herta

E’ di Colton Herta l’atto conclusivo del double header di Mid-Ohio. Il pilota di Andretti, partito dalla pole position, ha condotto la gara dall’inizio alla fine dovendo solamente contenere il ritorno di Alexander Rossi nelle fasi finali.

A completare l’ottima giornata del team Andretti, il terzo posto di Ryan Hunter-Reay bravo e sfortunato a sfruttare il parapiglia iniziale per guadagnare diverse posizioni.

La cronaca. A differenza della prima gara, la seconda si apre subito con una caution innescata da Santino Ferrucci. L’ex F2, infatti, scattato dalla seconda posizione esce dal tracciato per superare il poleman Herta, ma rientrando in pista centra gli incolpevoli Rosenqvist e Palou, costringendoli al ritiro. Del caos, come detto, beneficiano Hunter-Reay ed Ericsson che guadagnano diverse posizioni.

L’ERRORE DI DIXON

Al restart Herta immediatamente si mette a dettare il passo, con i primi pit che non modificano la classifica, eccetto le prime posizioni che diventano appannaggio di Sato e Andretti che decidono di allungare il proprio stint. Prime soste iniziate, tra l’altro, a causa della seconda caution innescata dal testacoda di Kellet. Al giro 22 Dixon finisce in testacoda precipitando in fondo al gruppo. Un vero peccato per il leader del campionato che, fino a quel momento, veleggiava in top 5.

Anche la seconda tornate di soste non provoca scossoni di classifica, con Herta che si riprende la prima posizione. L’unico a creargli qualche lieve grattacapo è Alexander Rossi che nel finale di gara prova ad avvicinarsi al figlio d’arte per artigliare la prima posizione. Ma un Herta determinatissimo vince conquistando la terza vittoria in carriera, precedendo, appunto, Rossi e Ryan Hunter-Reay. Il trionfo dei motori Honda è completato dalla P4 di Rahal e dalla P5 di Marcus Ericsson, mentre chiudono la top 10 Simon Pagenaud (6°), Will Power (7°), Josef Newgarden (8°), Pato O’Ward (9°) e Scott Dixon (10°).
In classifica generale guida sempre Dixon con 456 punti, seguito da Newgarden con 384 punti e O’Ward con 338.
Prossimo appuntamento nel weekend del 3 ottobre con l’ultimo double header della stagione a Indy.
1Colton Herta8817501:34:17.396857Running54107.7632
2Alexander Rossi27107501:34:18.7794Running40107.7372
3Ryan Hunter-Reay2887501:34:19.8933Running35107.7162
4Graham Rahal15127501:34:20.48211Running33107.7052
5Marcus Ericsson8157501:34:27.31431Running31107.5752
6Simon Pagenaud2267501:34:31.5886Running28107.4942
7Will Power12177501:34:32.7260Running26107.4722
8Josef Newgarden197501:34:34.6500Running24107.4362
9Pato O’Ward5217501:34:40.3442Running22107.3283
10Scott Dixon937501:34:47.9061Running20107.1853
11Rinus VeeKay21117501:34:49.1149Running19107.1632
12Jack Harvey60197501:34:54.1494Running18107.0682
13Max Chilton59187501:34:55.0489Running17107.0512
14Santino Ferrucci1827501:35:03.9802Running17106.8834
15Oliver Askew7147501:35:04.7633Running15106.8692
16Conor Daly20167501:35:18.1026Running14106.6192
17Zach Veach26137501:35:20.0684Running13106.5832
18Takuma Sato30227501:35:22.653816Running13106.5342
19Charlie Kimball4237501:35:23.6057Running11106.5173
20Marco Andretti9877401:34:45.1132Running10105.8082
21Dalton Kellett14207101:34:37.0736Running9101.6622
22Felix Rosenqvist105400:52:52.7889Contact810.2480
23Alex Palou554200:04:22.6907Contact761.8890

INDYCAR | HONDA INDY 200, GARA 1: POWER DOMINA E CONQUISTA LA PRIMA VITTORIA DEL 2020

Vincenzo Buonpane

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.