La NTT IndyCar Series con il Gran Premio di Portland chiude il trittico di gare che preludono alla chiusura del campionato a Laguna Seca. Sarà un ottima occasione sia per Josef Newgarden per incrementare il suo vantaggio in classifica, sia per i suoi diretti rivali, visto che l’assegnazione del doppio punteggio che verrà assegnato il 22 settembre lascia in gioco per il titolo ben cinque piloti.




Tra di loro anche il vincitore di Pocono, Will Power, che con 147 punti di distacco dalla vetta deve cercare di non arrivare, dopo Portland, a più di 105 punti in modo da potersi giocare le sue possibilità, seppur ridotte al lumicino. Decisamente più rosea la situazione per Scott Dixon (-70 dal leader) e per Alexander Rossi e Simon Pagenaud che, rispettivamente a -46 e a -38 sono pienamente in corsa per la conquista del titolo.

Il Grand Prix di Portland sarà la 26a gara automobilistica Indy al Portland International Raceway, ma la seconda da quando la gara è tornata in calendario nel 2018. Al Unser Jr. ha vinto la prima gara nel 1984, mentre Takuma Sato ha vinto la gara l’anno scorso. Sato e Sebastien Bourdais, che hanno vinto nel 2004 e nel 2007, sono gli unici ex vincitori iscritti alla gara di quest’anno.

Sei piloti hanno vinto a Portland International Raceway dalla pole: Danny Sullivan (1988), Al Unser Jr. (1994), Alex Zanardi (1996), Max Papis (2001), Cristiano da Matta (2002) e Sebastien Bourdais (2004) . Per quanto riguarda le scuderie il team Penske si è imposti in cinque occasioni con Danny Sullivan (1988), Emerson Fittipaldi (1993), Al Unser Jr. (1994 e 1995) e Gil de Ferran (2000), a seguire il team di Chip Ganassi con due (Alex Zanardi nel 1996 e nel 1998). Il record, otto vittorie, è detenuto dal Newman / Haas Racing.

Il vincitore della gara di Portland ha vinto 10 volte il campionato Indy: Bobby Rahal (1987), Danny Sullivan (1988), Emerson Fittipaldi (1989), Michael Andretti (1991), Al Unser Jr. (1994), Alex Zanardi (1998), Gil de Ferran (2000), Cristiano da Matta (2002) e Sebastien Bourdais (2004 e 2007).

L’unica novità di rilievo nella entry list dei partenti è l’assenza di Marcus Ericsson sulla vettura numero 7 dello Schmidt Peterson. Lo svedese, impegnato nel Gran Premio del Belgio di Formula 1, sarà sostituito da Conor Daly.

Per quanto riguarda le attività in pista il programma seguirà il tradizionale schema dei tre giorni, con due sessioni di libere il venerdì, una il sabato a precedere le qualifiche, e la gara la domenica con partenza alle 12:35 locali (le 21:35 italiane) con diretta televisiva su DAZN.

Vincenzo Buonpane

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