Alonso Indianapolis McLaren

Fernando Alonso non è il tipo di persona che lascia un affare in sospeso, soprattutto se questo affare è una delle tre corse più prestigiose al mondo. Lo spagnolo, come risaputo, vuole la Tripla Corona e, per conquistarla, manca solo la vittoria nella 500 Miglia di Indianapolis, che proverà ad artigliare il 24 maggio a bordo della terza Dallara del team Arrow McLaren SP.




Il tanto atteso annuncio è dunque arrivato. Alonso aveva già cominciato a parlarne appena sceso dalla sua Toyota Hilux dopo la Dakar e subito erano cominciate le speculazioni su quale team gli avrebbe messo a disposizione una vettura per la corsa più veloce della Terra.

Dopo il fiasco dello scorso anno, quando aveva addirittura mancato la qualificazione, l’opzione McLaren non sembrava particolarmente praticabile. La successiva fine del rapporto con il team di Woking come brand ambassador aveva inoltre allontanato ancora di più questo scenario.

Sembrava essere Andretti Autosport il team designato, su cui peraltro si erano basati entrambi i tentativi precedenti di Alonso nel catino dell’Indiana. Nel 2017 ci fu il primo approccio e non fu per niente male: l’asturiano si ritirò a 21 giri dal termine, mentre viaggiava nel gruppo di testa, a causa di noie al motore Honda.

Proprio la casa giapponese sarebbe stata la fornitrice di propulsori per il tentativo di questa stagione, se fosse stato Andretti il team. Sin dagli ultimi anni di Nando in F1, però, i rapporti con la factory di Wako non sono stati dei più idilliaci, tra mancanza di prestazioni e team radio feroci. Eventuali veti di Honda nei confronti di Alonso sono stati smentiti, ma non è difficile immaginare una realtà diversa.

A questo punto è tornato in auge il team McLaren, debuttante in Indycar questa stagione, che vuole fare tesoro dell’esperienza del co-owner Sam Schmidt e della competitività del motore Chevrolet.

“Sono un pilota e la 500 Miglia di Indianapolis è la più grande corsa al mondo!” – ha dichiarato Alonso, che guiderà la vettura numero 66. “Amo i fane l’ambiente. Sono rimasto impressionato dal nuovo assetto del team e dal duro lavoro svolto dai ragazzi. Sono totalmente concentrato sull’obiettivo e sono fiducioso di poter fare bene”.

Anche Zak Brown, CEO McLaren, si è detto soddisfatto dell’accordo raggiunto: “Abbiamo sempre detto di essere aperti ad un rientro di Fernando, e ora siamo felici di avere una terza macchina per lui!”. “Aggiungere Alonso porterà tanti benefici in termini di esperienza anche ai nostri due piloti titolari, Oliver Askew e Patricio O’Ward, ha invece dichiarato Sam Schmidt.

L’assalto di Alonso alla Triple Crown continua dunque, nel tentativo di eguagliare un mito delle corse che risponde al nome di Graham Hill. Sarà un’impresa tutt’altro che facile; la concorrenza sarà aggueritissima e le vecchie volpi come Dixon, Hunter-Reay, Power o i giovani rampanti come Newgarden, Rosenqvist e lo stesso O’Ward non staranno certo a guardare. Comunque vada, chapeau di fronte ad un pilota come Fernando Alonso, che non smette mai di sfidare prima di tutto sè stesso alla guida di qualsiasi mezzo abbia quattro ruote!

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Nicola Saglia

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