Ci sono piloti che cercano di migliorasi costantemente, dando vita ad imprese leggendarie: uno di questi è sicuramente Guy Martin che ad agosto, sul lago salato di Bonneville, negli Stati Uniti, tenterà di diventare l'uomo più veloce del mondo alla guida della Triumph Rocket Streamliner. Il pilota britannico per farlo dovrà superare i 605,697 Km/h fatti registrare nel 2010 da Rocky Robinson, ma questa sembra proprio rappresentare la sfida perfetta per l'eccentrico rider di Grimsby.

Sarà un appuntamento da non perdere quello di agosto a Bonneville, quando Guy Martin tenterà di battere il record di “velocità su terra a due ruote” alla guida della nuova creazione della casa inglese Triumph, che in passato ha già conquistato questo titolo ed oggi punta a riprenderlo grazie al pilota inglese e alla Triumph Rocket Streamliner realizzata appositamente per questa impresa. I due motori Rocket III turbo, capaci di produrre 1000 CV a 9000 giri al minuto e i propulsori alimentati a metanolo, oltre naturalmente al pilota, saranno protetti da una monoscocca in carbon Kevlar, materiale altamente resistente; il resto dovrà farlo Martin, che già in passato ha conquistato record impensabili.

Guy Martin infatti dal 2014 ad oggi ha portato a casa il record britannico per il più veloce hovercraft e tre Guinness dei primati, rispettivamente per i record di velocità su un mezzo da neve, velocità su una Soapbox e velocità sul muro della morte. Quest’ultimo risale al 28 marzo 2016 quando Martin ha toccato i 126 Km/h in un anello alto 6 metri e con un diametro di 36, costruito in legno: in tale circostanza, il pilota si è detto soddisfatto, anche se per il prossimo futuro conta di raggiungere i 200 Km/h perché quello che ricerca costantemente è “la sfida, il superamento costante di un nuovo record”.

Martin non è famoso solo per le sue imprese da guinness ma anche, e forse soprattutto, per le 11 partecipazioni al Tourist Trophy, la competizione che si tiene sull’Isola di Man e che è famosa per la sua pericolosità e il suo fascino; negli anni il pilota inglese ha portato a casa 15 podi, anche se non è mai riuscito a vincere: questo lo ha reso una vera e propria leggenda nel mondo della due ruote, nonché un personaggio molto amato dal pubblico anche per il suo stile, le sue apparizioni in televisione e la presenza nel documentario “Close to the Edge” che racconta proprio l’impresa del TT. Sull’isola di Man si è reso anche protagonista di due incidenti gravi, ma la sua voglia di correre non è mai stata intaccata.

Se al TT non è mai salito sul gradino più alto del podio, lo stesso non si può dire per l’Ulster Grand Prix, la gara più veloce del pianeta, che ha vinto ben 11 volte; è stato proprio un incidente sul circuito cittadino nel 2015 a costringerlo a ritardare il tentativo di battere il record di velocità, ma finalmente Martin è tornato in forma ed è pronto per raggiungere i 606 Km/h: non vi resta che rimanere sintonizzati per sapere se l’inglese porterà a termine l’ennesima impresa. 

ALICE LETTIERI

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