La prima tappa stagionale dell’International GT Open, andata in scena sul tracciato dell’Hungaroring, ha riservato due gare emozionanti e accompagnate da debutti vincenti. Nella prima manche a salire sul gradino più alto del podio è stato il duo del JP Motorsport composto da Christian Klien e Patryk Krupinsky, mentre nella seconda prova ad imporsi è stata la Ferrari 488 del team AF Corse APM Monaco con al volante Louis Prette e Vincent Abril.

Un risultato sicuramente a sorpresa, visto che in particolar modo Krupinsky era al suo debutto assoluto in una competizione GT3, al volante della Mercedes AMG della scuderia diretta da Günter Aberer. Meno sorprendente ma altrettanto importante il successo numero 300 colto dalla Ferrari 488, che rappresenta un traguardo prestigioso per il modello lanciato dal Cavallino nel marzo 2016.

GARA 1

Klien ha conquistato la pole in qualifica e mantenuto il comando durante tutto il primo stint, prima che un periodo di safety-car (per l’uscita della Bentley di Umbrarescu) abbia annullato gran parte del vantaggio che Krupinski cercava di mantenere nella seconda parte. Gli eventi, però, gli hanno restituito il maltolto, di nuovo sotto forma di una safety-car, quando a pochi giri dalla fine Stanislaw Jedlinski è finito a muro con estrema violenza. Questo a conclusione di un weekend nero per l’altro team polacco, che già aveva visto distrutta l’altra vettura, con Jedlinski figlio al volante, in qualifica. La bandiera a scacchi è scesa durante la neutralizzazione, con gli uomini del JP Motorsport a gioire ancora increduli per il colpaccio.

Le McLaren del Teo Martín Motorsport, che potevano sperare nel successo finale, si sono dovute accontentare di un doppio podio, con Miguel Ramos-Henrique Chaves secondi e Marcelo Hahn-Allam Khodair terzi e secondi in Pro-Am, dietro agli eroi del giorno e davanti alla McLaren Optimum Motorsport di  Brendan Iribe-Ollie Millroy.

In Am, la Mercedes GetSpeed di Florian Scholze e Jens Liebhauser ha conquistato un indiscusso successo, davanti a Niki Leutwiler (Porsche PZ Ob. Zürichsee TFT) e alla Mercedes AKM di Alex Moiseev-Alexey Nesov.

Ottimo il debutto delle Bentley Continental del Lazarus Racing, con la vettura di Fabrizio Crestani-Yannick Mettler ai piedi del podio assoluto e Stefano Coletti autore di una partenza straordinaria, che lo ha visto secondo nelle fasi iniziali. Molto in forma anche Fabian Schiller, autore di una favolosa rimonta nel primo stint, che lo ha portato sino al secondo posto.

GARA 2

In partenza, Khodair mantiene il vantaggio della pole, precedendo l’altra McLaren TTM di Chaves, poi Abril, Eastwood, Bastian, Crestani e Mikulasko. Le prime fasi sono relativamente tranquille, ma vale la pena notare che Krupinski risale al decimo posto dall’ultimo in griglia, dopo che la JP Mercedes vincitrice nella prima manche aveva sofferto di problemi di surriscaldamento in Q2.

Al 10° giro, le cose sono più o meno le stesse con i primi cinque (Khodair, Chaves, Abril, Eastwood e Bastian) in appena sei secondi. Al 7° posto assoluto Mikulasko si mantiene al comando della classe Am davanti a Liebhauser. La finestra per il cambio pilota si apre al 14° giro, con Crestani che si ferma per primo.

Dopo tutti i cambiamenti, Louis Prette prende rapidamente il comando e costruisce un vantaggio di 7 secondi su Yoluç, seguito da Hahn, Ramos, Schiller, Sattler e Mettler, con i primi sette in 16 secondi. Segue Scholze, che ha preso il comando in Am da Konopka.

I giri successivi regalano un grande show di Schiller, che supera Ramos al giro 27 e poi Hahn (giro 30) mentre Prette ha portato a 10 secondi il suo vantaggio su Yoluç. Schiller, scatenato, sembra inarrestabile e alla fine ruba il secondo posto a Yoluç nell’ultimo giro dopo una lotta molto serrata. In Am, Scholze vince davanti a Leutwiler e Mikulasko.

Il GT Open tornerà in pista nel week-end del 21-23 Agosto sul circuito del Paul Ricard per la seconda prova stagionale. In questo appuntamento, da segnalare la presenza di altre due Mercedes AMG schierate dal team tedesco SPS Automotive Performance e da AKM Motorsport.

Marco Privitera

 

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