Va a Marcus Ericsson la vittoria di gara 1 a Detroit. Lo svedese del team di Chip Ganassi ha sfruttato l’incredibile ritiro di Will Power che, dopo la seconda bandiera rossa, non è riuscito a riprendere la via della pista, mentre la prima sospensione della gara è stata causata dal terribile schianto di Felix Rosenqvist

La prima vera buona notizia è che lo svedese sta bene e dopo i primi attimi di terrore, le notizie pervenute dall’ospedale, in cui il pilota è stato prontamente ricoverato, hanno avuto il merito di rasserenare gli animi.

GUASTO ALL’ACCELERATORE?

Lo schianto è avvenuto a metà di curva 6, con la vettura di Rosenqvist che ha proseguito la sua corsa contro le barriere, senza che il pilota potesse effettuare nessun tipo di manovra di frenata. Dalle inquadrature dell’abitacolo, infatti,  l’impressione è che la vettura sia rimasta con il gas aperto diventando incontrollabile per l’incolpevole svedese.

SOSTE IMMEDIATE

Allo start Pato O’Ward non ha difficoltà a mantenere la pole position conquistata nel pomeriggio, ma le carte vengono ben presto sparigliate dalla scelta alquanto singolare di molti dei protagonisti in pista di effettuare la sosta ai box dopo soli due giri di gara. I primi 20 giri di gara vedono la top 10 composta da Dixon, Power, Sato, Rosenqvist, Hinchcliffe, Pagenaud, Ericsson, Ferrucci, Rossi e Rahal.

BANDIERA ROSSA

Al giro 25 Rosenqvist finisce contro le barriere in curva 6 e la Race Direction, dopo 3 giri in regime di caution, opta per la sospensione della gara sia per poter assistere in maniera adeguata il pilota svedese, sia per permettere ai marshall di risistemare le gomme di protezione e riparare il muro di cemento andato danneggiato dall’impatto.

POWER IN TESTA

Alla ripresa della gara, dopo più di un’ora, Will Power precede Ericsson e Sato, con i tre che con il passare dei giri sono sempre più vicini, battagliando tra di loro per la conquista della leadership.

Anche la tornata di soste, intorno al giro 50, non scombina la classifica che vede sempre l’australiano guidare il gruppo seguito da Ericsson e da Veekay, con l’olandese che a meno dieci giri dal termine viene sopravanzato da un Sato in grande forma in Michigan.

BOTTO PER GROSJEAN

A sei giri dal termine una nuova bandiera rossa muta in maniera clamorosa l’esito della gara che pareva scritto: Romain Grosjean finisce a muro nel tratto centrale della pista, chiudendo mestamente il suo sabato di gara.

A pochi secondi dalla green flag, però, ha dell’incredibile quello che capita a Will Power che, per un problema tecnico, è costretto a ritirarsi dalla gara che stava guidando in maniera piuttosto agevole.

PRIMA VITTORIA PER ERICSSON

La leadership è passata nelle mani di Marcus Ericsson, a cui sono bastati solamente quattro giri perfetti per resistere agli assalti di Veekay e O’Ward e conquistare la sua prima vittoria in IndyCar. La top 10 è stata chiusa da Takuma Sato (4°), Graham Rahal (5°), Santino Ferrucci (6°), Alexander Rossi (7°), Scott Dixon (8°), Ed Jones (9°) e Josef Newgarden (10°).

L’appuntamento con la NTT IndyCar Series è per domani alle ore 18 italiane per lo start di gara 2.

Vincenzo Buonpane 

 

 

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.