GTWC Europe
Foto. GTWC Europe

Nel cuore d’agosto è tempo di tornare per qualche minuto sul GTWC Europe e sulla 74ma edizione della 24h di Spa-Francorchamps, competizione oltremodo interessante che ci ha tenuto compagnia a fine luglio. La tappa regina del Fanatec GT World Challenge Europe Powered by AWS Endurance Cup e dell’Intercontinental GT Challenge Powered by Pirelli non ha deluso le attese riportando al vertice Mercedes, episodio che mancava dal 2013.

Marciello, Gounon e Juncadella festeggia con Akkodis ASP

Raffaele Marciello, Jules Gounon e Daniel Juncadella hanno festeggiato con Akkodis ASP, team che non aveva mai vinto la classica delle ‘Ardenne’ a differenza di Gounon che si impose con Audi nel ‘lontano’ 2017 con Audi Sport.

Il discorso è differente per i compagni di viaggio del transalpino, a segno quest’anno anche nella 12h di Bathurst, manifestazione che si è tenuta a ranghi ridotti a maggio. Lo spagnolo non aveva infatti mai primeggiato nella 24h belga, un trofeo sofferto che mancava anche a ‘Lello’. 

L’attuale leader dell’ADAC GT Masters ha spezzato una sorta di maledizione, un successo importantissimo che va ad abbellire una bacheca sempre più ricca d’imprese. Il #88 del GTWC Europe Endurance Cup punta ora per al titolo in tutte e tre le classifiche della serie continentale di SRO, una missione non impossibile con ancora tre prove da disputare.

Al momento l’attenzione maggiore è per l’Endurance Cup, campionato che si concluderà con due corse da 3h tra Hockenheim e Barcellona. La situazione è apparentemente più difficile nella Sprint Cup, attualmente controllata dalla coppia Audi (WRT #32) con la coppia composta da Charles Weerts/Dries Vanthoor. 

Misano ha sorriso ai campioni in carica di questa speciale serie, letteralmente distrutti in casa in seguito ad un problema nelle prime ore di luce della domenica dopo un contatto all’uscita della ‘Source’ con l’auto gemella #46.

Mercedes al top del GTWC Europe con forza 

Porsche, Ferrari e soprattutto BMW con ROWE Racing hanno tentato di impensierire le tre AMG ufficiali durante l’intera gara, una missione non riuscita. Akkodis ASP, GruppeM e GetSpeed hanno saputo rappresentare al meglio la compagine di Stoccarda che ha monopolizzato la scena con tutte e tre le Mercedes titolari presenti nella Top5.

Il risultato è evidente a tutti, il passo mostrato è stato incredibile sin dalle prime ore di una gara atipica rispetto agli ultimi anni. La pioggia è stata infatti completamente assente dalla leggendaria pista belga, completamente modificata rispetto al passato al fine di accogliere nuovamente anche le due ruote.

Ferrari cede lo scettro a Mercedes

Ferrari ha tentato di impensierire la temibile AMG GT3 #88 durante una 24h di Sp-Francorchamps che ha visto moltissimi equipaggi uscire di scena nonostante il favore del pronostico. La sanzione nell’ultimo quarto dell’evento inflitta alla Rossa #71 di Iron Lynx ha sicuramente inciso negativamente sull’esito finale della prestazione delle Ferrari. 

Porsche ha perso per strada GPX Martin Racing e Dinamic Motorsport, squadre importanti che hanno lasciato tutto nelle mani di Era Motorsport e KCMG. Menzione d’onore per questi ultimi, presenti nella Top10 nonostante uno start dal fondo della griglia.

Mastica amaro anche la BMW, squadra che con la nuova M4 GT3 aveva il chiaro intento di primeggiare dopo la delusione della 24h del Nuerburgring.  La notte è stata perfetta per i tedeschi che sono stati traditi, come molti altri, dalle gomme. La foratura conclusiva ha messo in ginocchio ROWE Racing, team che ha colto con la #98 i due ‘traguardi intermedi’ presenti nel programma di una manifestazione che ha cambiato la classifica generale.

Le Pirelli hanno ‘ammazzato’ anche la prova delle Lamborghini. Non possiamo infatti non citare i problemi della prima ora all’Huracan GT3 #63 di Emil Frey Racing o i vari imprevisti occorsi alla #6 di K-Pax Racing, compagine statunitense che ha tentato in tutti i modi di tornare in gioco dopo una sanzione ricevuta al termine delle qualifiche che ha tolto ad Andrea Caldarelli una storica pole-position.

GTWC Europe: le due consolazioni di Ferrari

Ferrari non ha vinto, ma si è dovuta accontentare del terzo gradino del podio con la già citata auto #71 di Iron Lynx affidata a Daniel Serra/Davide Rigon/Antonio Fuoco. La casa di Maranello ha potuto in ogni caso esultare per il bellissimo acuto in PRO-Am con Louis Machiels/Andrea Bertolini/Stefano Costantini/Alessio Rovera e per la gioia delle Iron Dames in Gold Cup.

Da rimarcare infatti il primo acuto nel GTWC Europe, nella 24h di Spa e nell’IGTC per una formazione completamente femminile, un quartetto composto da Sarah Bovy/Michelle Gatting/Rahel Frey/Doriane Pin. Le dame di Iron Lynx non sono state le uniche a festeggiare, delle sei ragazze iscritte all’evento sono state infatti cinque quelle con un trofeo in mano al termine delle 24 ore. Segnaliamo infatti quanto realizzato da Reema Juffali, al top nella Bronze Cup con Mercedes.

GTWC Europe: Disfatta di WRT, una squadra pronta per nuove sfide

WRT ha perso l’occasione di confermarsi davanti a proprio pubblico. Il discorso vale ovviamente per la graduatoria overall visto il successo in Silver Cup con Benjamin Goethe/Thomas Neubauer/Jean-Baptiste Simmenauer #30.

Ci si attendeva sicuramente di più da parte di Dries Vanthoor/Charles Weerts /Kelvin van der Linde, indietro insieme a tutto il comparto Audi Sport sin dall’inizio di una corsa che non ha sorriso anche agli altri team ufficiali. La #32, in ritardo anche in quel di Paul Ricard, perde punti importanti nell’Endurance Cup, Weerts/Vanthoor lasciano sul piatto un’occasione importante che potrebbe pesare nell’ottica della ‘graduatoria combinata’ del GTWC Europe.

Da rimarcare il buon debutto di Valentino Rossi, presente nella Top20 con Frédéric Vervisch/Nico Müller. L’errore nella notte è sicuramente un episodio che poteva essere messo in conto sin dalla vigilia per un pilota che non aveva mai gareggiato in notturna a Spa e nella competizione GT3 più importante al mondo.

WRT si appresta ora per l’ultimo periodo della propria gloriosa avventura in compagnia di Audi. Ricordiamo infatti che la compagine di Vincent Vosse debutterà nel 2024 con BMW nella classe regina del FIA World Endurance Championship, categoria che già vede presente WRT in LMP2 con due Oreca 07 Gibson. La nuova partnership è destinata ad allargarsi anche in GT3, ma al momento non vi sono delle comunicazioni ufficiali in merito.

Prossimo appuntamento ora in quel di Hockenheim, evento inedito per il GTWC Europe Endurance Cup che negli ultimi anni ha preferito gareggiare nella nota location del Nuerburgring.

Luca Pellegrini

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