Con i 'Roar Before' inizia ufficialmente l’anno del Motorsport americano e mondiale: tutti gli occhi sono puntati su Daytona, dove si stanno svolgendo le prove in vista della prestigiosa 24 Ore. Si tratta di un'annata importante per la serie IMSA, giunta alla sua cinquantesima edizione, e per i DPi (Daytona Prototype) alla loro seconda stagione effettiva. A svettare nella prima giornata è stato Oliver Jarvis sulla Riley-Mazda, ma la Dallara-Cadillac di Jordan Taylor si è piazzata a breve distanza; in classe GTLM, a comandare la classifica è stata la Ferrari Risi di Davide Rigon.

Come prevedibile, le medie sul giro riguardanti la classe principale si sono alzate notevolmente, sia per via del progresso tecnico che, soprattutto, per l’utilizzo delle gomme Michelin al posto delle Continental, molto più performanti. A detta dei piloti, questa maggiore velocità sarà da valutare soprattutto nelle fasi di doppiaggio che si presenteranno nell’arco della gara, considerando che anche le LMP2 sono state rallentate sia a livello prestazionale che come capacità del serbatoio. Per evitare che i team girino di “conserva” con l’obiettivo di ottenere un BOP (Balance Of Performance) più favorevole, i vertici IMSA hanno deciso che le sessioni che si terranno in questa giornata serviranno a determinare l’ordine della pitlane: vedremo se questa direttiva sarà sufficiente.

Per quanto concerne le prestazioni velocistiche, a svettare nella prima sessione è stata la Riley-Mazda gestita dal team Joest che, durante la pausa invernale, ha cercato di sviluppare il Dpi e di incrementare le figure di spicco all’interno del team. A siglare il miglior tempo è stato Oliver Jarvis, ma Jordan Taylor (a bordo della Cadillac-Dallara del team di famiglia) è subito alle sue spalle. Nella sessione pomeridiana, segnata dalla pioggia, a svettare è stato Kamui Kobayashi, sempre sulla Cadillac del team Taylor, che ha segnato il quinto tempo assoluto. Un po’ più indietro Fernando Alonso, a meno di un secondo di distacco dalla vetta, mentre ad impressionare è stato il giovane Augustin Canapino: il ventottenne argentino, già vincitore del Turismo Carrettera, ha fermato il crono a soli due decimi da Kobayashi. In classe LMP2, che quest’anno fa classifica a parte, a segnare il primo tempo è stato Gabriel Aubry, con Matt McMurry seguito da Ben Hanley.

Nella classe GTLM il miglior tempo è stato siglato dalla Ferrari gestita dal team Risi e guidata da Davide Rigon; a seguire, la Ford GT di Ryan Briscoe e la Porsche di Parrick Pilet. Più attardate le Corvette e le BMW, con il nostro Alex Zanardi che si è limitato a fare prove di cambio pilota ai box, ma non ha effettuato nemmeno un giro cronometrato: sicuramente lo vedremo in pista nella seconda giornata.

La classe lasse GTD è stata dominata da Jeroen Bleekemolen, su Mercedes, seguito dalla Ferrari dello Spirit of Race di Daniel Serra e la BMW del Turner Motorpsort. Al quarto posto l’Acura NSX dello Shane Racing con un equipaggio tutto al femminile. Nella seconda sessione di prove, che scatterà tra poche ore, si riusciranno a distinguere maggiormente i reali valori in campo.

Michele Montesano

 

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Michele Montesano. Nato a Potenza nel 1989 (l’anno del primo cambio al volante della F1). Da sempre innamorato delle auto e tutto ciò che le riguarda, fin da piccolo leggevo contemporaneamente Topolino e… Autosprint. Visti i miei studi in ingegneria meccanica, adoro la tecnica sia per quanto concerne l’aerodinamica che per il telaio e motore. Ferrarista dalla nascita e Alfista da prima di ottenere la patente di guida. Seguo qualsiasi categoria a quattro ruote e adoro il modellismo. Ho iniziato a scrivere di Motorsport grazie a LiveGP.it e non mi sono più fermato, attualmente collaboro anche con ItaliaRacing.net. Appassionato di nuove tecnologie e stampa 3d sono co-fondatore della Stamperia Clandestina M Lab. Assieme al collega e amico Carlo Luciani sono co-autore del primo libro marchiato LiveGP.it "Veloci più del tempo: I protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70".

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