Spencer Pigot

L’edizione 104 della 500 Miglia di Indianapolis, vinta da Takuma Sato, ha visto uno spaventoso incidente, con protagonista Spencer Pigot, chiudere di fatto la gara a cinque giri dal termine. Spavento per Pigot (che non ha riportato conseguenze) a parte, la decisione di procedere sotto yellow flag fino alla fine ha generato qualche polemica.

Nessun problema per Pigot

Innanzitutto premettiamo che il pilota, dopo l’impatto con le strutture di assorbimento all’ingresso della pit-lane, è stato trasferito in ospedale per dei controlli. Durante la nottata italiana, i medici del Methodist Hospital hanno svolto i controlli e dimesso il pilota originario della Florida.

Crash a cinque giri dal termine

A cinque giri dal termine, quando la 500 Miglia stava entrando nella fase clou per la lotta al vertice tra Sato e Dixon, Pigot esce da Curva 4 perdendo il posteriore della sua Dallara. Dapprima impatta con l’anteriore sinistra sul muretto esterno, poi con la posteriore sinistra.

Sfortunatamente per il pilota, la monoposto non esaurisce la propria energia cinetica nel doppio impatto, ma scivola a velocità sostenuta andando ad impattare violentemente la struttura di assorbimento all’entrata della corsia box. La Dallara #45 impatta con con l’intera fiancata destra, praticamente ad angolo retto, e rimbalza al centro del rettilineo, dove si ferma.

Bandiera rossa?

Spencer Pigot riesce ad uscire dalla monoposto sulle proprie gambe, ma dopo essersi seduto sulla monoposto, viene fatto adagiare a terra dove il team di soccorso presta le prime cure, in attesa di essere caricato sull’ambulanza.

Bandiere gialle e gara neutralizzata fino alla bandiera a scacchi, eventualità che determina la vittoria di Sato. Stranamente, la direzione gara fa passare le vetture dietro la safety-car sul rettilineo principale, senza deviare le vetture nella corsia dei box.

A quanto pare la bandiera gialla non sembra essere stato abbastanza, viste le condizioni di emergenza, come sottolineato da più parti, soprattutto da un tweet di Marshall Pruett:

La scelta giusta o una scelta televisiva?

Effettivamente terminare la 500 Miglia di Indianapolis sotto caution è qualcosa di poco digeribile da parte dei fan, che, tra l’altro, si sono fatti sentire.

Il primo pensiero dopo l’impatto di Pigot è stato quello di far calare la bandiera rossa e far riprendere la gara una volta risistemato tutto, con quattro giri tiratissimi. Nel 2014 e nel 2019 è successo qualcosa di simile e le procedure di gara prevedono un’eventualità simile nel caso di incidenti in cui sia necessario un deciso intervento del team di soccorso.

A quanto pare, però, l’incidente di Spencer Pigot ha danneggiato seriamente (per non dire distrutto) la struttura di assorbimento all’entrata della corsia box e il ripristino avrebbe determinato un ritardo sui tempi pare non tollerabile da parte della NBC che trasmetteva l’evento.

Fifty-fifty

Così si è deciso di far terminare la gara sotto bandiera gialla, come capitato più volte negli ultimi trenta – quaranta anni. Ovviamente un restart complessivo della gara avrebbe portato ad una sfida tirata fino all’ultimo giro. Avrebbe però esposto anche ad ulteriori rischi, visto che le monoposto avrebbero affrontato il catino con gomme non proprio caldissime.

Il pubblico, ovviamente, è spaccato in due su questa scelta. Probabilmente con il senno del poi si sarebbe potuto procedere diversamente, ma considerando che nessuno si è fatto male e che si è conclusa in maniera lineare un’edizione molto complicata della Indy 500, forse la scelta operata è stata quella giusta.

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Luca Colombo

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