Sebastian Vettel: voto 10. Finalmente centra un successo in patria. E lo fa dominando dall’inizio alla fine, con il solo Raikkonen che prova ad impensierirlo negli ultimi giri. Guida in maniera lucida ed efficace, sfruttando al meglio le potenzialità della Red Bull. Se Newey è un genio come progettista, Vettel si avvicina alla perfezione come pilota: i risultati parlano chiaro.

Kimi Raikkonen: voto 9. E’ un mastino che non molla mai, con il pregio di saper anche gestire al meglio le gomme. Al punto che si rammarica dell’ultima sosta, forse inutile, con la quale la squadra getta al vento una possibile vittoria. Iceman ritorna ai suoi livelli proprio nella gara più calda: per l’estate ne vedremo delle belle.

Romain Grosjean: voto 9. E’ un peccato che abbini questi picchi velocistici a prestazioni anonime, altrimenti meriterebbe davvero la riconferma anche per l’anno prossimo. Dimostra per tutto il week-end di poter andare come il compagno, se non addirittura più forte. Insofferente all’inizio, quando reclama strada via radio, obbedisce agli ordini di scuderia nel finale, lasciando passare Raikkonen. Ma è forse ancora troppo poco per pensare che sia maturato definitivamente.

Fernando Alonso: voto 8. Meno veloce di Massa in prova, compie la solita gara caparbia, dove tenta la rimonta all’indomani della scelta strategica di risparmiare un set di gomme nuove. Una scelta che non ha pagato come ci si attendeva. E il dubbio rimane: in Ferrari chi ha preso questa decisione?

Lewis Hamilton: voto 8. Strepitoso nel giro di qualifica, dove strappa con i denti una pole all’agguerrito duo Red Bull. In gara però deve cedere da subito, partendo male dal lato pulito della pista, e portando a casa un quinto posto che gli lascia l’amaro in bocca.

Mark Webber: voto 8. Da quando ha annunciato il ritiro sembra rigenerato: sempre vicino a Vettel, paga un’ingenuità del box che lo lascia partire senza aver avvitato una ruota posteriore. Complice l’ingresso della safety car riesce a rimontare sino al settimo posto.

Jenson Button: voto 7. Finalmente un pizzico di luce sembra intravedersi in fondo al tunnel McLaren, anche se le premesse di inizio stagione erano ben altre. Il triatleta corre in maniera intelligente, risparmia le gomme e nel finale riesce anche a prendersi di forza la posizione sul compagno di squadra.

Daniel Ricciardo: voto 7. Ancora una volta eccellente in qualifica, in gara stavolta finisce quasi inspiegabilmente fuori dai punti, anche se le colpe non sono tutte sue. Da rivedere il suo sorpasso su Alonso all’esterno della curva 2 nel corso del primo giro. La pressione, contrariamente a Vergne, lo sta spingendo ad andare sempre più forte: ed intanto risalgono le sue quotazioni per il posto in Red Bull.

Sergio Perez: voto 6. In qualifica rimane ben lontano da Button, e quindi escluso dal Q3. Poi tenta di scatenarsi in gara, al solito fa a ruotate col compagno, artigliando un discreto ottavo posto. Per lottare per il Mondiale, come diceva di voler fare ad inizio stagione, avrà ancora tempo in futuro.

Nico Hulkenberg: voto 6. Secondo punticino consecutivo per Nico e la Sauber, che tanto potrebbe schierare una sola vettura visto che Gutierrez sembra non esistere. Lui prende e porta a casa sperando in un futuro migliore, viste anche le voci di mercato che lo riguardano.

Valtteri Bottas: voto 6. Solita gara difficile, con una Williams che peggiora anzichè migliorare. Vedere quel grosso 600 incollato sulle fiancate delle vetture, a ricordare i Gran Premi disputati, mette soltanto nostalgia dei gloriosi fasti del passato. Almeno lui ne rappresenta, in prospettiva, il futuro.

Charles Pic: voto 6. Ancora una volta è il primo dei piccoli. Sostituisce il cambio e parte ultimo, ma ciò non gli impedisce di vincere la gara degli “altri”.

Nico Rosberg: voto 5. Certo che passare dalla vittoria di Silverstone a dover lottare a centro gruppo al Nurburgring non dev’essere stato facile. La squadra condiziona il week-end con una strategia dissennata in qualifica; in gara poi è incapace di rimontare al di là del nono posto finale.

Felipe Massa: voto 5. Sembra in palla, visto che in qualifica è davanti ad Alonso. Appunto, sembra. La sua gara termina dopo soli quattro giri, con un testacoda incomprensibile alla curva 1. Talmente incomprensibile che potrebbe celare un gusto tecnico. La Ferrari, però, smentisce qualsiasi guasto: primi segnali per un divorzio in vista?

Paul Di Resta: voto 5. Gara anonima in un week-end dove la Force India si trasforma improvvisamente nella brutta copia di sè stessa. Se sono le alte temperature il problema della macchina, allora per l’estate ci sarà da sudare.

Adrian Sutil: voto 5. Leggasi come sopra. L’aria di casa non lo aiuta e il tedesco naviga in posizioni per lui inusuali in questa prima parte di campionato. Un week-end da archiviare in fretta.

Esteban Gutierrez: voto 5. La Sauber sembra aver fatto un passettino in avanti, e lo si nota anche grazie al fatto che il messicano riesce a mettersi dietro le Williams in prova e in gara. Siamo ancora alla disperata ricerca, però, di quel talento di cui tutti parlavano in squadra ad inizio stagione. Forse dovevano pur giustificarne in qualche modo l’ingaggio.

Pastor Maldonado: voto 5. Si esprime su prestazioni equivalenti a quelle del compagno di squadra: peccato che Bottas sia un esordiente e lui teoricamente colui che dovrebbe in teoria trascinare la squadra fuori dalla crisi tecnica. In teoria.

Max Chilton: voto 4. In prova becca un secondo pieno da Bianchi, anche se si toglie la “soddisfazione” platonica di battere il compagno nelle libere del venerdì. Peccato fosse il test-driver Gonzales, uno che di “veloce” ha soltanto il nome.

Giedo Van Der Garde: voto 4. La Caterham si affretta a smentire le voci che lo vedevano soggetto di un possibile licenziamento. E certo, uno così non bisogna farselo scappare. Se non altro per la dote di sponsor che porta.

Jean-Eric Vergne: voto 4. Non ci siamo. Subisce sempre più la pressione del compagno, finendo sedicesimo in prova e ritirato in gara. I risultati del sondaggio Red Bull sul futuro compagno di Vettel avranno pure una giustificazione…

Jules Bianchi: voto 3. D’accordo, ha visto le fiamme e si è spaventato. Ma come si fa a lasciare l’auto in folle in un tratto in salita, con quest’ultima che inizia ad indietreggiare attraversando pericolosamente la pista? E’ fortunato che non ci sia ancora la patente a punti in Formula , altrimenti non sarebbe nemmeno da foglio rosa.

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