Lewis Hamilton: voto 10. E’ lui il vero vincitore “morale” del Gran Premio. Va bene che la Mercedes è un fulmine sul giro singolo, ma lui strappa una prestazione “monstre” nella quale rifila ben 4 decimi al compagno di squadra. L’aria di casa lo esalta, e lui sembra pronto per andare a prendersi la prima vittoria in Mercedes. Peccato che ad un certo punto la Pirelli si frapponga tra lui ed i suoi sogni di gloria. Rimonta con rabbia dall’ultima posizione, ed alla fine sfiora il podio. Peccato, oggi l’avrebbe meritato più di chiunque altro.

Nico Rosberg: voto 9. Ci sta prendendo gusto. Anche perchè, oltre ad essere bravo, stavolta ha avuto anche quel pizzico di fondoschiena che non guasta mai. In prova soccombe ad Hamilton e poi sbaglia il via partendo dal lato sporco. Ha il merito di tenere sempre sotto tiro Vettel, unico a riuscire nell’impresa. E alla fine, tanta caparbietà è stata ripagata.

Sebastian Vettel: voto 9. Che cosa rimproverargli? Scatta come una molla al via e poi approfitta dei guai di Hamilton per imporre il suo ritmo martellante. Peccato che poi il cambio lo tradisca a 12 dal traguardo. Immeritati i fischi che gli piovono addosso da una parte del pubblico inglese.

Mark Webber: voto 9. Il vecchio canguro esce rivitalizzato dal week-end di Silverstone. Peccato che per lui sia stato anche l’ultimo, visto che annuncia il ritiro dalla Formula 1 a fine stagione. In prova è vicinissimo a Vettel, in gara alla fine va quasi a riprendere Rosberg, dopo una partenza da incubo ed il contatto con il solito Grosjean. Se corre con questa intensità meriterebbe anche una bella vittoria prima dell’addio.

Fernando Alonso: voto 8. Gara eccessivamente ed inevitabilmente condizionata dalla scialba qualifica. La Ferrari, contrariamente alle previsioni, proprio non voleva saperne di andare a Silverstone, ma Fernando incappa in un sabato “no” qualificandosi ai margini della top ten, dietro a Toro Rosso, Force India e Lotus. Alla partenza è un pò remissivo, attento a non finire nei guai, ma poi è autore di una bella progressione che lo porta sul podio. Ancora una volta.

Kimi Raikkonen: voto 7. La Lotus non è più in grado di lottare per la vittoria come nelle prime gare, ed Iceman forse sente già profumo di Red Bull per l’anno prossimo. Eppure sarebbe potuto finire a podio se non avesse pagato una strategia non fortunata da parte del proprio box. Ma lui ci crede ancora al Mondiale?

Daniel Ricciardo: voto 7. In Toro Rosso, dopo l’annuncio di Webber, è ormai guerra aperta tra lui e Vergne. Questo round se lo aggiudica nettamente l’australiano: strepitoso in qualifica, dove si piazza in terza fila, è autore di una partenza incerta e di una gara in calando, dove alla fine giunge ottavo. Non certo, comunque per demeriti suoi. Bravo.

Adrian Sutil: voto 7. Voto in pagella uguale al tempo ottenuto in prova, ed alla posizione agguantata in gara. Sul piano della prestazione pura a Silverstone sembra non valere Di Resta, ma è autore di una gara caparbia che lo porta ancora una volta a punti, grazie ad una condotta di gara pulita e attenta.

Paul Di Resta: voto 7. Ancora non si è capito se l’errore che lo priva del 5° posto ottenuto in qualifica sia stato suo o della squadra. 1,5 Kg, nella Formula 1 di oggi, non sono mica pochi. La sua è una gara tutta in salita, ed alla fine si può consolare con due punticini. Ma il rimpianto per quello che poteva essere, e non è stato, rimane.

Felipe Massa: voto 6. Dargli di più, dopo l’ennesimo incidente nelle prove, sarebbe una bestemmia. Il botto avrebbe potuto togliergli altra fiducia e convinzione, invece in gara riacquista fiducia e corre all’attacco. Peccato per la foratura, ma il sesto posto finale dà comunque ragione al suo coraggio.

Nico Hulkenberg: voto 6. Ed alla fine un punticino arriva anche per l’incredibile Hulk, che passando dalla Force India alla Sauber si aspettava ben altro tipo di soddisfazioni. In gara si tiene fuori da guai portando a casa il massimo risultato possibile in questa stagione difficile per la scuderia elvetica.

Charles Pic: voto 6. La sufficienza stavolta è meritata per il francesino che vince la gara dei “piccoli”. In prova infligge distacchi chilometrici al povero Van Der Garde; in gara, complici le safety-car, arriva a ridosso degli “altri”: sono piccole, ma pur sempre soddisfazioni.

Pastor Maldonado: voto 5. Sfiora i punti, e sarebbe stata comunque una magra consolazione per la Williams che festeggiava i suoi 600 Gran Premi. Sintomatico come alla vigilia la scuderia abbia confermato Bottas e non ancora lui: aria di divorzio?

Valtteri Bottas: voto 5. Festeggia, per così dire, la conferma in Williams con un 12° posto finale. Sempre alle spalle di Maldonado per tutto il week-end: di poco, ma pur sempre dietro. Deve ancora crescere, e la scuderia intende dargli tutto il tempo di cui necessita.

Sergio Perez: voto 5. Non è certo colpa sua se la posteriore sinistra gli esplode in pieno Hangar Straight. Probabilmente, non sarebbe comunque nemmeno arrivato a punti, nel grigio week-end della grigia McLaren.

Jenson Button: voto 5. Ormai aspetta solo la vettura dell’anno prossimo per svegliarsi dall’incubo di una stagione che sembra andare sempre peggio: la squadra sembra aver smarrito la bussola ed il suo condottiero anche.

Jean-Eric Vergne: voto 5. Sembrava volare nelle libere con la Toro Rosso, ma poi forse paga l’eccessiva tensione commettendo un errore decisivo in qualifica che lo relega al di fuori della top ten. In gara è una delle tante vittime degli pneumatici “esplosivi”.

Jules Bianchi: voto 5. Solito week-end senza infamia nè lode, alle prese con la vettura probabilmente più lenta del lotto. Si mette alle spalle il compagno Chilton, ma questa non è certo una novità.

Esteban Gutierrez: voto 4. ll gigantesco striscione di incoraggiamento posizionato sulla tribuna della Becketts non serve per farlo andare più forte. Il dubbio atroce è che fosse anch’esso frutto dei suoi sponsor…

Max Chilton: voto 4. La cosa grottesca è che dichiara che ricorderà per tutta la vita questo giorno. Ma non per la gara, bensì per la parata dei piloti prima del via, dove si diverte a firmare autografi. Forse qualcuno dei suoi fans sarebbe capace di andare anche più veloce di lui in macchina…

Giedo Van Der Garde: voto 4. Troppo lento per essere vero. Becca in qualifica oltre 1″5 dal suo compagno di squadra, e prima della gara posta su Twitter una foto del proprio pranzo: riso e broccoli. Peccato che a lui nemmeno il peperoncino sarebbe servito a niente.

 

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