni ma mi sento ancora un teenager, un ragazzino. La cosa bella è che con lo sport rimani attivo e giovane. I fan italiani sono fantastici, non vedo l’ora di scendere in pista.

Quasi 9 anni con Kawasaki, dal 2010…

E’ incredibile, siamo come una famiglia. Abbiamo un ottimo rapporto, c’è una bella atmosfera ed un grande rispetto reciproco per il lavoro svolto in questi anni.

Che cosa ti aspetti da questa gara?

Il mio obiettivo è mantenere le motivazioni e la velocità di Assen ed andare avanti così. Siamo stati veloci in questo inizio di stagione nonostante alcuni problemi tecnici avuti in qualche gara, ma qui ad Imola abbiamo il record della pista ed il mio obiettivo è vincere.

Come ti senti ad essere pari merito con Troy Corser nelle pole position?

E’ bello dividere con Troy il record di 43 pole position. Non sembrano tante, ma quando inizi a contare quante gare ci sono durante la stagione diventa un bel numero, per me significa tanto. Tuttavia mi manca ancora una pole per superarlo e farò di tutto per riuscirci qui ad Imola… anche se in realtà sono più concentrato sulla gara.

Ti manca ancora quel pezzettino per essere il vero Mr Superpole…

E’ incredibile! Tutte le mie pole position le ho fatte con Kawasaki, 43 sono davvero tante se ci pensi… vediamo, 44 sarebbe meglio.

Sia tu che Johnny avete avuto problemi tecnici in questo inizio di stagione… forse dovuti ai 1100 giri in meno del motore?

Noi siamo top riders e Kawasaki sta lavorando tanto per noi. Nelle scorse stagioni ci sono state delle restrizioni tecniche sulla nostra moto. Onestamente quando sono in pista stresso tanto il telaio ed i freni perché vedo ancora dei margini di miglioramento. Forzando tanto la moto abbiamo problemi anche ai freni, come è successo in Thailandia per via delle altissime temperature. In questo campionato stanno cercando di concedere parti della moto a prezzi bassi, le regole sono veramente ferree, ci sono limitazioni meccaniche. Se concedi parti a poche migliaia di euro non avrai il materiale top e nel nostro caso il problema maggiore sono i freni. Ci dobbiamo adattare. Ma Kawasaki vanta un team intelligente che troverà vantaggi in altre aree.

Con questa situazione pensi che Kawasaki qui ad Imola sia svantaggiata rispetto a Ducati?

Sicuramente Ducati qui è molto forte, ma mai dire mai. Sono motivato e pronto per la gara. Fortunatamente non ci sarà un’enorme stress per la moto qui ad Imola. Ci sono delle staccate violente soprattutto nell’ultimo tratto del tracciato e la velocità non è così alta quindi non abbiamo bisogno di ridurla drasticamente.

Il tuo 2019?

Chi lo sa, è ancora presto per decidere. Il mio focus è come sempre fare del mio meglio. Il mio feeling con la moto non è eccezionale per via delle limitazioni tecniche, ma il mio obiettivo è sempre quello di ottenere i migliori risultati possibili e la prossima stagione andrà per conto suo. Chiaramente siamo ancora ad inizio stagione, alcuni manager parlano con team e piloti, vedremo.

Il tuo obiettivo quindi è rimanere in Kawasaki?

Il mio obiettivo è ancora vincere gare questa stagione. Riavere tutto il mio potenziale a pieno regime è un altro tassello per poter vincere ancora più gare.

 

Da Imola – Marco Pezzoni @marcopezz2387

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