8h Indianapolis
Foto: Audi Sport twitter

Chrisopher Haase/Markus Winkelhock/Patric Niederhauser vincono la 8h di Indianapolis, secondo atto dell’Intercontinental GT Challenge powered by Pirelli. Audi domina nel finale e precede sotto la banidera a scacchi Raffaele Marciello/Daniel Juncadella/Timur Boguslavskiy (AKKA/Mercedes #89) e Jordan Pepper/Andrea Caldarelli/Mirko Bortolotti (K-PAX Racing/Lamborghini).

8h Indianapolis: emozioni sin da subito

La competizione nel catino di Speedway è iniziata sotto il controllo della Ferrari #51 di Alessandro Pier Guidi/ Nicklas Nielsen/Côme Ledogar. Gli autori della pole-position hanno provato subito ad allungare, una missione non riuscita in seguito alla prima di una serie infinita di ‘caution’.

I colpi di scena non sono mancati con un problema nelle fasi iniziali per due protagonisti come la Lamborghini #3 di Jordan Pepper/Andrea Caldarelli/Mirko Bortolotti (K-PAX Racing #3) e dell’Audi #37 di Robin Frijns/Nico Mueller/Mattia Drudi (WRT #37), out rispettivamente per una foratura e per un contatto in T1 con la McLaren #70 dell’Inception Racing.

Il dominio della Ferrari è stato presto interrotto dalla Mercedes #89 di Raffaele Marciello/Daniel Juncadella/Timur Boguslavskiy (AKKA), una fase che è presto cambiata con una strategia perfetta da parte della  Mercedes #99 (Craft Bamboo), dell’Audi #25 (Sainteloc) e della vettura #32 di WRT. Le tre auto sono entrate in pit road ed hanno approfittato di una successiva caution per passare al comando.

La prima fase è stata caratterizzata da un contatto avvenuto nella parte mista della pista tra la Mercedes #99 di Maro Engel (Craft Bamboo) e l’Audi #32 di Charles Weerts (WRT #32). Il campione del GT World Challenge Europe 2021 ha colpito l’esperto tedesco, un errore da parte del belga che ha provato una mossa quasi impossibile.

Ferrari prende il largo, un dominio che dura poco

La parte centrale della prova è stata dominata da AF Corse con la Antonio Fuoco/Alessio Rovera/ Callum Ilott #71 davanti alla gemella Alessandro Pier Guidi/ Nicklas Nielsen/Côme Ledogar #51. La casa di Maranello ha ceduto il comando alla Lamborghini #3 solo in occasione dello scoccare delle 3h, ‘traguardo volante’ che ha concluso definitivamente il Fanatec GT World Challenge America powered by AWS.

La vettura di Caldarelli/Pepper, campioni in quel di Sebring ad inizio mese, non ha preso punti per la serie statunitense in quanto impegnata ‘solamente’ nell’IGTC. La vittoria effettiva è quindi andata all’Acura #77 del Compass Racing con Ashton Harrison/Matt McMurry.

I problemi per le Rosse sono arrivati in seguito con la #51 che si è toccata con una Supra GT4, un incidente che ha preceduto una sanzione per un contatto con la Mercedes #63 del DXDT Racing.

Il gioco delle ‘gialle’ ha premiato la Mercedes di Maro Engel/Luca Stolz /Jules Gounon #99, in ritardo di un giro dopo il contatto nelle prime fasi. La strategia perfetta del team asiatico ha cambiato le carte in tavola di una manifestazione che è entrata nel vivo nelle seguenti 3 ore.

Ferrari contro Audi per la vittoria

Chrisopher Haase/Markus Winkelhock/Patric Niederhauser #25 e la Ferrari #71 di Antonio Fuoco/Alessio Rovera/ Callum Ilott hanno dato spettacolo nell’ultimo quarto di gara. La R8 di Sainteloc e la 488 GT3 di AF Corse si sono contese il primato.  Ilott ha approfittato alla grande della lotta tra Niederhauser e Raffaele Marciello (Mercedes #89) per balzare in poche curve da 3° a primo. Il giovane inglese ha provato poi ad allungare, una missione non riuscita.

Il britannico, ex pilota di F2, si è dovuto difendere dall’ex campione dell’ADAC GT Masters che ha repentinamente minacciato il primato del #71 del gruppo. Tutto è cambiato a meno di un ora dalla conclusione quando, pochi secondi dopo il pit stop del tedesco, la Ferrari di testa è finita contro il muro di curva 1 dopo aver provato un sorpasso impossibile ad un doppiaggio (Aston Martin GT4). 

Ilott è stato costretto al ritiro, mentre una nuova Safety Car permetteva all’Audi #32 di Dries Vanthoor/Charles Weerts/Christopher Mies di prendere la leadership sulla R8 #25 e sulla Mercedes #89 di AKKA ASP.

La sanzione che non ti aspetti

Il restart ha condannato Vanthoor #32. Il campione del GT World Challenge Europe 2021 che è stato costretto a scontare un sanzione per non aver rispettato un ordine della direzione gara. La vettura #25 si è trovata automaticamente leader ed ha gestito il gap su Marciello fino alla bandiera a scacchi.

Terzo posto per la Lamborghini, mentre si è ‘accontentata’ del quinto posto la Ferrari #51 di AF Corse che insieme alla gemella sembravano avere in pugno la 8h statunitense, una corsa ricca di eventi dal primo all’ultimo passaggio.

Prossima prova dell’Intercontinental GT Challenge powered by Pirelli in quel di Kyalami (Sud Africa) a novembre.

Luca Pellegrini

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