Earl Bamber/Nick Tandy/Laurens Vanthoor vincono la 24h di Spa-Francorchamps in un finale incredibile. Il terzetto di casa Porsche, in scena con il Team ROWE Racing, mette in bacheca una 24 Ore pazzesca, condizionata dalla pioggia e da mille colpi di scena.

La prova, valida per il GT World Challenge Europe Powered by AWS, si è decisa nell’ultima incredibile ora dopo una lunghissima lotta tra la Porsche #98 del ROWE Racing, le due Audi ufficiali di Attempto Racing e da Sainteloc Racing e la Ferrari #51 di AF Corse. Gli ultimi giri ci hanno tenuti incollati al teleschermo con la Porsche di testa che, proprio negli ultimi due passaggi, ha accusato dei problemi che sembravano compromettere il risultato finale.

Secondo posto finale per l’Audi di Attempto di Patrick Niederhauser/ Mattia Drudi / Frederic Vervisch #66 davanti alla Porsche del Dinamic Motorsport di Sven Muller/Matteo Cairoli/Christian Engelhart #54.

Per Porsche si tratta del secondo successo consecutivo nella 24h belga, mentre per ROWE Racing riesce in un impresa difficile da replicare. I vincitori della 24h del Nuerburgring con BMW si consolidano sul tetto dell’endurance Mondiale al termine di una corsa unica.

La cronaca: gli imprevisti della notte

Dopo una prima fase controllata dalla Mercedes #88 Raffaele Marciello/Timur Boguslavskiy/Felipe Fraga dell’AKKA ASP, la notte ha rivoluzionato la corsa con una lotta senza esclusione di colpi. La pioggia intermittente e le parecchie neutralizzazioni hanno cambiato le sorti di una prova incerta fino agli ultimi passaggi.

La già citata AMG #88 di AKKA, la Lamborghini Huracan #63 di Dennis Lind/Andrea Caldarelli/Marco Mapelli (FFF Racing) e la Ferrari #51 di Alessandro Pier Guidi/ Nicklas Nielsen /James Calado hanno preso il largo sulla concorrenza, ma la situazione è cambiata con il passare delle ore.

Le ore notturne hanno infatti visto l’eliminazione della Mercedes #88 e successivamente l’abbandono della Lamborghini #63, out nel primo settore del tracciato dopo l’Eau Rouge. Dopo l’uscita di scena di questi due importantissimi equipaggi, la Ferrari  ha preso il comando delle operazioni insieme alla Audi che, con il passare delle prova, diventavano le favorite per il successo.

La R8 #66 di Patrick Niederhauser/ Mattia Drudi / Frederic Vervisch (Attempto) e la #25 Markus Winkelhock/Nico Mueller/Christopher Haase  (Sainteloc) hanno dato del filo da torcere alla Rossa #51 di AF Corse che, con il ritorno della pioggia, sembrava in difficoltà rispetto alla compagine tedesca.

24h Spa-Francorchamps: la Porsche all’attacco nelle ultime ore

All’interno della lotta al vertice, nelle ultime sei ore, è entrata in gioco anche la Porsche #98 che giro dopo giro ha iniziato a diventare protagonista ed a impensierire i diretti rivali. Una perfetta strategia ha permesso al terzetto di ROWE di approdare nella Top3 e contendersi il successo. Le ultime ore, condizionate da una pioggia battente, hanno visto la #98 beffare le Audi e la Ferrari che nel finale è letteralmente crollata. 

Nick Tandy ha preso il comando delle operazioni ed ha gestito un ipotetico ritorno di Patrick Niederhauser, mai in grado di impensierire l’esperto pilota britannico che, nonostante i problemi, ha saputo portare l’auto al traguardo. Nel finale ha dato spettacolo anche la Porsche #54 di Matteo Cairoli, bravo negli ultimi giri a beffare la Ferrari #51 di AF Corse.

24h Spa-Francorchamps, nelle altre classi cosa è successo?

La lotta e l’incertezza sono state protagoniste anche nelle altre categorie. Nonostante due sanzioni per aver abusato dei track limit, Hubert Haupt/Sergey Afanasiev/Gabriele Piana/Michele Beretta (Mercedes) si impongono nella Silver Cup e regalano all’HRT la prima affermazione a Spa. Al secondo posto troviamo l’AMG #84 dell’HTP Motorsport con Russell Ward/Philip Ellis/Indy Dontje davanti all’Huracan Orange 1 FFF Racing Team di Florian Latorre/Baptiste Moulin/Taylor Proto/Hugo Chevalier #555.

Emozioni a non finire anche in PRO Am. In questa realtà è stata la Lamborghini del Barwell Motorsport di Rob Collard/Leo Machitski/Sandy Mitchell/Ricky Collard #77 davanti alla Ferrari #93 del Tempesta Racing di Chris Froggatt/Jonathan Hui/Eddie Cheeve/Giancarlo Fisichella #93. Ultimo gradino del podio per l’Aston Martin #88 del Garage59 di Maxime Martin/Jonny Adam/Chris Goodwin/Alex West #188.

Il GT World Challenge Europe non si ferma e tornerà in pista a metà novembre per la 6h del Paul Ricard, gara che determinerà il campione dell’Endurance Cup e del GT World Challenge Europe.

Luca Pellegrini

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